23/11/2022
Verso la manifestazione del 26 novembre a Roma
Dal programma di FdI, all’elezione di Lorenzo Fontana a presidente della Camera, alla presentazione di un disegno di legge per il “riconoscimento della capacità giuridica del concepito”, alla nomina a ministra (della famiglia tradizionale) di una acerrima nemica dei diritti di donne e persone LGBT, la guerra è dichiarata. Non si tratta più “solo” di difendere e potenziare una legge, la 194, che con una media del 70% di obiettori di coscienza a livello nazionale di fatto non è in grado di garantire questo diritto, ma di rispondere agli attacchi con cui tenteranno di toglierci quel poco che c’è, perseguendo il modello di una famiglia in cui la donna sia relegata al ruolo di mamma, moglie, serva (con tagli alla sanità, alla scuola, promozione di campagne ideologiche ad hoc).
Solo con la lotta potremo difendere i nostri diritti e porsi all’altezza di questo compito richiede di rompere con il femminismo liberale di Boldrini e co., nei confronti del quale la direzione del movimento Non una di meno (NUDM) è spesso scesa a compromessi, come quando la sacrosanta rivendicazione dell’abolizione del diritto all’obiezione di coscienza fu aggirata nella stesura del piano contro la violenza.
Occorre recuperare quella ambizione di “trasformazione radicale del sistema” del primo programma di NUDM (con proposte su salari, stato sociale, condizioni di lavoro, ecc.) che è stata messa da parte a favore di una dimensione simbolica, che ha esaltato a forme di lotta terminologie, formulazioni e definizioni sempre nuove, in iniziative sempre più autoreferenziali.
Un programma di intransigente difesa dei diritti può velocemente connettersi con un sentimento profondo che in tutti i paesi pervade la società, alimentato in questi anni dalla malagestione della pandemia, la crisi economica, l’inflazione, la guerra.
Lottiamo contro le nefandezze del governo di destra con la fiducia non solo di poter vincere, ma anche di coagulare da queste lotte le forze necessarie per abbattere il capitalismo e costruire una società in cui sfruttamento e oppressione siano solo un ricordo del passato.
https://www.rivoluzione.red/una-donna-contro-le-donne-governo-meloni-preparati-a-tremare-26-novembre-tutti-a-roma/?fbclid=IwAR1xUpheVLXi3yJL9oV-jUWzhY3vTY8rSjgxaEFULcuZdFWXpXFdXiyVnXU