11/02/2026
*ELEZIONI PROVINCIALI BERGAMO: LETTERA AL DIRETTORE DE _L'ECO DI BERGAMO_*
Stimato Direttore;
Le scrivo oggi non in qualità di Ministro né come rappresentante delle istituzioni italiane, ma da semplice cittadino bergamasco assai dispiaciuto per quanto concerne le future elezioni provinciali.
Una premessa doverosa: confermo la mia netta preferenza affinché sia restituito lo scettro al sovrano ovverosia al popolo, con il ritorno alla elezione a suffragio universale e diretto del consiglio e del presidente.
Tuttavia, al momento, dovendosi applicare ancora la legge Delrio con l’elezione indiretta, è necessario che sia favorita al massimo l’affluenza alle urne e quindi l’esercizio del diritto di voto da parte degli amministratori locali.
Questo riguarda a maggior ragione coloro che voteranno in province, come quella di Bergamo, in cui gli spostamenti sono più complessi e lunghi a causa dell'estensione e della conformazione del territorio.
Detto ciò, vengo al merito del mio dispiacere. Da tempo, sia Comunità Montane sia numerosi comuni bergamaschi avevano chiesto al Presidente della Provincia di Bergamo uscente, che è anche Presidente dell’UPI, di consentire il voto alle prossime elezioni provinciali anche attraverso sottosezioni elettorali diffuse, con modalità già utilizzate in molte altre province in Lombardia e altrove. Ciò al fine di permettere a migliaia di consiglieri comunali, in una provincia così estesa come quella di Bergamo, di esercitare il proprio diritto di voto nelle sezioni distribuite sul territorio provinciale ed evitando loro di dover affrontare un lungo tragitto per raggiungere l’unico seggio altrimenti collocato a Bergamo città, peraltro a proprie spese.
La richiesta era stata poi promossa da una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale (primo firmatario proprio l’attuale Presidente) e aveva trovato l’assenso del Ministero dell’interno alla luce dei precedenti e della circolare del 2014: l’istituzione di sottosezioni elettorali diffuse è pienamente consentita. Non si comprendono quindi le ragioni per cui lo stesso Presidente della Provincia abbia indetto i comizi elettorali per domenica 15 marzo 2026 senza istituire sottosezioni elettorali diffuse. Per di più prevedendo la chiusura delle operazioni elettorali alle ore 20 anziché alle 22.
Auspico quindi che ogni scelta organizzativa adottata dalla provincia di Bergamo sia volta a favorire l’esercizio da parte di tutti del diritto di elettorato attivo, senza penalizzare coloro che altrimenti avrebbero molte più difficoltà di altri a recarsi a Bergamo per votare.