Claudia Ceccarello Psicologa

Claudia Ceccarello Psicologa Propongo consulenze e percorsi per promuovere il benessere personale e relazionale, attraverso incontri individuali, di coppia o di gruppo.

Realizzo laboratori di gruppo per minori o adulti e formazioni per enti e assolciazioni del territorio

Quando ero bambina spesso ho sperato che inventassero una macchina che potesse decodificare i pensieri degli animali, pe...
24/03/2025

Quando ero bambina spesso ho sperato che inventassero una macchina che potesse decodificare i pensieri degli animali, per capire cosa passava nella testa del mio cane Chicco quando mi aspettava scodinzolando o pensassero di mia nonna le sue amate galline.
Quello che mi affascina adesso che sono cresciuta è la capacità di questi esseri speciali di comprendere se sono stanca, malinconica, o entusiasta e la loro capacità di adattarsi al mio stato d’animo.
Continuo a non comprendere quello che frulla nella loro testa, ma questa è diventata una magia che mi fa sciogliere il cuore quando i nostri sguardi si incrociano, perché sono sguardi intensi e perché per fortuna non tutto ha bisogno di un’etichetta e di una spiegazione logica.
Questo mi è stato utile anche nell’intrecciare le relazioni con le persone perché a volte non servono parole per esprimere ciò che si prova, altre volte non dobbiamo avere la pretesa o la presunzione di comprendere tutto.
Anche per questo motivo, io penso che il legame con un animale sia meraviglioso e, compatibilmente con spazi ed energie, sia un’esperienza ineguagliabile e potente. Il legame che si crea con un animale è un’intesa che va oltre ogni cosa. È proprio questo che rende affascinante la relazione con un animale: la possibilità di stare in relazione accettando di non poter comprendere tutto. Aiuta a ridimensionarci, a non sentirci onnipotenti e a sviluppare la fiducia incondizionata che riceviamo costantemente da loro e che ci strappa un sorriso anche quando ci svegliamo con la luna storta o la giornata non è finita come vorremmo.
Grazie cari animali che accompagnate la mia vita, grazie di cuore esseri speciali



Una nuova opportunità per i neo genitori!Venerdì 24 gennaio ci sarà la serata di presentazione gratuita
16/01/2025

Una nuova opportunità per i neo genitori!
Venerdì 24 gennaio ci sarà la serata di presentazione gratuita

🌟 Sessualità Prima e Dopo il Parto: Parliamone! 🌟

💬 La maternità è un viaggio straordinario, ma spesso porta con sé cambiamenti fisici ed emotivi che possono influenzare la sessualità. Per questo, siamo felici di invitarvi alla serata gratuita di presentazione del nostro laboratorio dedicato ai futuri e neo-genitori!

📅 Quando: Venerdì 24 gennaio 2025, ore 20:30
📍 Dove: Idea Sociale, Via F. Baracca 14, Treviso

Durante la serata esploreremo insieme i temi della sessualità prima e dopo il parto, in un ambiente aperto e accogliente. A guidarci sarà la competenza della dott.ssa Claudia Cla Ceccarello, psicologa e consulente sessuologa, che offrirà spunti preziosi per comprendere come affrontare questa fase unica della vita.

✨ Novità!
Il percorso completo presentato durante l’incontro inizierà a febbraio 2025, offrendo uno spazio per approfondire, condividere esperienze e crescere insieme.

Non lasciarti sfuggire questa occasione per prenderti cura delle relazioni e del tuo benessere! 💖

🔗 Per informazioni e iscrizioni: Contattaci su [email protected]

Quando un uomo ha grossi problemi dovrebbe rivolgersi ad un bambino; sono loro, in un modo o nell’altro, a possedere il ...
31/12/2024

Quando un uomo ha grossi problemi dovrebbe rivolgersi ad un bambino; sono loro, in un modo o nell’altro, a possedere il sogno e la libertà.
Fëdor Dostoevskij

Questo periodo dell’anno siamo spesso incentivati a fare bilanci: io quest’anno vorrei spostare la riflessione per evitare di dare troppo peso ai risultati raggiunti. Quello che passa tra le righe è che possiamo dire di aver avuto un buon anno solo se abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati, per tanti anni ho usato anche io questa logica “prestazionale” finchè non ho provato a cambiare prospettiva. È stato per tutti di sicuro un anno pieno di emozioni e quelle si misurano in base alle esperienze vissute, al fatto di averle condivise con le persone a cui vogliamo bene, anche le più dolorose come è successo per me questo autunno con la morte della mia amata nonna Noemi.
Con i ragazzi uso spesso la metafora del termometro delle emozioni, per parlare delle sfumature e dell’intensità di ciò che proviamo. In questo senso per me è stato un anno ad alta intensità: cambiare contesto abitativo e lavorativo è stato un salto evolutivo potente!
E poi c’è stato un arrivo meraviglioso che ha portato una gioia difficile da spiegare con le parole ma che ha trasformato e riaperto il ciclo della vita. È arrivata Lara che ha conquistato tutti con quel faccino furbetto e dolce allo stesso tempo e vedere l’altra mia nipote prendersi cura di sua cugina ha liberato in me un’energia sconfinata.
In una società che guarda troppo alle prestazioni individuali il mio augurio per il nuovo anno è di cercare di soffermarci sulle esperienze, su quello che ci trasmettono, con uno sguardo e una “sete” verso nuove avventure, provando anche ad osare, avendo come bussola da un lato “il fare ciò che ci piace e ci fa stare bene” e dall’altro “quello che più ci fa sentire liberi”.
Buon 2025!!




Oggi   in tutto il mondo ci sono iniziative e riflessioni per contrastare la violenza di genere.Ci sono tante chiavi di ...
25/11/2024

Oggi in tutto il mondo ci sono iniziative e riflessioni per contrastare la violenza di genere.
Ci sono tante chiavi di lettura e tanti gesti quotidiani che ciascuno di noi può fare perchè la violenza avviene soprattutto in famiglia o da parte di ex partner.
Continuando a parlare di adolescenza io oggi vorrei mettere l'accento sulla nascita delle relazioni perchè è in questa fase di vita che avvengono i primi innamoramenti, spesso associati a emozioni esplosive: viviamo i primi approcci, i primi baci e quando in classe parliamo di amicizia e di amore emerge con forza come queste relazioni siano vissute in modo assoluto e totalizzante, e mi stupisce sempre come la gelosia continui a venir scambiata per una dimostrazione d'amore.
"Se è geloso è perchè ci tiene a me".
"Nemmeno io lo lascio uscire con le sue amiche, è perchè ci tengo a lui".
Queste sono due affermazioni che nascondono insidie e che possono portare a forme di relazioni non sane.
Leggendo il dossier della Fondazione Libellula "Survey Teen 2024" ho ritrovato le stesse frasi: Se non ti segue non ti ama" o "Se non è geloso non è innamorato".
Sono affermazioni che tendono a normalizzare e anzi a valorizzare il controllo, si basano su una grande paura della solitudine, e tendono ad incentivare forme di dove ci si sente felici solo quando si sta con il proprio partner.
Tante ragazze mi hanno raccontato come è iniziata la loro storia di simbiosi: sono racconti carichi di dolore, vergogna e sensi di colpa e voglio condividere alcuni indicatori che portano all'instaurarsi di relazioni "tossiche", dove non c'è alcuna possibilità evolutiva e che vanno chiuse il prima possibile.
1) Spesso ci sono moltissimi messaggi e chiamate, che vengono inizialmente scambiate per forme di attenzione, ma che diventano un modo subdolo per essere sempre informati su cosa sta facendo il partner.
2) La relazione è ricca di altalene emotive con picchi molto positivi (che portano a decisioni veloci e a "bruciare le tappe") ma anche molto negativi (che portano a strappi improvvisi per poi tornare insieme poco dopo);
3) Sono presenti ricatti e forme di manipolazione che portano a far sentire in colpa e a giustificare comportamenti che generalmente riusciamo a non tollerare (perchè ho avuto una infanzia difficile, perchè ha avuto un infortunio, perchè il lavoro va male, ecc.).
4) Gradualmente si perde la propria individualità, ci si isola dagli amici e dai familiari, e prima di decidere qualsiasi cosa si chiede sempre il permesso al parner.

Se questi elementi non sono presenti nelle vostre relazioni allora potranno esserci conflitti, divergenze, ma molto probabilmente sarà una storia fatta di scoperte, rispetto e felicità.
Se invece ne riscontri anche solo uno chiedi aiuto perchè è possibile svincolarsi da queste dinamiche di sottomissione: chiama il 1522 e chiedi di iniziare un percorso.

Quello che mi auguro per questa è che tutti possiamo diventare più attenti sia alle nostre relazioni, sia a quelle dei nostri familiari e amici, perchè la violenza nasce nel contesto culturale, e si contrasta solo se agiamo compatti, insieme, uomini e donne.

Sono pochi i contesti in cui poter confrontarsi tra adulti sul tema della sessualità, senza volgarità o battutine stereo...
27/09/2024

Sono pochi i contesti in cui poter confrontarsi tra adulti sul tema della sessualità, senza volgarità o battutine stereotipate. Eppure la sessualità accompagna tutte le fasi della nostra vita e contribuisce al nostro benessere e a creare legami e intimità tra le persone.
Per questo ho pensato ad un percorso in cui si possa parlare delle paure e dei tabù connessi alla sessualità prima e dopo la nascita dei figli perché una delle funzioni della sessualità è la procreazione ma non bisogna trascurare anche quella ludica e relazionale, che contribuisce a creare e mantenere il benessere personale e l’intimità di coppia.

Vi aspetto per una serata gratuita di presentazione venerdì 11 ottobre alle 20.30 presso la sede di Idea Sociale Cooperativa in via F. Baracca, 14 a Treviso.

Per maggiori info: https://www.ideasociale.org/2024/09/20/sessualita-prima-e-dopo-il-parto-parliamone/

https://www.facebook.com/melogranotreviso

I traslochi ti fanno vivere un turbinìo di emozioni, e nella stessa giornata di trovi a piangere leggendo cartoline e bi...
01/09/2024

I traslochi ti fanno vivere un turbinìo di emozioni, e nella stessa giornata di trovi a piangere leggendo cartoline e biglietti di auguri di 20 anni fa, giocare a tetris con le cose da incastrare dentro all’ auto e pensare che non ti prenderai mai più vestiti nuovi (sapendo già che non riuscirai a mantenere questa promessa).
Le ultime sono state giornate in cui ho assaporato la malinconia nel consegnare le chiavi a nuovi inquilini sia nell’ appartamento in cui ho trascorso 10 meravigliosi anni sia nello studio dove la libera professione era iniziata grazie all’incontro magico con Anna (so che sorridi sorniona da qualche parte e avresti detto che i cambiamenti sono energie belle in movimento).
Ora inizia una nuova avventura, in mezzo al verde, in un contesto che sento più adatto a come sono: tanta natura, quiete e tanti dettagli “fai da te”.
Oggi è soprattutto, come insegno spesso nei laboratori ai ragazzi, il momento di esprimere la più bella delle emozioni: la gratitudine. Sono stati mesi di lavori intensi, e non potrei essere così serena se non fosse per l’aiuto ricevuto: è uno spazio che sento mio soprattutto perché frutto di tanti pezzetti d’amore che mi sono arrivati come un’onda travolgente, che mi ha ricaricata più di mille vacanze. Spesso le persone mi chiedono “che approccio/scuola di pensiero usi al lavoro?”: ecco nel pensare a questo nuovo contesto c’è la spiegazione. Mi sono sentita sempre affine al “costruzionismo” che si fonda sulle relazioni sociali e che ha tra gli assunti teorici il fatto che le cose si “fanno assieme”. Questo studio è frutto di un pensiero corale, di sforzi condivisi per tinteggiarlo e arredarlo, per realizzare la strada per raggiungerlo, di consigli per scegliere i colori, di oggetti che hanno trovato il loro posto arrivando anche da contesti inaspettati.
È stata l’estate con il più alto numero di brindisi e cene organizzate e come mi ha detto una cara amica, sembra che “abitiate qui da sempre”.
Grazie di cuore per il supporto che ho sentito, ora tocca a me veicolare nuove emozioni, e costruire percorsi evolutivi e di cambiamento con tutte le persone che entreranno.
Sono in via delle Cave, 20 a Treviso (quartiere Sant'Antonino)



Continuando a parlare delle sfumature che riguardano gli adolescenti, oggi esploro un fenomeno che è emerso in Giappone ...
25/07/2024

Continuando a parlare delle sfumature che riguardano gli adolescenti, oggi esploro un fenomeno che è emerso in Giappone a partire dagli anni ’90 e che accomuna tutte le civiltà economicamente sviluppate del mondo occidentale.
Il termine hikikomori viene tradotto nei contesti clinici con “ritiro sociale volontario cronico giovanile”. Ciascuno di questi cinque termini ha una sua importanza fondamentale, e il quadro clinico può raggiungere livelli di gravità e intensità anche molto seri. La cronicizzazione si concretizza poiché l'isolamento sociale progressivamente genera dei meccanismi autoalimentanti: più la persona rimane sola, più perde le competenze sociali, e più si perdono le competenze sociali, più si ha difficoltà a relazionarsi con gli altri.
È un fenomeno che colpisce maggiormente la popolazione maschile (con un rapporto di 4 a 1), le cause sono molteplici e la diagnosi è opportuno venga fatta dopo una accurata valutazione con specialisti della relazione d’aiuto.
Ci sono spesso nelle storie di questi ragazzi precedenti episodi di bullismo scolastico, una bassa autostima e la paura di non essere all’altezza delle situazioni.

Ne parlo in questi giorni di caldo estivo, in cui il desiderio di uscire, andare in piscina, a ballare, a dormire in un rifugio, ai concerti è molto presente nei ragazzi che intercetto col mio lavoro. Gli adolescenti hanno bisogno del gruppo di amici, di nutrire la sfera delle relazioni sociali e da sempre questa spinta genera contrasti con i genitori. I conflitti tra genitori e figli sul bisogno di affermare la propria autonomia appartengono, a mio avviso, alla categoria “conflitti generativi” perché mettono in evidenza un bisogno sano di esplorazione di nuovi mondi e nuove parti di sé, e il desiderio di mettersi in gioco nelle relazioni sociali al di fuori della dimensione famigliare.
Come genitori è importante interrogarsi sulla fiducia da riporre nei ragazzi per permettere loro di sentirsi all’altezza delle situazioni, di osare, di sperimentare, qualche volta anche sbagliare o pentirsi di aver scelto un concerto poco interessante o un campeggio lontano dalla spiaggia: potranno sorridere di questo quando saranno più grandi, come facciamo spesso noi adulti nel ricordare le avventure avute nel nostro periodo adolescenziale.
Dal mio osservatorio sono più critiche le situazioni in cui il ritiro sociale è dietro l’angolo e i ragazzi non manifestano curiosità e desiderio di uscire di casa, angosciati e intrappolati nella solitudine collettiva che è in costante aumento tra tutte le fasce d’età, amplificata dalla diffusione massiccia dei social e dalla fuga nella dimensione digitale.



Sono da poco diventata zia per la seconda volta: è difficile spiegare con le parole il turbinio di emozioni che ha travo...
12/07/2024

Sono da poco diventata zia per la seconda volta: è difficile spiegare con le parole il turbinio di emozioni che ha travolto me e la mia famiglia il giorno in cui Lara ha fatto capolino in questo mondo.
Ogni nascita contiene in sé una progettualità unica e una delle cose più sorprendenti e che rendono la maternità una "magia" è la peculiarità e l'impossibilità di trovare una persona identica a noi. Questa cosa mi affascina e mi commuove da sempre.
Cara Lara, un filosofo dice che "Nascere è ricevere tutto un universo in regalo" (Jostein Gaarder), per ora sei tu il regalo per tutti noi, a ricordarci come sia potente la nostra unicità e quanto sia bello essere felici quando le persone a cui vuoi bene sono felici. Famiglia significa tante cose e per me è soprattutto rispetto, condivisione e libertà di poter essere come ci va, senza recite e senza filtri.

Ecco Lara: la zia non vede l'ora di accompagnarti alla scoperta di almeno un pezzetto di questo universo nel rispetto di quello che deciderai e che sarà il tuo modo di stare in questo mondo!

La scorsa settimana ho concluso il laboratorio di educazione alla comunicazione digitale con un gruppo di circa 20 genit...
10/06/2024

La scorsa settimana ho concluso il laboratorio di educazione alla comunicazione digitale con un gruppo di circa 20 genitori di Asolo Servizi sociali Comune di Asolo - TV. E' stato un percorso ricco di interazioni in cui ci siamo messi in gioco assieme, partendo dalle paure e dalle preoccupazioni che il web ci comunica, per interrogarci sui limiti e su come mettere dei paletti chiari con i figli. Abbiamo ragionato sulle varie componenti della comunicazione, sulla necessità di avere competenze "tecniche" per conoscere il linguaggio e i modi di con cui si comunica attraverso la tecnoclogia, ma soprattutto abbiamo speriementato in prima persona come esercitare le competenze relazionali perchè è importante che i figli comprendano che il “no” pronunciato dall'adulto è un "no" a uno specifica richiesta, e mai alla relazione!



07/05/2024

Se ne parla troppo poco,
L’Italia è campione d’Europa nella ginnastica artistica.
Ma solo qualche cenno qua e là nella stampa nazionale.
Quarto titolo della rassegna per Manila Esposito: impresa mai riuscita a nessuna ginnasta italiana prima di lei.
Vogliamo più luce su queste ragazze straordinarie.

Giovedì 9 maggio prende avvio il laboratorio di educazione digitale.Un percorso gratuito di 3 incontri per promuovere un...
07/05/2024

Giovedì 9 maggio prende avvio il laboratorio di educazione digitale.
Un percorso gratuito di 3 incontri per promuovere un uso consapevole e responsabile dei dispositivi digitali in famiglia, esplorando rischi e opportunità del web.

C'è ancora qualche posto disponibile😀
Vi aspetto!!!

Prenotazione Obbligatoria al seguente link:
https://bit.ly/IscrizioneFormazioneDigitale2024

💻📱𝐄𝐃𝐔𝐂𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈𝐆𝐈𝐓𝐀𝐋𝐄 📱💻

Un laboratorio di 3 incontri per promuovaere un uso consapevole e responsabile dei dispositivi digitali in famiglia, esplorando rischi e opportunità del web. Sarà un'occasione per confrontarsi cpm altri genitori.

👩‍🦰Docente: Dott.ssa Claudia Ceccarello, Psicologa con esperienza in comunicazione interpersonale e digitale
⏰Quando: Giovedì 16, 23 e 30 maggio!
🧭Dove: Presso Salone Asilo Nido Comunale di Asolo (Via dei Tartari, n°8)
💸Costo: GRATIS!!

Prenotazione Obbligatoria al seguente link:
https://bit.ly/IscrizioneFormazioneDigitale2024

L'iscrizione è da considerarsi per tutti e tre gli incontri e non per le singole date.
Il laboratorio è aperto ad un genitore per coppia (genitori di bambini da 0 a 6 anni)! Posti Limitati!!

Per info: 320 4337731 o [email protected]
👇Ulteiori info in locandina!!

Città di Asolo
Mauro Migliorini Sindaco di Asolo
Andrea Canil
Biblioteca Di Asolo
Scuola dell'Infanzia "Sacro Cuore Di Maria" Casella d'Asolo
Scuola dell'infanzia "Brandolini Falier"
Scuola Materna E. De Amicis
Scuola d'Infanzia Bernardi-Torretto
Cooperativa Il Girotondo per il Nido Comunale

PAURA DEL GIUDIZIOIl secondo tema che voglio affrontare parlando di adolescenze è quello su cui noto una certa somiglian...
18/04/2024

PAURA DEL GIUDIZIO
Il secondo tema che voglio affrontare parlando di adolescenze è quello su cui noto una certa somiglianza tra la mia adolescenza e quella dei ragazzi che incontro a scuola e in studio: quando parliamo di paure, di ansie, ai primi posti compare il timore di quello che potrebbero dire o fare gli altri in risposta a un loro comportamento, al loro esporsi, al loro aspetto fisico, al fatto di aderire o meno a una certa “moda”.

Tutti abbiamo un ricordo doloroso legato ad un commento, una battuta fatta da un coetaneo/a riferendosi ad un aspetto del nostro fisico o del nostro carattere.
È probabile che oggi, da adulti, si riesca a sorridere consapevoli di aver amplificato e dato eccessivo peso a quel commento detto magari senza l’intenzione di ferirci.
Un aspetto però mi colpisce in questi ultimi anni: i ragazzi mi parlano spesso del timore del giudizio in ambito sportivo.
Ci sono due aspetti che mi fanno terribilmente arrabbiare e vorrei che su questo tutti gli adulti si interrogassero, perché lo sport è uno dei contesti più generativi che esistano e tendo a consigliarlo sempre ai ragazzi che incontro, talvolta però devo sostenere il processo opposto, ovvero di fuoriuscita da un ambiente che è più tossico che evolutivo.
Il primo riguarda le tifoserie e trovo inaccettabile che ragazzini di seconda media, alla mia domanda: “Mi confidi una tua paura?” mi rispondano: “Ho paura degli insulti dei genitori che vengono a vedere la partita”.
Il secondo riguarda le discipline sportive legate al mondo della ginnastica perché in più di una occasione ragazze di 12-13 anni hanno risposto a quella domanda con: “Ho paura della mia insegnante perché quando il peso non è quello che si era stabilito si arrabbia e mi rimprovera”.
Sono due situazioni molto diverse, che però devono porci degli interrogativi sui valori che vengono veicolati attraverso lo sport.
Sforzatevi di tornare adolescenti, insicuri e titubanti e provate a immaginare quanto male possa fare l’insulto del genitore di un nostro compagno di squadra, o quella frase sul nostro fisico non perfetto detta dalla nostra coach che stimiamo tanto. Non stupiamoci poi se alcuni ragazzi preferiscono chiudersi in casa invece di uscire o iniziano a controllare in modo maniacale il loro peso.
È un’età complessa, offriamo loro contesti in cui divertirsi, in cui dare spazio ai propri talenti, in cui sperimentare i propri limiti. Non proiettiamo sui ragazzi le nostre frustrazioni. Ovviamente non voglio generalizzare, conosco tanti allenatori e allenatrici meravigliosi che sanno essere modelli di riferimento, ma queste sono situazioni che intercetto e proprio perché io stessa devo molto allo sport e lo amo profondamente ritengo importante non stare zitta.



Indirizzo

Via Delle Cave, 20
Treviso
31100

Orario di apertura

Lunedì 08:45 - 19:00
Martedì 08:45 - 19:00
Mercoledì 08:45 - 19:00
Giovedì 08:45 - 19:00
Venerdì 08:45 - 19:00

Sito Web

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Nuove opportunità

Ho scelto di iscrivermi alla facoltà di Psicologia perchè mi affascinano le emozioni e gli infiniti modi con cui si combinano tra loro creando intrecci e relazioni tra le persone.

L'insegnamento più bello che ho ricevuto lo devo al professore con cui mi sono laureata, che è riuscito a scardinare tante certezze, ricordandomi di diffidare di chi “ha le ricette facili”.

Mi ha introdotta alla lettura di Ludwig Wittgenstein, di cui riporto una delle citazioni che preferisco: “Niente è così difficile come non ingannare se stessi”.