Sinistra Italiana - Treviso

Sinistra Italiana - Treviso Sezione trevigiana di Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra

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Siamo un gruppo di militanti, con percorsi politici diversi nelle associazioni e nei partiti, convinti che non ci sia più tempo per le attese e che non ci sia più lo spazio per la sterile polemica. Vogliamo avviare fin da subito un processo di confronto e di costruzione di un percorso di discussione e di iniziativa politica, che diventi sul territorio riferimento nella costruzione di questa nuova necessaria soggettività.

🏳️‍🌈 Insieme al Treviso Pride: i diritti non si negoziano, si celebrano! ✊Sinistra Italiana - Alleanza Verdi e Sinistra ...
18/06/2026

🏳️‍🌈 Insieme al Treviso Pride: i diritti non si negoziano, si celebrano! ✊

Sinistra Italiana - Alleanza Verdi e Sinistra aderisce con convinzione e orgoglio al Treviso Pride! 🌈

Scendiamo in piazza accanto alla comunità LGBTQIA+ non solo per festeggiare l'amore in ogni sua forma, ma per riaffermare che non può esserci giustizia sociale se non è per tuttЗ.
Scendiamo per rivendicare il matrimonio egualitario, il riconoscimento dei figli e delle figlie delle famiglie omogenitoriali, l'accesso alla PMA e alle adozioni per le coppie dello stesso sesso e per i single, una legge efficace contro l'omolesbobitransfobia, l'educazione sessuoaffettiva nelle scuole.
Scendiamo contro ogni forma di oppressione: patriarcale, razziale, abilista e a sostegno di chi nel mondo lotta contro aggressioni militari e colonialiste, dalle occupazioni illegali in Palestina e Ucraina fino ai paesi dove l'omosessualità è ancora reato e si rischia la pena di morte. Perché non c'è vera liberazione se non è per tuttЗ, ovunque.

Portiamo i nostri colori, la nostra energia e la nostra lotta per un mondo giusto, libero e inclusivo. Per una Treviso e un'Italia dove l'unica norma sia il rispetto della persona.

🗓 Sabato 20 giugno - Treviso Pride
📍 Partenza dalla Palla di Ferro, davanti alla stazione
🕒 Ore 15:00

Ci vediamo lì, prontə a far sentire la nostra voce! 🌈✊

Con lo sgombero di via Pisa è esplosa una vera e propria bomba sociale. Oltre cinquanta famiglie hanno perso la propria ...
16/06/2026

Con lo sgombero di via Pisa è esplosa una vera e propria bomba sociale. Oltre cinquanta famiglie hanno perso la propria casa e tra loro ci sono numerosi minori, bambini e ragazzi che oggi si trovano a pagare il prezzo più alto di una vicenda che si trascina da troppo tempo.

Parliamo di lavoratrici e lavoratori regolari, di famiglie che hanno costruito qui la propria vita e che oggi si trovano senza una prospettiva abitativa certa. Una situazione che non può lasciare indifferenti.

Già lo scorso anno avevamo presentato un’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione del Governo sul caso di via Pisa. A quella interrogazione non è mai arrivata una risposta. Oggi, purtroppo, i fatti dimostrano che quelle preoccupazioni erano fondate.

Questa vicenda racconta anche gli effetti di una speculazione immobiliare che guarda al profitto senza farsi carico delle conseguenze sociali delle proprie scelte. È inaccettabile che decine di famiglie, e soprattutto tanti minori, si ritrovino senza casa mentre il mercato dell’abitare diventa sempre più inaccessibile. Trovare un affitto sostenibile è ormai un'impresa anche per chi lavora, mentre acquistare una casa è fuori dalla portata di un numero crescente di persone.

Per questo chiediamo al Comune di Treviso, alla Prefettura, alla Regione Veneto e al Governo di attivarsi immediatamente per individuare una soluzione. Gli annunci sul Piano Casa non bastano se non affrontano davvero l’emergenza abitativa che colpisce migliaia di famiglie.

Riteniamo poi vergognoso il massiccio dispiegamento di forze dell'ordine, con agenti in assetto antisommossa per sgomberare famiglie con bambini.
​L'ennesimo atto di una brutale operazione di speculazione immobiliare.
È inaccettabile che la polizia venga militarizzata per difendere gli interessi economici di un fondo d'investimento privato, calpestando i diritti umani fondamentali e la dignità di famiglie con bambini.
Il Comune e i servizi sociali non possono lavarsi le mani di fronte a questa bomba sociale. Non si possono convalidare sgomberi senza garantire alternative abitative reali, dignitose e immediate per tutti i nuclei coinvolti.
​La casa è un diritto inalienabile, non una merce. Non lasceremo che il silenzio cali su questa giornata di violenza e continueremo a organizzarci, a presidiare i condomini e a difendere ogni singolo inquilino sotto sfratto.

Oggi la priorità è una sola: garantire una risposta concreta alle persone coinvolte nello sgombero e impedire che bambini e famiglie vengano lasciati soli davanti a questa emergenza.

- Said Chaibi - Segretario del circolo di Treviso di Sinistra Italiana-AVS.

Vi aspettiamo alle ore 19 per un assemblea pubblica a sostegno delle famiglie di via Pisa

COMUNICATO CONGIUNTOAlleanza Verdi Sinistra TrevisoAlleanza Verdi Sinistra Treviso esprime il proprio pieno sostegno al ...
10/06/2026

COMUNICATO CONGIUNTO
Alleanza Verdi Sinistra Treviso

Alleanza Verdi Sinistra Treviso esprime il proprio pieno sostegno al Treviso Pride del 20 giugno 2026, momento importante di partecipazione civile, visibilità e rivendicazione dei diritti.

Tra i principi fondamentali che guidano la nostra azione politica vi sono il rispetto della persona, la valorizzazione di ogni diversità e la tutela della libertà individuale, compresa quella relativa all'orientamento sessuale e all'identità di genere.

Crediamo che una società più giusta, inclusiva e democratica si costruisca contrastando ogni forma di discriminazione, odio e violenza, promuovendo invece uguaglianza, ascolto e riconoscimento dei diritti per tutte e tutti.

Il Pride non è soltanto una festa, ma un’occasione di consapevolezza collettiva e di affermazione di valori costituzionali fondamentali: dignità, libertà, autodeterminazione e pari opportunità.

Per questo saremo al fianco della comunità LGBTQIA+ e di tutte le persone che credono in una società aperta, accogliente e rispettosa delle differenze.

Alleanza Verdi Sinistra Treviso
Luca Saccone
Said Chaibi

Venerdì 12 giugno, dalle 18:45, vi aspettiamo all'Osteria OstiNate per l'aperitivo di tesseramento di Sinistra Italiana ...
09/06/2026

Venerdì 12 giugno, dalle 18:45, vi aspettiamo all'Osteria OstiNate per l'aperitivo di tesseramento di Sinistra Italiana Treviso.

Un momento semplice, informale, senza palchi e senza microfoni, solo persone che condividono valori e voglia di costruire qualcosa insieme.
Se state pensando di tesserarvi o se volete semplicemente capire chi siamo e cosa facciamo, questo è il posto giusto.

📍 Osteria Ostinate, via dei Dall'Oro 30,Treviso
🕔 Venerdì 12 giugno, ore 18:45

Una bella notizia per il centrosinistra veneto: a Castelfranco Veneto vince Maria Ghimenton.Un risultato che dimostra ch...
08/06/2026

Una bella notizia per il centrosinistra veneto: a Castelfranco Veneto vince Maria Ghimenton.

Un risultato che dimostra che anche in Veneto si può vincere quando si costruisce un'alternativa credibile e radicata nel territorio.

Congratulazioni anche ad Agnese Scalco di Europa Verde AVS, che entra in Consiglio Comunale portando la voce dell'ecologia politica dove conta.

06/06/2026

🌈 ha bisogno anche di te!
Per costruire una giornata accogliente, sicura, accessibile e indimenticabile servono energie e persone disposte a dare il proprio contributo.

Stiamo cercando volontariə che vogliano aiutarci prima, durante e dopo il Pride: nell'accoglienza, lungo il corteo, nelle attività di supporto, nella logistica e in tanti altri aspetti che rendono possibile questa grande festa di comunità.
Non servono competenze particolari, solo voglia di esserci, collaborare e contribuire a costruire uno spazio di visibilità, diritti e libertà per tuttə.

📩 Se vuoi partecipare come volontariə, clicca il link https://www.trevisopride.it/volontari.html

❤️🧡💛💚💙💜🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ Il 20 giugno è !

Coordinamento LGBTE Treviso , Binario 1 , Agedo Treviso , , CGIL Treviso ***r ***rpride

"Alle famiglie di chi delinque andrebbe tolta la cittadinanza."Così ha parlato il sindaco Mario Conte. È incostituzional...
06/06/2026

"Alle famiglie di chi delinque andrebbe tolta la cittadinanza."
Così ha parlato il sindaco Mario Conte. È incostituzionale. Lo diciamo chiaramente.

Le dichiarazioni del sindaco Conte sulla possibilità di togliere la cittadinanza a intere famiglie a seguito dei comportamenti di singoli individui sono gravissime e incompatibili con i principi fondamentali della Costituzione italiana.

In uno Stato democratico la responsabilità penale è personale. Non esistono colpe ereditarie, responsabilità familiari o sanzioni collettive. Chi propone di colpire una persona per ciò che ha fatto un suo parente non sta avanzando una soluzione ai problemi della sicurezza: sta mettendo in discussione uno dei pilastri dello Stato di diritto.

Ancora più inquietante è l'idea di cittadinanza che emerge da queste parole. La cittadinanza, infatti, non viene più considerata come uno strumento di uguaglianza, inclusione e garanzia dei diritti, ma come un privilegio revocabile da utilizzare come arma politica contro determinate categorie di persone. È una concezione profondamente discriminatoria, che introduce una distinzione tra italiani "veri" e italiani "condizionati", tra cittadini che godono di diritti pieni e cittadini che possono vederseli sottrarre in ragione delle proprie origini familiari.

È una visione che affonda le proprie radici in un'ideologia etnica e razzista della comunità nazionale, secondo cui alcuni cittadini devono continuamente dimostrare di meritare ciò che ad altri viene riconosciuto per nascita. Una visione incompatibile con la Costituzione repubblicana e con il principio di uguaglianza.
Colpisce che il sindaco Conte scelga di utilizzare un episodio di cronaca per rilanciare parole d'ordine che nulla hanno a che vedere con la sicurezza concreta dei cittadini. Invece di discutere di prevenzione, presidio del territorio, educazione, inclusione sociale e contrasto ai fenomeni di devianza, si preferisce individuare un nemico da esibire all'opinione pubblica e alimentare una narrazione fondata sulla paura e sulla contrapposizione etnica.

La sensazione è che ci troviamo di fronte non a una proposta amministrativa, ma a un'operazione di posizionamento politico. Mentre a livello nazionale la Lega attraversa una fase di ridefinizione della propria identità e del proprio rapporto con le posizioni più estreme della destra nazionalista e sovranista, il sindaco Conte sembra voler utilizzare la cronaca locale per accreditarsi all'interno di quel dibattito anche a Treviso inseguendo una competizione tutta interna alla destra sul terreno delle proposte più radicali e divisive.

È una scelta irresponsabile. Chi amministra una città dovrebbe contribuire a tenere unite le comunità, non a dividerle. Dovrebbe affrontare i problemi con serietà, non sfruttarli per ottenere visibilità politica.
Per questo chiediamo al sindaco Conte di ritirare dichiarazioni che evocano principi incompatibili con il dettato costituzionale e di chiarire definitivamente da quale parte intende stare: dalla parte dello Stato di diritto e dell'uguaglianza dei cittadini oppure dalla parte di chi utilizza la cittadinanza come strumento di esclusione, discriminazione e propaganda.

La sicurezza si costruisce facendo rispettare la legge. Non alimentando campagne identitarie. Non cercando capri espiatori. Non trasformando la cittadinanza in un'arma politica da puntare contro una parte della popolazione.
Quando la destra non sa dare risposte ai problemi, cerca sempre qualcuno a cui togliere diritti. Noi continueremo a difendere una Repubblica fondata sull'uguaglianza dei cittadini e sulla responsabilità personale, non sul sospetto etnico e sulla punizione collettiva.

06/06/2026

«Si svuotino gli arsenali, si riempiano i granai.»
Lo diceva Sandro Pertini, il Presidente più amato della storia italiana, lo diceva abolendo la parata militare del 2 giugno, negli anni di una grave crisi economica.
Oggi ci ritroviamo in un momento simile: crisi economica, riarmo accelerato, scenari di guerra che si allargano con gli Stati Uniti che ci chiedono di portare le spese militari al 5% del PIL.
Di fronte a tutto questo, mostrare potenza militare il giorno della Festa della Repubblica manda il messaggio sbagliato.
Noi non vogliamo un'Italia potenza militare, vogliamo un'Italia potenza culturale, economica, democratica.
Immaginiamo una parata dove sfilano i medici, gli infermieri, i ricercatori, gli studenti, i lavoratori, coloro che davvero costruiscono questo paese ogni giorno.
Quella è la Repubblica che vogliamo festeggiare.

🇮🇹 80 anni fa, il popolo italiano sceglieva la Libertà.Il 2 giugno 1946 non fu solo un voto: fu la fine della monarchia,...
02/06/2026

🇮🇹 80 anni fa, il popolo italiano sceglieva la Libertà.

Il 2 giugno 1946 non fu solo un voto: fu la fine della monarchia, del fascismo e della guerra. Milioni di persone immaginarono un’Italia nuova, nata dalla Resistenza e dal sogno di una società più giusta, libera e uguale.

Oggi, quell’impegno è più vivo che mai.

Perché il 2 giugno non è solo una data da ricordare, ma una promessa da rinnovare ogni giorno.
Di fronte a precarietà, disuguaglianze, attacchi alla democrazia e un clima politico tossico, alimentato da chi vuole dividerci, difendere la Repubblica significa:

✅ battersi per uguaglianza reale
✅ scuola e sanità pubblica per tutt*
✅ lavoro dignitoso
✅ solidarietà e partecipazione

Noi non celebriamo solo un anniversario.
Rivendichiamo la memoria antifascista e costruiamo ogni giorno un futuro migliore, per noi, per chi verrà, e per chi 80 anni fa aprì una pagina bellissima della nostra storia.

24/05/2026

"Tornatene a casa tua"
Questo è quanto ha urlato il consigliere regionale Valdegamberi (oggi con Vannacci, fino all'altro ieri con la Lega) al nostro compagno Said Chaibi di Sinistra Italiana Treviso durante un dibattito televisivo.

Peccato che Said sia nato e cresciuto in Italia. Ha studiato qui e oggi lavora nella sua terra. Sta costruendo la sua vita, la sua famiglia in questo Paese.

E a differenza del consigliere leghista-vannacciano, non ha bisogno di urlare frasi razziste per sostenere un dibattito politico.
D'altronde si sa, quando non si ha nulla da dire si insulta e si urla.

A Said un grande abbraccio da tutta la comunità di Sinistra Italiana.
Sa bene di non dover tornare da nessuna parte, perché questa è casa sua. E lo dimostra ogni giorno con il suo amore e il suo impegno.

Al razzismo sfacciato e disgustoso di certa gente invece, che pensa di essere padrona di tutto e tutti, rispondiamo nel solo modo possibile.

Sfoggiando un gran sorriso, ricordandogli che gli unici a doversi vergognare sono loro e che non sono degni di rappresentare le Istituzioni della nostra Repubblica.

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