Prc-Circolo Trezzo Vaprio Busnago

Prc-Circolo Trezzo Vaprio Busnago Informazione e divulgazione vita della comunità Trezzese e dintorni

Ecco come Capaci trasforma le liste di leva in liste di pace: giovani e adulti "richiamabili " possono dichiararsi obiet...
04/05/2026

Ecco come Capaci trasforma le liste di leva in liste di pace: giovani e adulti "richiamabili " possono dichiararsi obiettori
17 Aprile 2026 | Notizie
Sapevate che ogni uomo tra i 18 e i 45 anni inserito nelle liste di leva può trasformare il proprio nome in una dichiarazione di pace? Il sindaco Pietro Puccio spiega come chiedere, in qualunque città d’Italia, che l’obiezione di coscienza venga annotata e trasmessa

Mentre i venti di guerra soffiano con un’intensità che non conoscevamo da decenni, c’è un comune siciliano che sceglie di rimettere al centro la pace, non come parola astratta ma come possibilità concreta.
Il comune di Capaci oggi diventa l'avanguardia di una nuova forma di resistenza nonviolenta.

puccio sindaco capaci1Il sindaco Pietro Puccio ha infatti annunciato un’iniziativa senza precedenti in Italia: formalizzare il diritto all’obiezione di coscienza direttamente attraverso l’anagrafe comunale. L’amministrazione ha iniziato ad informare i giovani iscritti nelle liste di leva della possibilità di dichiararsi sin d’ora obiettori di coscienza in caso di chiamata, chiedendo che questa volontà venga trasmessa al Ministero della Difesa.

Un gesto semplice, ma tutt’altro che secondario, perché rompe il silenzio su una facoltà che esiste e che quasi nessuno conosce. Non si tratta di una protesta simbolica, ma di un atto amministrativo concreto basato sulla normativa vigente. Sebbene il servizio di leva sia attualmente sospeso, non è mai stato abolito. Di conseguenza, ogni anno, entro la fine di aprile, i comuni sono obbligati per legge a trasmettere al Ministero della Difesa le liste dei giovani che compiono 17 anni, affinché siano iscritti d’ufficio tra i "richiamabili". Un automatismo burocratico che non tutti conoscono, soprattutto i giovani diretti interessati.

I giovani possono quindi dichiararsi sin d'ora obiettori di coscienza. In caso di un ipotetico richiamo alle armi, chi ha depositato questa dichiarazione esprime la volontà di servire la Patria non con il fucile, ma attraverso forme di difesa civile e nonviolenta.
Attenzione, essere obiettori di coscienza non significa ottenere un’esenzione passiva o restare a casa. Vuol dire affermare che, in caso di richiamo, si intende servire il Paese senza armi, attraverso forme di difesa civile, protezione e assistenza alla collettività.

Chi può farlo? Non solo i diciassettenni che entrano ora nelle liste. La possibilità è aperta a tutti gli uomini richiamabili in caso di conflitto, ovvero in una fascia d'età che va dai 18 ai 45 anni.
Il procedimento è molto semplice, basta inviare una comunicazione formale al proprio sindaco chiedendo che, accanto al proprio nominativo nelle liste di leva, venga annotata la qualifica di obiettore di coscienza disponibile al servizio civile.

Il sindaco Puccio è stato chiaro: «Non è un invito all'obiezione - dice a mgenews - ma un atto di informazione doveroso in un momento storico in cui la guerra sembra essere tornata a essere un’opzione "normale" nel dibattito pubblico. Rivendicare il diritto a difendere il Paese senza imbracciare le armi è un atto di profonda coerenza costituzionale». L’Italia, ricorda, come recita l'articolo 11, ripudia la guerra, e questa iniziativa offre ai cittadini lo strumento legale per ribadirlo.

Ma la vera notizia è che Capaci è solo l'inizio. Qualunque amministrazione comunale in Italia può e deve accogliere queste richieste. Non serve una legge speciale, ogni sindaco ha il potere (e il dovere, se sollecitato) di trasmettere queste volontà al Ministero della Difesa.
Non è quindi necessario aspettare che sia il proprio Comune a fare il primo passo. Chinuque rientri nei possbili richiamati, può scrivere una e-mail al sindaco all’indirizzo pubblico sul sito del proprio comune. Meglio ancora se PEC con una semplice dichiarazione: "Chiedo che nella lista di leva, accanto al mio nome, venga indicato che sono obiettore di coscienza e che voglio svolgere, in caso di conflitto, servizio civile a difesa della patria, quindi non armato".

È un gesto di partecipazione attiva che trasforma un elenco burocratico in una lista di pace. Se migliaia di cittadini in tutta Italia iniziassero a formalizzare questa scelta, il messaggio sarebbe inequivocabile: siamo un Paese che crede nel dialogo e nella risoluzione nonviolenta dei conflitti.

Capaci ha tracciato la strada, ora tocca a noi percorrerla in ogni città.

di Marta Genova

01/05/2026
Firma ora la dichiarazione!
03/04/2026

Firma ora la dichiarazione!

Firma anche tu la dichiarazione e R1PUD1A la guerra

24/03/2026

Si dimettono DelMastro e la Bartolozzi, primi effetti della vittoria del NO!!

17/03/2026

COMUNICATO del Partito della Rifondazione Comunista circolo di Trezzo s/Adda.
In merito alla vicenda montata ad arte in questi giorni da parte dei rappresentanti leghisti Sardone e Corbetta, riguardante l’attività didattica di visita e conoscenza del Centro Culturale Assalam di Mezzago da parte di alcune classi della scuola secondaria di Trezzo, anche il Partito della Rifondazione Comunista intende rilasciare le proprie osservazioni sull’accaduto.
Tralasciamo le evidenti e già segnalate criticità, riguardanti:
- Ignoranza;
- Malafede;
- Strumentalizzazione;
- Entrata indebita, pericolosa e fuori luogo, a gamba tesa, nell’autonomia scolastica e nella gestione dell’attività didattica;
- Nessun riguardo per più di 100 ragazzi e famiglie, che hanno regolarmente espresso la propria autorizzazione all’attività didattica e ora rischiano di vedersene privati a causa di queste sterili polemiche (chi se ne prenderà la responsabilità, di fronte alle vite e al percorso umano e scolastico di questi cittadini?);
- Cattiveria e malvagità gratuite, che con sincerità chiediamo donde vengano, cosa le causi, e in che modo si pensa possano favorire un sereno percorso di dialogo, integrazione e convivenza sociale (ma sappiamo fin troppo bene che lo scopo della Lega e di altri partiti è esattamente l’opposto…);
- Riproposizione nel piccolo e nel locale di logiche distorte e malvagie, che più in grande stanno portando sempre più il mondo e gli Stati verso lo scoppio di una nuova guerra mondiale, già in atto da tempo spezzettata e diffusa;
- Riproposizione di logiche di bullismo e intimidazione, che tanto si condannano a parole, che la scuola e altre agenzie educative faticosamente cercano di arginare con la cultura civica e l’educazione alla cittadinanza, ma di cui gli esponenti dei partiti della destra non esitano a fare uso, proprio contro i cittadini e contro i giovani, che attendono invece esempi positivi e non distruttivi.
Oltre a tutto questo, a livello politico ci preme anche sottolineare la pessima figura fatta da Sardone e Corbetta, entrati come bulldozer nella vita civica e politica locale, tenendo all’oscuro gli esponenti dei loro stessi partiti, costringendo a un imbarazzante silenzio gli esponenti leghisti di Trezzo, già per anni pacifici collaboratori e sostenitori delle iniziative scolastiche, e a un’altrettanta imbarazzante arrampicata sugli specchi il sindaco leghista di Mezzago nel suo comunicato social.
I dirigenti leghisti denotano ancora una volta individualismo politico, utilizzo del partito solo per fini personali e avide collezioni di voti strappate con la polemica facile e le bugie a basso prezzo, disinteresse reale per i territori e le autonomie locali (a fronte di tanti falsi proclami localisti).
È oltremodo preoccupante lo scollamento totale dalla realtà delle famiglie e dei ragazzi, dalle esperienze vere e reali, dalle vite dei cittadini che convivono ogni giorno con i veri sforzi di conoscenza, amicizia e integrazione, unici metodi utili a portare vera coesione sociale contro la paura e la violenza, sulle quali la destra invece ama soffiare per tornaconto squallido e personalistico: forze politiche che fanno della guerra sociale il terreno fertile su cui recuperare i loro voti, è evidente che non abbiano alcun interesse nella pacificazione e nell’abbassamento dei toni, ma necessitino in ogni modo di fomentare psicosi e inculcarle finanche nei giovanissimi.
Noi non ci stiamo e con forza ci opponiamo a questo modo squallido di fare politica, a questo modo denigrante di gestire la polis e la convivenza, a questa miopia.
Chissà quante altre esperienze analoghe esistono in tantissime scuole d’Italia, in tantissimi centri culturali di diverse religioni, Sardone e Corbetta lo sappiamo sono ben incapaci di vedere al di là del ristretto raggio del loro naso: a queste realtà noi intendiamo esprimere la nostra vicinanza, la nostra presenza se servirà e le invitiamo a non mollare e a non farsi intimidire.
Noi crediamo nell’unica possibilità di miglioramento delle condizioni sociali e civiche: la conoscenza reciproca, il rispetto, la parola, l’unità di intenti.
Noi comunisti siamo sempre consapevoli del fatto che queste vili azioni rappresentino l’attacco dei potenti ai piccoli, ma sappiamo che uniti si resiste e si vince sulle prepotenze straccione e disarmanti di questa inadeguata classe politica, che maschera la mancanza delle proprie idee e il dolo della propria violenza: ma noi vi smaschereremo e non vi daremo tregua, vi staneremo nelle vostre ipocrisie e saremo al servizio della pace e della convivenza civile aperta e franca, alla luce del sole, fuori dal buio della vostre torbide coscienze.

Indirizzo

Via Gramsci N°10
Trezzo Sull'adda
20056

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Prc-Circolo Trezzo Vaprio Busnago pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Prc-Circolo Trezzo Vaprio Busnago:

Condividi