13/05/2026
Una giornata storica per l’autonomia del nostro territorio e la sua salvaguardia!
Il Partito Autonomista Trentino Tirolese accoglie con grande concretezza e consapevolezza l’approvazione definitiva in Senato della revisione dello Statuto d’Autonomia.
Pur non trovandoci di fronte alla stesura di un nuovo Statuto, si tratta di un passaggio politicamente vitale: oggi riusciamo ad ampliare in modo reale i margini del nostro autogoverno e, soprattutto, a blindare le nostre competenze con tutele essenziali contro le cicliche spinte centraliste.
Aver portato a compimento questo iter, peraltro con tempistiche record per una riforma di rango costituzionale, dimostra una verità inequivocabile: l’Autonomia, se declinata con serietà e pragmatismo, funziona.
Il PATT desidera ringraziare il Governo e, in modo particolare, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, per aver mantenuto gli impegni assunti con i nostri territori.
Il Segretario politico del PATT Simone Marchiori dichiara:
“L’approvazione di questa revisione rappresenta un traguardo possibile e concreto. Lo abbiamo raggiunto perché abbiamo scelto la via più impegnativa, ma anche l’unica realmente utile: usare le leve della nostra Autonomia per approfondire i dossier, elaborare soluzioni e fare proposte. Un modo di fare politica che fa la differenza e che ci ha consentito di essere la prima e finora l’unica speciale ad avere centrato l’obiettivo della revisione. Queste nuove garanzie per la nostra Terra non sono un regalo caduto dall’alto, ma il frutto di una classe dirigente che si assume le proprie responsabilità. L’Autonomia non si difende con gli slogan, ma dimostrandosi interlocutori credibili e preparati.”
In questo percorso complesso, il PATT sottolinea in particolare l’importanza del fronte comune costruito e mantenuto fra Trento e Bolzano e con la Südtiroler Volkspartei (SVP). Solo unendo le forze e le visioni da Trento a Bolzano possiamo far valere il reale peso politico della nostra specialità. Oggi la nostra Autonomia è più solida, non per concessione, ma per la nostra ritrovata capacità di fare sistema al fine di tutelare il futuro e il benessere delle nostre comunità.