Trieste Verde

Trieste Verde Un movimento di cittadini che si candida a gestire il futuro di Trieste e provincia, dando risposte e soluzioni concrete.

RIDICOLI !!!Ne piantano 4 e ne segano 2700.Dagli anni in cui governava Giulio Andreotti è in vigore una legge, poi raddo...
30/05/2026

RIDICOLI !!!
Ne piantano 4 e ne segano 2700.

Dagli anni in cui governava Giulio Andreotti è in vigore una legge, poi raddoppiata e confermata anni dopo, che IMPONE a tutti i Comuni, poi ristretti a quelli con più di 15.000 residenti, di piantare un nuovo albero per ogni nuovo iscritto all'anagrafe comunale (a Trieste farebbero una media di 1200 all'anno).
Da altrettanti anni il Comune di Trieste, che evidentemente non riconosce la Repubblica, se la sbatte bellamente e Magistratura e Prefettura coinvolte dalle segnalazioni del Circolo Miani, idem.
Il vedere due giorni fa sul piccolo giornale articolo e foto su 4, di numero, nuovi alberelli piantumati in piazzale Rosmini, e vediamo quanti sopravviveranno il prossimo anno, con Dipiazza zappatore, ci ha fatto ridere amaro.
Ogni giorno, ripetiamo ogni giorno, siamo inondati di foto da lettori che testimoniano della mattanza in corso in città e sul Carso di alberi apparentemente sanissimi e rigogliosi: il caso più scandaloso è la strage di Pini Marittimi a Grignano per fare posto a nuovi parcheggi.
Poi avanti con annunci, articoli, saggi sulla “crisi climatica, estati, e non solo, torride, temperature ovunque in salita, consigli per la salute, ecc”.
Ma questi ci sono o lo fanno?

ATER,  Mosetti tornatene a casa, la tua però.Idem dicasi per questa direttrice: Gorizia la aspetta.Ora che noi cittadini...
30/05/2026

ATER, Mosetti tornatene a casa, la tua però.
Idem dicasi per questa direttrice: Gorizia la aspetta.

Ora che noi cittadini siamo condannati a pagare i lauti stipendi a due vertici Ater che in qualunque altra realtà civile, anche il Burkina Faso fa testo, non amministrerebbero nemmeno il loro condominio è una anomalia tutta italiana. Ma si sa sono stati indicati, smaccatamente il presidente, da un partito, Fratelli d'Italia, e sono lì per grazia ricevuta dalla Regione.
Ora che a Trieste questi personaggi che hanno il compito di assegnare ed amministrare un patrimonio immobiliare pubblico, cioè nostro, si rifiutino di incontrare, non il PD come erroneamente quanto volutamente ieri il piccolo giornale con la manina del consigliere Salvati hanno tentato di far credere fornendo un assist insperato al Mosetti di turno, ma le migliaia e migliaia di famiglie che vivono, si fa per dire, nelle case Ater è ragione più che sufficiente per spedirli a casa loro su due piedi.
Il bilancio di un consiglio di amministrazione, scusateci la bestemmia, che guida (sic!) l'Ater negli ultimi sette anni è disastroso: dall'incapacità di approfittare del Superbonus per ristrutturare gli immobili in sofferenza, alla perdita di oltre due milioni di fondi pubblici per il cantiere di San Giovanni, con quelli di Roiano fermi al palo. Sono all'incirca un 2500 poi gli appartamenti sfitti nella sola provincia di Trieste perchè bisognosi di lavori di ordinaria ristrutturazione che l'Ater non riesce ad effettuare a fronte di liste d'attesa nelle graduatorie di assegnazione di migliaia di famiglie.
Non riesce, l'Ater, a garantire nemmeno le manutenzioni su questo patrimonio immobiliare (oltre 14.000 unità abitative tra dirette e in gestione nella provincia), con tempi di intervento che si misurano in anni. Non riesce né vuole, va detto, mettere “fuori” le poche persone, ben conosciute da anni, che si rendono protagoniste di episodi di vandalismo e microcriminalità, per non parlare poi dei tempi per l'asporto di carcasse di veicoli abbandonate da anni nei comprensori, Nessuna sorveglianza poi sulle aree comuni e nei garage spesso ricettacolo di ospiti indesiderati.
Ma soprattutto nessun rispetto e solidale aiuto nei confronti di migliaia di persone incapaci a fare fronte ai canoni, gonfiati quasi di dieci volte come nel caso dei “puffi” di via Grego per le spese condominiali, ai quali per di più somma le spese legali degli “intimi”. Eppure basterebbe affrontare a monte il problema, vista la palese incapacità dei cosiddetti “servizi sociali” del Comune, con la Regione che finanzia le Ater fino all'ultimo centesimo ed a cui i soldi non difettano.
A Trieste purtroppo questi comportamenti dei vertici Ater non sono una novità, anzi sono abitudine consolidata, e non sono esclusiva di questi partiti di destra, la gente ha ben impressa nella memoria ad esempio la gestione Ius-Leo-Ius targata PD.
Ma comunque un passettino alla volta: liberare l'Ater da Mosetti e attuale direttrice sarebbe già un primo risultato, ed il fatto che siano di destra non ce ne può fregar di meno, il problema è che sono totalmente inadatti a gestire un ente pubblico che ha come “mission” sociale garantire una casa, un tetto, ai cittadini di questo nostro Paese, e dignitosa come recita la nostra Costituzione.
Dunque aria!

Con che faccia. Polidori si scaglia contro Fogar.La Carboni fa il gioco delle Tre carte.Un consiglio comunale che si è a...
28/05/2026

Con che faccia. Polidori si scaglia contro Fogar.
La Carboni fa il gioco delle Tre carte.

Un consiglio comunale che si è acceso sulla Mozione di Fogar a sostegno dei lavoratori nell'ennesima crisi Flex, oggi Startech.
Un Polidori livido e paonazzo che ha accusato Fogar di “prendersi il merito” di quanto il Comune ha fatto in questi anni sulle crisi Wartsila, Flex e Tirso, portate in Consiglio sempre e solo da Fogar con una dozzina di Mozioni, che mai la maggioranza di destra o il sindaco hanno speso mezza parola di loro iniziativa e altrettanto un sempre silente PD, per non dire della CGIL e soci che hanno sempre snobbato le iniziative di Fogar. E questo spiega a sufficienza lo stato di crisi avanzata in cui da tempo versano partiti e sindacati, e non solo a Muggia.
Triste l'episodio di cui si è resa protagonista la capogruppo di FDI, Viviana Carboni, quando ha cercato di giustificare il grottesco emendamento firmato dai capigruppo di maggioranza che cancellava letteralmente l'intero testo, e conseguente significato, della Mozione di Fogar, nascondendo un intero capoverso della stessa Mozione.
Ma su questo ed altro potete seguire dal vivo il dibattito in Consiglio cliccando il link di seguito.
https://youtu.be/9psfLGY3BmQ?t=3747
A quale livello sia giunto il sindaco, che ha dimostrato una volta di più di non conoscere le cose su cui parla, come ad esempio la questione del “Golden Power” esercitato dal Governo sulla crisi Flex e non “richiesto da Fogar”, un clamoroso infortunio di Polidori, ma che non è il primo.
Originale poi l'interpretazione “giuridica” della segreteria che giudicava “impresentabile”, ascoltatevi le “motivazioni” che merita, un emendamento aggiuntivo che Fogar ha presentato alla sua Mozione, in seguito agli accadimenti avvenuti dopo il suo deposito in Comune, dove richiedeva che il Comune si impegnasse a chiedere al Governo di intervenire con Invitalia e/o Cassa Depositi e Prestiti per rilevare la proprietà dello stabilimento ed il portafoglio clienti.
Insomma i “meriti” rivendicati da questa maggioranza si racchiudono nella domanda finale posta da Fogar a Polidori che gli ha chiuso il microfono e che spiega tutto: perchè allora in cinque anni non avete rilasciato dichiarazione o presentato atto sulle ricorrenti crisi Wartsila, Tirso e Flex? E lo stesso vale anche per il PD. Già perchè?
Mozione.
Al Sindaco di Muggia.
Oggetto: posizione Comune sull'ennesima crisi Flex oggi Startech.
Considerato che i comuni di Muggia e Trieste non hanno lesinato interventi pubblici a favore delle crisi Triestina calcio e Pallacanestro Trieste, mentre non una riga è apparsa sulla stampa in merito alle ricorrenti crisi della ex Flex, oggi Startech che interessa drammaticamente da vicino 320 famiglie di lavoratori che vivono a Muggia e Trieste.
Considerato che si sono per l'ennesima volta riaperti i tavoli governativi e regionali sulla questione.
Si impegna questa Amministrazione ad intervenire con forza sulla stampa a favore dei lavoratori di uno stabilimento ritenuto strategico dal Governo che si è riservato su di esso l'uso della Golden Power (lo strumento normativo che consente al Governo italiano di bloccare, imporre condizioni o porre veti su operazioni societarie (acquisizioni, fusioni, cambi di controllo) che coinvolgono aziende operanti in settori strategici per la sicurezza e l'interesse nazionale.)
Si impegna altresì il Comune a richiedere di essere coinvolto nei tavoli istituiti per esercitare fino in fondo un'azione solidale nei confronti dei lavoratori che risiedono anche a Muggia onde evitarsi la tragedia del recente fallimento della Tirso.
Trieste, 14 maggio 2026.
Maurizio Fogar, consigliere Lista civica Muggia

Consiglio Comunale

Le solite fregnacce con censure annesse (ATER)Di “nuovo” nel piccolo giornale c'è solo l'infelice grafica.Ora se cercate...
28/05/2026

Le solite fregnacce con censure annesse (ATER)
Di “nuovo” nel piccolo giornale c'è solo l'infelice grafica.

Ora se cercate notizie sulla realtà della nostra comunità allora state freschi che sul piccolo giornale è tutto un fiorilegio di Barcolane, Cremonini che fa il bagno a Sistiana, convegni su “business sport” ed amenità varie. Non una riga di informazione ad esempio sull'iniziativa di stamane alle 11 in piazza Foraggi 6 dei residenti, almeno i portavoce, delle migliaia di famiglie che a Trieste vivono nei comprensori Ater. E vivono male, tra canoni insostenibili che sfociano inevitabilmente in “morosità incolpevoli” con tanto di intimi legali inviati dall'Ater, nello sfascio dei cosiddetti “servizi sociali” del Comune, e nella crisi della sanità territoriale in perenne agonia, oltre allo scandaloso stato in cui versano le manutenzioni delle case Ater di cui, a fronte di una richiesta di migliaia di famiglie per l'assegnazione di un appartamento, i nuovi cantieri sono fermi come statue e solo in provincia ci sono un 2500 appartamenti sfitti per l'incapacità di questa Ater partitizzata fino al midollo di fare i lavori necessari alla loro fruizione.
Su questo è incentrata l'iniziativa di stamane e su questo, ovviamente, il piccolo giornale stende un velo di silenzio per compiacere i politici amici, poi magari manderanno qualcuno, in questo “giornalismo” si usa così, per contare le persone e magari scrivere un trafiletto sui “quattro gatti” presenti. Sì, questa è l'informazione che si spaccia a Trieste.
Intanto mura ed ascensori dello stabile Ater dove ha sede il Circolo a Valmaura negli ultimi due giorni, strana coincidenza, sono state lordate di scritte ingiuriose contro il Circolo Miani e Fogar, ma su questo nessuna notizia e tanto meno solidarietà è stata espressa. Mica è la sede del foglietto locale o quella di un partito.
Ecco perchè noi, vittime nascoste da questa informazione, di una ventina di tentativi di scasso della porta, e di vandalismi sugli impianti elettrici solo negli ultimi anni, e di cui nessuno ha parlato e la Questura non ha mosso dito per prevenirli, non abbiamo speso parola per “solidarizzare” con questa informazione che esercita una violenza istituzionale enorme ogni giorno negando la parola a quella parte di Trieste che agli occhi suoi e di questa politica è, e deve rimanere, invisibile.

Porto Vecchio. I silenzi del Comune.Le chiacchiere di Scoccimarro.Ora che il Comune non sia in grado di rispondere ma ne...
27/05/2026

Porto Vecchio. I silenzi del Comune.
Le chiacchiere di Scoccimarro.

Ora che il Comune non sia in grado di rispondere ma nemmeno di dare informazioni puntuali sulle valutazioni ambientali del progetto di Porto Vecchio nella riunione della Commissione Trasparenza, a questo punto un ossimoro, la dice tutta.
Alla bella statuina di Everest Bertoli arriva in soccorso l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro che “garantisce «massima collaborazione della Regione a supporto del Comune per un progetto strategico per il futuro di Trieste»: «Trattandosi di procedure prettamente tecniche sulle quali la legge non ammette ingerenze da parte dell’assessore – precisa Scoccimarro – il mio intervento si è limitato a richiamare gli uffici alla celerità, riflettendo la linea che porto avanti da otto anni: vicinanza ai territori e collaborazione per sostenere i progetti di sviluppo e fare muro contro quelli deleteri».
Insomma chiacchiere, per di più banalissime, a ruota libera e tenete presente che all'interno del progetto comunale vi è la Bidonvia, anche lei per Scoccimarro evidentemente “strategica per il futuro di Trieste”. Resta un dubbio ma inutile chiedere a lui: ovvero cosa intende e quali sono i progetti “deleteri” contro cui, a cuore scoperto, “fare muro”?
Ma andate a ciapà i ratt!

ATER, questo giovedì ci siamo!Alle ore 11 in Piazza Foraggi 6Stanchi e indignati per il comportamento dell'Ater incapace...
26/05/2026

ATER, questo giovedì ci siamo!
Alle ore 11 in Piazza Foraggi 6

Stanchi e indignati per il comportamento dell'Ater incapace a fare fronte alla gestione del suo patrimonio, che poi sarebbe il nostro visto che si parla di un'azienda pubblica-regionale, immobiliare.
Incapace a dare corso in tempi ragionevoli alle manutenzioni necessarie, incapace di risolvere a monte la questione delle tante morosità incolpevoli senza vessare i più fragili anche con gli intimi legali, incapace di recuperare e mettere a disposizione un 2.500 appartamenti lasciati vuoti perchè bisognosi di qualche messa a norma e di lavori anche di lieve entità (oggi sulla stampa esplode il caso che a fronte dell'emergenza abitativa a Trieste ed in Regione e di tante richieste disattese le Ater hanno 5.000 appartamenti lasciati sfitti).
Incapace di individuare ed isolare fino alla revoca delle assegnazioni quelle poche persone che, quasi sempre le stesse da tempo, si rendono protagoniste di episodi di vandalismo e danneggiamento del patrimonio comune.
Sì, di questa Ater da sempre feudo dei partiti nelle sue figure apicali, non ne possiamo proprio più.

Parole ed inazione, e la gente non ne puo più.Una città in estese zone fuori controllo nelle ore serali.Non c'è niente c...
25/05/2026

Parole ed inazione, e la gente non ne puo più.
Una città in estese zone fuori controllo nelle ore serali.

Non c'è niente che spaventi ed inquieti di più la comunità che la micro violenza sottocasa, soprattutto quando i “protagonisti” sono giovani adolescenti, quasi sempre italianissimi, dal coltello facile.
Diciamo subito che non ci servono pareri di “dotti e sapienti” né di politici un tanto al chilo per capire che queste situazioni, in poche parole, testimoniano il fallimento delle famiglie e del sistema scolastico-educativo, in un modello sociale imperniato sui modelli dei soldi facili e del protagonismo narcisistico. Ma detto questo e preso atto di fallimenti codificati di genitori che per non aver fastidi mettono in mano ai pargoli, a partire dalle elementari, uno smartphone ed a casa la playstation il problema esiste e va risolto ora. Nella scuola ad esempio impedendo, a costo della confisca, l'entrata in aula dei telefonini senza se e senza ma.
Ed in questa fase accanto a ripensare sul cercare nuovi, o antichi modelli educativi, in famiglia anche dei NO ed un ceffone tornano utili, la situazione va debellata: certo non aiuta che il Comune lasci fuori dai servizi estivi oltre la metà dei richiedenti escludendoli così da un percorso pratico di socialità educativa, ma vuoi mettere i trenta milioni congelati per quella ciofeca della Bidonvia.
Poi se si aggiunge che come ai tempi dei jeansinari e dei cinesi ogni spazio o foro commerciale in centro città, e non solo, è stato occupato dai “mangia e bevi”, soprattutto bevi anche con esercenti che hanno un unico scopo: fare soldi sulla pelle di tutti, anche dei minorenni, le cose si complicano non poco. Ed anche qui il ritiro delle licenze commerciali a simili “titolari” è l'unica strada efficace percorribile, e che Fipe e similari protestino pure. Oramai facciamo fatica a capire come in certe zone dei Borghi Teresiano e Giuseppino, insomma fino alle Rive e Campo Marzio, ma anche a piazza Perugino e Barriera e dintorni non si scherza, le persone normali riescano a chiudere occhio la notte ed uscire di casa sereni.
E per questo ora la soluzione è unica e si chiama repressione ma attuata da forze dell'ordine e magistratura e con la certezza delle adeguate pene da scontare, soprattutto pecuniarie per i genitori dei minori che le soffriranno di più.
Ma certezza della pena non significa rimettere in libertà subitanea i fermati dalle polizie, o condannarli a otto mesi di carcere di cui non faranno un giorno per due accoltellamenti.
Diverso è il caso per gli stranieri responsabili di violenze e di reati: qui da “educare” c'è oramai ben poco ma caricare su treni e rispedirli al paese mittente qualunque esso sia entro 48 ore.
Questa politica non può lucrare con le solite polemiche strumentali sul diritto alla qualità della vita della nostra comunità. Certo se si occupasse delle condizioni di vita, delle povertà diffuse, e del degrado dei quartieri sarebbe anche meglio ma è come parlare coi sordi.

STAZIONE. Quattro anni e mezzo di fiera espositiva di tubi Innocenti.E se tutto va bene ci vorrà ancora un anno e mezzo....
25/05/2026

STAZIONE. Quattro anni e mezzo di fiera espositiva di tubi Innocenti.
E se tutto va bene ci vorrà ancora un anno e mezzo.

Da quattro anni e mezzo danno il benvenuto ai tantissimi viaggiatori che sbarcano dai treni nella “storica” Stazione ferroviaria della città “turistica” tanto cara ai nostri politici e lobbisti.
Ora la notizia che dovrebbe scandalizzare chiunque, ma non a Trieste, che finalmente pare partiranno i lavori per cui era stata eretta quella cattedrale in tubi Innocenti, di nome e di fatto.
Li vedremo dunque ancora per un annetto e mezzo sempre che bastino i soldi per i lavori, un milione che a occhio e croce ci pare strettino per gli accurati lavori di restauro e conservazione, e che il cantiere rispetti i tempi d'esecuzione, che per Trieste sarebbe un'eccezione.
Ma su questo i politici tanto prodighi di chiacchiere per le situazioni antistanti di piazza Libertà e Porto Vecchio non hanno mai speso mezza parola, come nessuno ha mai pensato a qualche soluzione di rivitalizzazione commerciale e sociale per una stazione desertificata.
Anche l'occhiuta stampa locale se ne accorge solo ora scrivendo “Lo storico edificio è infatti strettamente tutelato: la “sala reale”, con il suo stile rinascimentale e le sue proporzioni maestose, costituisce uno dei luoghi più riconoscibili, caratteristici e scenografici di Trieste. In una città che punta sempre di più sull’appeal turistico, il recupero della “sala reale” costituirà un valore aggiunto, accogliendo degnamente chi arriva via treno. E chiudendo così, soprattutto, questa lunghissima fase in cui la presenza delle impalcature e il degrado strutturale hanno accentuato l’impressione di declino della stazione, sia dal punto di vista del decoro che del potenziale commerciale.”
Poi se i lavori verranno eseguiti come per il rifacimento delle facciate dell'altra asburgica stazione di Campo Marzio dove ad un mese di fine lavori gli intonaci nuovi si scrostavano e cadevano alla prima pioggia, siamo a posto.

Dedicato agli amministratori imbecilli o farabutti.Gli alberi sono una risorsa per tutti, meno che per il governo.
23/05/2026

Dedicato agli amministratori imbecilli o farabutti.
Gli alberi sono una risorsa per tutti, meno che per il governo.

Supermercati: occhio a casse e scontrini.Soprattutto con l'aumento galoppante dei prezzi.Due esempi pratici di ieri: Pam...
23/05/2026

Supermercati: occhio a casse e scontrini.
Soprattutto con l'aumento galoppante dei prezzi.

Due esempi pratici di ieri: Pam di viale Campi Elisi, una bottiglia di acqua minerale prezza allo scaffale 0,75 euro ma alla cassa viene addebitata a 0,83 (più del 10% a bottiglia).
Conad via Locchi: un barattolo di verdure miste allo scaffale canta 0,89 euro ma alla cassa registra 1,19 (30 centesimi in più per il 35% a barattolino).
Se glielo fai notare apriti cielo: “vada a verificare”, poi al rifiuto della persona vanno loro sbuffando e quando tornano non esiste la parola “scusi l'errore”, no, di solito infastiditi ribattono “ma per 8 centesimi”, che moltiplicato per le centinaia di bottiglie vendute fanno un lucroso affare per il negozio ed una ruberia per tante persone, figurarsi poi per i 30 centesimi conteggiati in più.
Pertanto visti questi comportamenti o cambiate negozio o controllate bene gli scontrini.
Uomo avvisato mezzo fregato.

Indirizzo

Trieste
34100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Trieste Verde pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi