Adesso Trieste

Adesso Trieste Siamo triestine e triestini. Per nascita, per affetto, per lavoro, per scelta.

29/05/2026

Una casa non è solo un tetto. È sicurezza, autonomia, futuro.

Per questo abbiamo scelto di partire dall'abitare per costruire insieme la Trieste di domani.

Ne abbiamo parlato a Melara con cittadini, amministratori ed esperti; abbiamo aperto un confronto concreto sulle politiche della casa, raccogliendo oltre 50 contributi e proposte.

Facciamo la casa giusta!

28/05/2026

🏘️ Facciamo la casa giusta! Nuove politiche abitative per una città viva e accessibile

La coalizione 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 continua le sue iniziative pubbliche in vista delle elezioni amministrative del 2027, confrontandosi su nodi e tematiche decisive per il futuro di Trieste.
Le numerose e complesse problematiche riguardanti l'𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 sono fra le questioni più urgenti ed importanti per la città, troppo a lungo segnata da immobilità e scelte sbagliate.
Questa vuole essere un’iniziativa di riflessione e approfondimento e allo stesso tempo un momento di confronto con chi sarà presente nel pubblico e di elaborazione condivisa. Si inaugura così il percorso di costruzione del progetto di città che Futuro in Comune vuole intraprendere assieme alla cittadinanza.

🏘️ Facciamo la casa giusta! Nuove politiche abitative per una città viva e accessibileLa coalizione 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 con...
25/05/2026

🏘️ Facciamo la casa giusta! Nuove politiche abitative per una città viva e accessibile

La coalizione 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 continua le sue iniziative pubbliche in vista delle elezioni amministrative del 2027, confrontandosi su nodi e tematiche decisive per il futuro di Trieste.
Le numerose e complesse problematiche riguardanti l'𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 sono fra le questioni più urgenti ed importanti per la città, troppo a lungo segnata da immobilità e scelte sbagliate.
Questa vuole essere un’iniziativa di riflessione e approfondimento e allo stesso tempo un momento di confronto con chi sarà presente nel pubblico e di elaborazione condivisa. Si inaugura così il percorso di costruzione del progetto di città che Futuro in Comune vuole intraprendere assieme alla cittadinanza.

17:15 - 18:30
Introduce:
𝐄𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐢, architetta urbanista
Intervengono:
𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐙𝐢𝐧𝐢, Assessore del Comune di Udine alle politiche abitative all'edilizia sociale
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐌𝐚𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢, Vicesindaca del Comune di Modena e Assessora alla sanità e alle politiche abitative
Modera:
𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐃𝐞𝐠𝐚𝐧𝐨
giornalista

18:30 - 19:30
𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨: porta le tue idee e aiutaci a scrivere il programma della coalizione, contribuisci al Poster Lab sulle politiche abitative.

🚌🚗 Melara è raggiungibile con le linee 22, 25 e 26. Per chi viene in auto sono disponibili parcheggi nelle vicinanze in via Forlanini e nell’area parcheggio subito dopo l’incrocio con via Pasteur.

🔎 Per trovare facilmente la sala ci saranno locandine di segnalazione.

Partecipa, porta idee, contribuisci al cambiamento: il futuro si costruisce insieme.

Acqua chiara 🎙️Secondo episodio di “Ailo! - Diamo voce alla Città”, il podcast di Adesso Trieste 😎  🚰 In questa puntata ...
24/05/2026

Acqua chiara

🎙️Secondo episodio di “Ailo! - Diamo voce alla Città”, il podcast di Adesso Trieste 😎

🚰 In questa puntata ci occupiamo di acqua pubblica e del servizio idrico di Trieste con Riccardo Laterza e Massimo Moretuzzo del per l'Autonomia.

L'acqua di Trieste costa il 75% più che a Udine. Il servizio idrico cittadino è il solo in Regione gestito da un operatore privato. Eppure, anche a Trieste nel referendum del 2011 era prevalso a larghissima maggioranza il voto favorevole alla gestione pubblica dell’acqua come primario bene comune.
Un dato da ricordare e da tenere in considerazione in vista della scadenza della concessione prevista nel 2027.

🎙️La conduzione è di Agnese Baini e Andrea Cossu, la regia è curata da Stefano Pulcini, musiche di Stefano Vertovese.

📱Dove ascoltarlo?
“Ailo!” è disponibile su Spreaker e sulle principali piattaforme di ascolto (lista e link nel primo commento).

Dall’ultimo consiglio comunale (riascoltabile al link nel primo commento):👩‍🏫 Maestre di Marostica: nessun reatoAbbiamo ...
23/05/2026

Dall’ultimo consiglio comunale (riascoltabile al link nel primo commento):

👩‍🏫 Maestre di Marostica: nessun reato
Abbiamo chiesto conto al Sindaco Dipiazza delle dichiarazioni con cui aveva annunciato di voler denunciare le maestre della scuola di Marostica, “colpevoli” di aver portato due classi in visita a Trieste, in Piazza della Libertà, incontrando i volontari di Linea d’Ombra. Ha ammesso di aver coinvolto l’Avvocatura Civica. Risultato? Nessuna ipotesi di reato. Accompagnare studenti in un percorso educativo rientra nella libertà d’insegnamento garantita dalla Costituzione, non in materia penale.
La destra continua a usare le migrazioni per propaganda. Lo dimostra la scelta, sempre del Sindaco, di stanziare 1,2 milioni di euro per una recinzione in Piazza della Libertà: una risposta inutile, assurda e disumana a una questione complessa.

💸 TARI
Abbiamo smontato la propaganda dell’Assessore Bertoli sulle tariffe TARI: per il 50,5% delle famiglie triestine, composte da una sola persona, ci saranno aumenti vicini al 3%, mentre i risparmi annunciati per gli altri nuclei saranno minimi. Ciò si deve a scelte mai fatte: tariffazione puntuale assente, servizio di raccolta differenziata inefficiente. In tutto ciò la Giunta Dipiazza non ha mai chiesto scusa per il pasticcio dei cassonetti intelligenti, “esiliati” sul Carso senza alcuna spiegazione.

📑 PEBA: finalmente adottato
Il Consiglio Comunale ha adottato il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche per San Giacomo, Servola e Chiarbola. Un primo passaggio importante per rendere Trieste più accessibile e inclusiva, dopo 40 anni dall’approvazione della legge nazionale di riferimento. Possiamo rivendicare l’accoglimento di tre ordini del giorno che portano anche la nostra firma:
1) finanziamento progressivo di interventi per risolvere le criticità individuate - prima firma Altin, PF
2) estensione progressiva PEBA ad altri rioni - prima firma Laterza, AT
3) coinvolgimento attivo Circoscrizioni nell’individuazione delle criticità - prima firma Laterza, AT

⚠️ Abbiamo nuovamente assistito ad atteggiamenti arroganti e irrispettosi verso una consigliera dell’opposizione, Pucci (PD), interrotta e zittita fino all’espulsione dall’aula. Non un episodio isolato: troppo spesso il confronto democratico lascia spazio al bullismo istituzionale verso chi pone domande scomode.

Continueremo a fare opposizione seria, dentro e fuori dall’aula: contro la propaganda e l’assenza di soluzioni concrete della Giunta Dipiazza. Per una città più giusta, accessibile e trasparente

22/05/2026

Piazza Libertà è il simbolo del fallimento delle politiche del centrodestra sulla gestione dei flussi migratori. È qui che stamattina tutta l’opposizione comunale e regionale ha tenuto una conferenza stampa per denunciare ancora una volta la colpevole assenza delle istituzioni e la continua propaganda del centrodestra sulla pelle delle persone migranti e della cittadinanza.

Nei mesi scorsi abbiamo incontrato associazioni, prefettura e questura per approfondire criticità e possibili soluzioni rispetto a una situazione che continua a presentare elementi di forte complessità. È evidente che servono strumenti più adeguati e che bisogna superare approcci emergenziali e frammentati.

Occorrono spazi di accoglienza temporanea a bassa soglia e ad alta rotazione, come l’ex mercato di via Gioia, per garantire dignità a chi attende di formalizzare la richiesta d’asilo per ridurre marginalità e tensioni. Servono dati aggiornati, monitoraggio efficace e l’attivazione del SIPA, il Sistema informatico di prenotazione richiesta asilo, ancora fermo, per programmare gli interventi in modo più razionale e non improvvisato.

Nel frattempo le code fuori dalla Questura arrivano a 150 persone al giorno, con attese medie di 25 giorni per formalizzare la richiesta e si spendono 1,2 milioni per recintare piazza Libertà: una misura inutile, che sposta il problema senza risolverlo. Trieste ha bisogno di risposte strutturali, condivise e coordinate, capaci di tenere insieme sicurezza, diritti e coesione sociale.

Giorgia Kakovic

Ieri a Trieste si sono verificati episodi gravi che non possono essere minimizzati: aggressioni, tensioni e violenza con...
20/05/2026

Ieri a Trieste si sono verificati episodi gravi che non possono essere minimizzati: aggressioni, tensioni e violenza contro chi contestava verbalmente e a distanza il raduno neofascista legato alla commemorazione di Almerigo Grilz.

Condanniamo con fermezza quanto accaduto. Nulla può giustificare scontri fisici e intimidazioni nel cuore della nostra città.

È altrettanto grave che tutto questo sia avvenuto ancora una volta tra saluti romani e richiami espliciti alla simbologia squadrista. Trieste non può abituarsi al ritorno di gesti e atteggiamenti incompatibili con i valori democratici e antifascisti della nostra Costituzione.

Il diritto di manifestare e di contestare deve essere garantito, sempre nei limiti della legalità e del rispetto reciproco. La violenza e le derive antidemocratiche vanno respinte senza ambiguità.

Esprimiamo solidarietà a tutte le persone rimaste ferite negli scontri, tra cui il giornalista de Il Piccolo Gianpaolo Sarti, colpito mentre svolgeva il proprio lavoro. Chi informa i cittadini deve poter lavorare in sicurezza.

🌱 Con grande emozione abbiamo lanciato TACA*BANDA, la nuova iniziativa promossa da Adesso Trieste per sostenere micro-pr...
11/05/2026

🌱 Con grande emozione abbiamo lanciato TACA*BANDA, la nuova iniziativa promossa da Adesso Trieste per sostenere micro-progetti ad impatto sociale, ambientale e civico sul territorio.

L’obiettivo è semplice e concreto: dare forza alle idee, alle energie e all’impegno di associazioni, comitati, gruppi informali e realtà cittadine che ogni giorno costruiscono una Trieste più giusta, inclusiva, partecipata e sostenibile.

Cos’è TACA*BANDA?
Si tratta di un bando che intende finanziare percorsi di cittadinanza attiva, esperimenti di partecipazione, iniziative innovative e progetti capaci di creare relazioni, comunità e trasformazioni reali nei quartieri e nella vita delle persone.
Incarna lo spirito, i valori e le modalità con i quali ormai da più di cinque anni ci impegniamo in città e sul territorio.

Con TACA*BANDA intendiamo sostenere esperimenti di partecipazione, processi innovativi e percorsi di impegno civico, con l’ambizione di cambiare Trieste ancora prima di essere al governo della città.

Il fondo che sostiene il bando è alimentato dalle trattenute che le rappresentanti e i rappresentanti di Adesso Trieste nei Consigli Circoscrizionali, Comunale e Regionale versano ogni mese all’associazione: una scelta politica che restituisce risorse direttamente alla città e ai suoi percorsi collettivi.

I progetti saranno prima valutati dal Comitato Scientifico di Adesso Trieste, composto da Ofelia Altomare, Giovanni Carrosio, Dario Gasparo, Luigi Nacci e Ileana Toscano e successivamente votati dalle socie e dai soci dell’associazione.

Perché cambiare una città significa creare connessioni, attraversare confini, collaborare e trasformare le idee in azioni concrete.

📅 È possibile presentare le proposte fino al 9 luglio 2026.

📍 Tutte le informazioni e i materiali del bando sono disponibili sul sito di Adesso Trieste all’indirizzo: www.adessotrieste.eu/tacabanda. Per ulteriori info, è possibile scrivere a [email protected]

SICUREZZA O PROPAGANDA? LA VERITÀ SULLA RECINZIONE DI PIAZZA DELLA LIBERTÀLa Giunta Dipiazza, e in particolare Fratelli ...
10/05/2026

SICUREZZA O PROPAGANDA? LA VERITÀ SULLA RECINZIONE DI PIAZZA DELLA LIBERTÀ

La Giunta Dipiazza, e in particolare Fratelli d'Italia, continuano a spingere per la costruzione di una cancellata da 1 milione di € in Piazza della Libertà. Ma prima di buttare via i soldi dei cittadini in opere inutili di "architettura ostile", è necessario guardare in faccia la realtà.

❌ UNA MISURA INUTILE E FUORI TEMPO La proposta prevede la chiusura notturna della piazza. Tuttavia, i recenti episodi di criminalità – come l'ultimo accoltellamento – sono avvenuti alla luce del sole, in pieno giorno. A cosa serve un cancello che resterebbe aperto proprio quando avvengono i crimini, e che di notte li sposterebbe semplicemente di qualche decina di metri? Si tratta di una falsa soluzione, che non garantisce alcuna sicurezza reale, ma serve solo a intervenire propagandisticamente sulla "percezione" del problema, dando l’impressione che l’Amministrazione stia facendo qualcosa, mentre invece si rifiuta sistematicamente di affrontare la questione alla radice.

❌ IL DEGRADO È FIGLIO DELL'INAZIONE COMUNALE A proposito di inazione del Comune, il degrado che vediamo oggi non è un caso, ma il risultato di una precisa scelta politica. Negli anni, il Comune ha progressivamente ridotto o rimosso i servizi essenziali: niente più bagni pubblici, niente presidi sociali, niente spazi di primissima accoglienza capaci di intervenire concretamente sul degrado e sul controllo nell’area. Questo vuoto d'intervento pubblico ha trasformato la piazza in un'area critica, scaricando ogni onere sui cittadini e sul terzo settore.

❌ DEGRADO E MARGINALITÀ = Senza politiche attive del Comune per promuovere l’accoglienza dignitosa e la sicurezza nell’area, alcune delle persone marginalizzate entrano nel circuito della microcriminalità, dalla violenza allo spaccio La Giunta Dipiazza tratta chi transita nell’area della stazione come se fossero invisibili, con il risultato di alimentare illegalità e insicurezza. L'inazione dell'Amministrazione è direttamente responsabile del clima di tensione e dei fatti violenti occorsi: è lo Stato che arretra lasciando spazio al caos.

⚠️ LA SOLITA STRATEGIA DELLA DESTRA Siamo di fronte alla solita vecchia tattica: si lascia che un problema degeneri intenzionalmente, si sfrutta la paura dei cittadini per fini elettorali, magari provando a raccontare che la responsabilità del tutto è in capo all’opposizione, anziché a chi da anni governa a tutti i livelli, da quello locale e regionale a quello nazionale, fino a quello europeo. Il tutto condito da presunte "soluzioni drastiche" – come una gabbia metallica – che non risolvono nulla ma spostano i problemi di pochi metri.

✅ LA NOSTRA ALTERNATIVA Come abbiamo indicato nella interrogazione congiunta presentata in IV Circoscrizione dal nostro gruppo consiliare e da quello della Lista Russo Punto Franco, la sicurezza vera si costruisce con la presenza, non con i lucchetti. Servono spazi gestiti e controllati per la primissima accoglienza, servizi di base, mediazione culturale, un intervento coordinato tra tutti gli attori in campo – dalle Forze dell’Ordine agli operatori sociali – per non lasciare Piazza Libertà nel completo abbandono da parte delle istituzioni. Sono inevitabilmente soluzioni complesse e che richiedono del tempo, a differenza delle scorciatoie propagandistiche della destra. Non permettiamo che la nostra città venga trasformata da uno spazio di accoglienza in un luogo di esclusione e paura.
Trieste merita soluzioni vere, non nuove barriere e ancora più insicurezza.

10/05/2026

💧 L’acqua non è una merce.

È un bene comune.
E le triestine e i triestini, assieme a tutti gli italiani, lo hanno già deciso.
Nel referendum del 2011 milioni di cittadini hanno votato chiaramente:
❌ NO al profitto sull’acqua
✅ SÌ alla gestione pubblica del servizio idrico

In questi giorni invece, anche sui mezzi di informazione locale - a partire da dichiarazioni del Sindaco e dell'Assessore regionale all'Ambiente - si torna a parlare di gare europee, privatizzazioni e affidamenti che rischiano di allontanare ancora di più il controllo dei cittadini da una risorsa essenziale.

Noi, in previsione della scadenza a fine 2027 della concessione Acegasapsamga, diciamo una cosa semplice:

👉 l’acqua deve tornare ad essere pubblica.

Pubblica significa:
✔ controllo
✔ investimenti sul territorio
✔ trasparenza
✔ tariffe giuste
✔ tutela di una risorsa vitale

Trieste non ha bisogno di fare profitto sull'acqua.
Ha bisogno di una gestione efficiente, moderna e totalmente orientata all’interesse collettivo.

Per questo Adesso Trieste e il Patto per l'Autonomia continueranno a battersi:
💧 contro ogni privatizzazione del servizio idrico
💧 per una gestione realmente pubblica
💧 nel rispetto della volontà popolare espressa dal referendum

L’acqua è di tutti.
E deve tornare ad essere di tutti.

Indirizzo

Piazza Puecher, 9
Trieste
34137

Orario di apertura

17:00 - 19:30

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