10/05/2026
SICUREZZA O PROPAGANDA? LA VERITÀ SULLA RECINZIONE DI PIAZZA DELLA LIBERTÀ
La Giunta Dipiazza, e in particolare Fratelli d'Italia, continuano a spingere per la costruzione di una cancellata da 1 milione di € in Piazza della Libertà. Ma prima di buttare via i soldi dei cittadini in opere inutili di "architettura ostile", è necessario guardare in faccia la realtà.
❌ UNA MISURA INUTILE E FUORI TEMPO La proposta prevede la chiusura notturna della piazza. Tuttavia, i recenti episodi di criminalità – come l'ultimo accoltellamento – sono avvenuti alla luce del sole, in pieno giorno. A cosa serve un cancello che resterebbe aperto proprio quando avvengono i crimini, e che di notte li sposterebbe semplicemente di qualche decina di metri? Si tratta di una falsa soluzione, che non garantisce alcuna sicurezza reale, ma serve solo a intervenire propagandisticamente sulla "percezione" del problema, dando l’impressione che l’Amministrazione stia facendo qualcosa, mentre invece si rifiuta sistematicamente di affrontare la questione alla radice.
❌ IL DEGRADO È FIGLIO DELL'INAZIONE COMUNALE A proposito di inazione del Comune, il degrado che vediamo oggi non è un caso, ma il risultato di una precisa scelta politica. Negli anni, il Comune ha progressivamente ridotto o rimosso i servizi essenziali: niente più bagni pubblici, niente presidi sociali, niente spazi di primissima accoglienza capaci di intervenire concretamente sul degrado e sul controllo nell’area. Questo vuoto d'intervento pubblico ha trasformato la piazza in un'area critica, scaricando ogni onere sui cittadini e sul terzo settore.
❌ DEGRADO E MARGINALITÀ = Senza politiche attive del Comune per promuovere l’accoglienza dignitosa e la sicurezza nell’area, alcune delle persone marginalizzate entrano nel circuito della microcriminalità, dalla violenza allo spaccio La Giunta Dipiazza tratta chi transita nell’area della stazione come se fossero invisibili, con il risultato di alimentare illegalità e insicurezza. L'inazione dell'Amministrazione è direttamente responsabile del clima di tensione e dei fatti violenti occorsi: è lo Stato che arretra lasciando spazio al caos.
⚠️ LA SOLITA STRATEGIA DELLA DESTRA Siamo di fronte alla solita vecchia tattica: si lascia che un problema degeneri intenzionalmente, si sfrutta la paura dei cittadini per fini elettorali, magari provando a raccontare che la responsabilità del tutto è in capo all’opposizione, anziché a chi da anni governa a tutti i livelli, da quello locale e regionale a quello nazionale, fino a quello europeo. Il tutto condito da presunte "soluzioni drastiche" – come una gabbia metallica – che non risolvono nulla ma spostano i problemi di pochi metri.
✅ LA NOSTRA ALTERNATIVA Come abbiamo indicato nella interrogazione congiunta presentata in IV Circoscrizione dal nostro gruppo consiliare e da quello della Lista Russo Punto Franco, la sicurezza vera si costruisce con la presenza, non con i lucchetti. Servono spazi gestiti e controllati per la primissima accoglienza, servizi di base, mediazione culturale, un intervento coordinato tra tutti gli attori in campo – dalle Forze dell’Ordine agli operatori sociali – per non lasciare Piazza Libertà nel completo abbandono da parte delle istituzioni. Sono inevitabilmente soluzioni complesse e che richiedono del tempo, a differenza delle scorciatoie propagandistiche della destra. Non permettiamo che la nostra città venga trasformata da uno spazio di accoglienza in un luogo di esclusione e paura.
Trieste merita soluzioni vere, non nuove barriere e ancora più insicurezza.