Associazione Marinara Aldebaran

Associazione Marinara Aldebaran modellismo navale,storia,foto e libri navali, pubblicazioni navali, navi, marineria, ricerche storia

L’Associazione Marinara Aldebaran è un ente privato senza fini di lucro, fondato nel 1951, per divulgare e promuovere la cultura marinara, studi e documentazione navale ed ogni tipo di attività connessa. Negli spazi dell’associazione vicino alla Lanterna, il vecchio faro di Trieste, si possono ammirare oltre 700 modelli di navi che variano per tipologia e scala di riproduzione, da 1:50 a 1:2.000.

Si può ammirare un patrimonio di oltre 50.000 immagini tra fotografie, negativi e lastre fotografiche, disegni artistici e cartoline d'epoca. Nell'archivio sono conservati disegni tecnici navali dei cantieri locali e delle navi famose che hanno fatto la storia marittima mondiale. C'è inoltre una biblioteca composta da oltre 5.500 volumi in lingua italiana, inglese, tedesca e francese. La collezione di modelli esposti è unica al mondo per il livello di perfezione delle riproduzioni. I soci dell'Associazione Marinara Aldebaran affrontano una lunga ricerca storica dei dettagli della nave reale, quindi li riproducono con una perfezione assoluta nella costruzione del modello. Qui potrete osservare modellini navali unici a livello mondiale per eccellenza e qualità.

Carissimi Soci e Amici,desidero segnalarvi il seguente evento: “Centenario dell’Aviazione Commerciale Italiana e dell’In...
29/05/2026

Carissimi Soci e Amici,
desidero segnalarvi il seguente evento: “Centenario dell’Aviazione Commerciale Italiana e dell’Inaugurazione dell’Idroscalo di Pavia 1926–2026”, al quale l’Associazione ha contribuito attraverso il prestito di alcune fotografie provenienti dai nostri archivi.
In allegato alla presente troverete le locandine contenenti il programma della manifestazione.

Desidero qui recensire un nuovo modello presentato dal Nostro modellista Alessandro Skerlj che rappresenta la nave di es...
13/05/2026

Desidero qui recensire un nuovo modello presentato dal Nostro modellista Alessandro Skerlj che rappresenta la nave di esplorazione STELLA POLARE, utilizzata nella famosa spedizione polare di Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, fra il 1899 e il 1900, che raggiunse la latitudine Nord di 86° 33′ 49″ il punto più avanzato toccato fino in quel momento, a soli 380 km dal Polo Nord. La nave fu varata nel 1881 a Sandefjord, in Norvegia, nel cantiere navale Framnæs Skibsværft. Alla nave fu dato il nome Jason. Il suo primo proprietario, Christen Christensen, adibì la Jason a nave baleniera per la caccia alle foche nel Mare Artico. Inizialmente armata a brigantino a palo, era lunga mt. 48,50 larga mt.8,75 alta mt.9,00 circa con un pescaggio dai 5 ai 5,5 metri, aveva una portata di 600 tonnellate e una macchina a vapore da 60 HP, che poteva imprimere alla nave una velocità di 6-7 nodi. Nel gennaio 1899 la nave venne acquistata da Luigi Amedeo di Savoia per utilizzarla nella famosa spedizione scientifica di esplorazione del Polo Artico. Venne iscritta nel naviglio mercantile italiano e cambiò il nome in Stella Polare. Fu sottoposta a modifiche allo scafo, alle alberature alle dotazioni e agli alloggi allo scopo di adattarla alle esigenze della spedizione. Lo scafo in legno venne rinforzato, l’abitabilità venne migliorata e l’alberatura fu trasformata a nave goletta, al fine di governarla con un equipaggio ridotto. Fu dotata di una caratteristica p***a a vento per vuotare l’acqua dalla sentina. Dopo la spedizione la nave venne donata alla Regia Marina. Nel 1911 venne ceduta al comune di Roma. Nel 1922, messa in disarmo a La Spezia, venne distrutta da un incendio.
Il modello, che può essere ammirato presso la Nostra Sede, in scala 1/70, è frutto di una profonda rielaborazione su base di ricerche effettuate dal modellista, di un kit di produzione commerciale. Allego alla presente alcune foto del bel lavoro.

Condividiamo l'inizio della recensione di IBS.it sul libro "L'espansione italiana in A.O." del Nostro socio Decio Zorini...
13/05/2026

Condividiamo l'inizio della recensione di IBS.it sul libro "L'espansione italiana in A.O." del Nostro socio Decio Zorini.
Una campagna di colonizzazione demografica, colorata d’imperialismo di facciata dalla propaganda del regime e di chiara impostazione mussoliniana. Ecco l’impresa d’Etiopia, portata a termine dal fascismo nel 1936, in continuità con la politica coloniale crispina, ch’era pressoché fallita a fine Ottocento. Un saggio di Decio Zorini, L’espansione italiana in A.O., riprende questa storia che copre un arco istituzionale di settantadue anni, nato dall’interesse di imprenditori e commercianti nazionali. È pubblicato dalle edizioni romane IBN (Istituto Bibliografico Napoleone, maggio 2025, collana “Pagine militari”, 240 pagine), con eccellenti immagini e riproduzioni a colori e bianconero nel testo.
Il tricolore ha sventolato in Africa orientale dal novembre 1869 al maggio-novembre 1941, dal contratto d’affitto della Baia di Assab firmato dagli armatori Rubattino agli ultimi ammaina bandiera delle truppe di Amedeo d’Aosta, assediate dai britannici all’Amba Alagi, maggio 1941 e a Gondar, 30 novembre 1941. Si ricordi che la presenza in Africa orientale è continuata fino al luglio 1960, con l’amministrazione fiduciaria della Somalia affidata dalle Nazioni Unite alla neonata Repubblica italiana nell’aprile 1950, per avviare all’indipendenza il nuovo Stato.
L’attenzione agli scali marittimi sul Mar Rosso può risalire al 1855, quando il progetto del taglio dell’istmo di Suez convinse la stessa compagnia ligure (e risorgimentale) ad aprire rotte commerciali Genova-Bombay verso l’India. Fino a quel progetto armatoriale, nessun vascello del Regno sardo e degli Stati italiani preunitari aveva solcato acque non mediterranee. Si manifestò l’esigenza di fissare lungo la navigazione marittima approdi intermedi, localizzati nelle regioni del C***o d’Africa, climaticamente inospitali per gli europei e insalubri.

Ieri abbiamo accolto nella nostra sede gli amici della ASD Gentlemen Trieste.
10/05/2026

Ieri abbiamo accolto nella nostra sede gli amici della ASD Gentlemen Trieste.

11/04/2026
Il Nostro Socio Corrado Cattonar ha recentemente presentato la sua ultima realizzazione modellistica che rappresenta, in...
11/04/2026

Il Nostro Socio Corrado Cattonar ha recentemente presentato la sua ultima realizzazione modellistica che rappresenta, in scala 1/400, al galleggiamento, la t/n Cristoforo Colombo.

Era un transatlantico della "Italia - Società di Navigazione" di Genova, società appartenuta al gruppo IRI - Finmare, Venne costruita nei Cantieri navali Ansaldo di Genova Sestri Ponente e varata il 10 maggio 1953. Entrò in servizio il 15 luglio 1954, gemella dell'Andrea Doria, della stessa società, affondata nel 1956 a seguito della collisione con il transatlantico svedese Stockholm. La nave, pur avendo le stesse caratteristiche della gemella Andrea Doria, ne differiva per l'adozione dell'impianto elettrico a corrente alternata trifase invece che a corrente continua e inoltre per gli arredi interni e per alcuni particolari.

La nave, con 29.429 tsl, era lunga 213,59 metri, larga 27,41 metri, era propulsa da due turbine a vapore di 35.300 HP di potenza, in grado di imprimere alla nave una velocità di 26,60 nodi; poteva trasportare 218 passeggeri di prima classe, 321 di classe cabina, 703 in classe turistica.

Sostituì le gemelle Saturnia e Vulcania nel servizio da Trieste a New York. Arrivò per la prima volta nel nostro porto il 30/05/1965. Partì per il primo viaggio il 3/06/1965. Lo scafo, originariamente dipinto in nero, venne completamente ridipinto di bianco nel 1966 a Trieste, per armonizzarlo con le altre navi della compagnia di navigazione.

Nel 1973 venne spostata sulla linea del Sud America, sempre con capolinea a Trieste. Il 14/03/1977 partì per il suo ultimo viaggio con Buenos Aires.

Disarmata a Napoli, venne venduta alla C.V.G. Siderurgica dell’Orinoco di Caracas per essere utilizzata come albergo galleggiante a Puerto Ordaz. Venduta successivamente, venne demolita a Kaoshiung nel 1983.

Il modello può essere ammirato in sede.

Carissimi amici,Abbiamo il piacere di inoltrare la locandina dell'incontro "Dal Mare al Cielo - La nascita dell'aviazion...
09/04/2026

Carissimi amici,
Abbiamo il piacere di inoltrare la locandina dell'incontro "Dal Mare al Cielo - La nascita dell'aviazione di linea italiana" che si terrà in data 17/04/2026 ore 18.00 presso la sala del Teatro Piccola Fenice in via S. Francesco d'Assisi, 5 - Trieste.
Entrata libera

Carissimi Amici,Ieri il Nostro Socio Danijel Germek ci ha portato la sua ultima realizzazione in stampa 3D, in scala 1/1...
27/03/2026

Carissimi Amici,
Ieri il Nostro Socio Danijel Germek ci ha portato la sua ultima realizzazione in stampa 3D, in scala 1/144, ottenuta di seguito ai rilievi durante l'esplorazione subacquea del relitto del Rimorchiatore "ROMITAL"

Il ROMITAL è stata la prima costruzione del cantiere navale Felszegi di Muggia, non ancora operativo, impostato pertanto il 01/10/1940 presso lo squero Matassi di Muggia. Venne varato il 10 settembre 1941 e consegnato nel maggio del 1944.
Era stato ordinato dalla Società Romital di Bucarest per il servizio fluviale sul Danubio. Sospeso il suo allestimento sino al tempo dell'occupazione tedesca che provvide al suo completamento assegnandolo alla MIttlemeer Reederei di Amburgo. Risulta affondato il 20 dicembre 1944 al largo di Punta Salvore a seguito di un attacco aereo alleato.
Il relitto si trova a poche decine di metri di profondità.

Vi allego alcune foto della realizzazione che può essere vista presso la Nostra Sede.
Complimenti a Danijel per il nuovo lavoro svolto.
Un cordiale saluto a Tutti

Ho il piacere di segnalarvi questa nuova realizzazione eseguita dal Nostro Socio Guido Ruzzier, che rappresenta, in scal...
19/03/2026

Ho il piacere di segnalarvi questa nuova realizzazione eseguita dal Nostro Socio Guido Ruzzier, che rappresenta, in scala 1/72, il prototipo di Vascello francese di 74 cannoni, progetto eseguito nel paese d'oltre Alpe per la costruzione, possiamo dire con termine "moderno", standardizzata di una classe di navi.
Il modello, completamente autocostruito fin nei minimi particolari, è stato realizzato dall'autore utilizzando i piani di costruzione ottenuti dalla Francia.

Il vascello da 74 cannoni e stato una delle principali navi da guerra francesi alla fine del XVIII secolo. Poteva vantare un perfetto equilibrio tra forza dell’artiglieria e qualità nautiche. Era il vascello di linea per eccellenza, molto più versatile in combattimento dei possenti tre ponti da 100 cannoni. Possedeva una buonissima tenuta al mare in ogni condizione e con una buona forza di vento poteva raggiungere, all'andatura di gran lasco, una velocità superiore ai 10 nodi. Per la costruzione di questo tipo di vascello venivano utilizzate mediamente sino a 2800 querce secolari . Era costruito con un’ossatura rinforzata nei bagli per poter sopportare il peso del suo armamento principale, costituito da grossi cannoni da 36 libre, del peso di 4 tonnellate ciascuno posizionati sul primo ponte. Il secondo ponte, parzialmente coperto dal cassero e castello ospitava l'artiglieria meno pesante.
Vi allego una serie di immagini del modello che attualmente è esposto presso la Nostra Sede.

Non ci resta che complimentarci con Guido!

Indirizzo

Molo Fratelli Bandiera 17/d
Trieste
34123

Orario di apertura

Martedì 17:30 - 19:30
Giovedì 17:30 - 19:30
Venerdì 18:00 - 19:30
Sabato 17:30 - 19:30

Telefono

040/303405

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