05/08/2026
📌 LETTERA AI COMPAGNI CHE PENSANO DI VOTARE PER IL “CAMPO LARGO”.
L'intervista della Segretaria del PD Schlein al Foglio, costituisce sicuramente una pietra miliare nell'ambito del cosiddetto “centro-sinistra” che si prepara ad affrontare le elezioni politiche previste per la primavera del 2027.
Facendo lo sforzo di leggere l'intervista integrale, quello che dice la Segretaria, sul tema della guerra, appare essere sostanzialmente una condanna totale della Russia e un Sì alle armi all'Ucraina ed al suo sostegno fino alla vittoria.
La Pace giusta è soltanto quella che è giusta per l'Ucraina.
Sì all'esercito europeo, perchè la Russia è una minaccia, è l'aggressore, è il nemico.
In un'ora e 40 minuti di intervista (4 pagine del giornale) non si trova invece una parola una per condannare il genocidio del popolo palestinese ad opera di Israele, né il bombardamento dell'Iran ad opera di Stati Uniti ed Israele.
Tralasciando, quindi, gli altri temi toccati dall'intervista (tra i quali anche un'apertura verso il nucleare che suscita l'immediato plauso di Confindustria), non si può che concludere che, in caso di vittoria del centro-sinistra alle prossime elezioni politiche, questa sarà la linea di politica estera che il futuro governo seguirà.
Ed è una linea di piena continuità con l'euroatlantismo e la politica di guerra perseguita dalla governance della NATO e dell'Unione Europea.
Del resto, la scelta di concedere un'intervista così lunga ed ampia proprio al Foglio, giornale che si stima venda mediamente meno di 20.000 copie al giorno ma il cui fondatore, Giuliano Ferrara, ha confessato pubblicamente di avere lavorato per la CIA, mostrano chiaramente che i destinatari del messaggio lanciato con l'intervista non sono tanto il c.d. “popolo della sinistra” quanto, piuttosto, le elites euro atlantiche, con l'intento di rassicurarle circa il fatto che, in caso di eventuale vittoria del centro-sinistra, l'Italia rimarrà fedele alla linea della guerra e continuerà a tacere sulle politiche genocide di Israele e neo-coloniali degli Stati Uniti.
Chi si illude che M5S o AVS possano spostare o almeno influenzare queste posizioni politiche, evidentemente non si accorge che il PD, insieme a Renzi, Calenda e +Europa, non permetterà mai di deviare da queste posizioni.
⚠️ Votare quindi per il “campo largo” alle prossime elezioni politiche significa direttamente votare per la continuazione della guerra, in Europa e nel mondo.
Politica di guerra che, necessariamente, a cascata, si porta dietro la cancellazione di ogni residuo stato sociale e persino dei fondamentali diritti di libertà (basti pensare alla censura anti-russa in vigore, in spregio a diritti costituzionali quali quello della libera manifestazione del pensiero o della libertà di stampa, che varrebbe anche per la stampa estera).
Illusorio è poi sperare che politiche di riarmo portino un qualche vantaggio ai lavoratori.
Le industrie legate alle armi (per fortuna) in Italia non sono tante ed i loro profitti non si tradurranno in nuovi posti di lavoro o maggiore salario per i (pochi) lavoratori coinvolti.
Di conseguenza non ci sarà alcun effetto positivo sul mercato interno.
In effetti, il tema della guerra, al giorno d'oggi, è senz'altro il tema dirimente.
È nostro dovere fare tutto il possibile per fermare la f***e corsa alla guerra con la Russia, che mette a rischio la stessa sopravvivenza dell'umanità.
Le generazioni che ci hanno preceduto lo sapevano benissimo (basta rivedere film degli anni '80 come The Day After, per esempio) e le nuove ci chiederanno conto di ciò che abbiamo o non abbiamo fatto.
Per questo, noi del P.C.I. proponiamo la costituzione di un polo alternativo, per la pace ed i diritti sociali.
E a chi invoca l'unità “antifascista” noi non possiamo che rispondere che dobbiamo spezzare la gabbia del bipolarismo ed il ricatto del voto utile.
Occorre ristabilire il principio dell'uguaglianza del voto attraverso un sistema elettorale proporzionale, senza sbarramenti e con le preferenze.
Per questo dovrebbero lottare tutti coloro che si dichiarano antifascisti.
Solo così, infatti, il Parlamento tornerebbe ad essere il luogo della piena rappresentanza di tutto il popolo, senza maggioranze artificiali regalate a minoranze alleate per il potere.
E solo così si combatte l'astensionismo, giunto ormai a quasi la metà dell'elettorato, per l'evidente fatto che molti non trovano più alcuna rappresentanza oltre che per una generale caduta di credibilità del potere politico, sempre più sottomesso ad intoccabili “superiori” interessi del potere capitalistico-finanziario.
🔴 I compagni che pensano di votare per il “campo largo” riflettano.
✊ Costruire un polo alternativo contro la guerra e per un futuro socialista, si può.
—
Ottavio Romano
Segretario Regionale P.C.I. Friuli Venezia Giulia – Membro della Direzione Nazionale del P.C.I.