29/04/2026
Lo scenario offerto dalla locale è francamente desolante.
Senza attardarci in lunghe disamine è da ormai più di un decennio che tutto è sempre uguale.
La commedia non cambia mai. Gli , mai protagonisti, hanno il demerito di aver spaccato la nostra in profondità.
Fine della premessa. Guardiamo a oggi.
La maggioranza è in . Non tanto e non solo per i numeri. Si tratta di una evidente difficoltà ad offrire una minima , un minimo progetto politico di lungo respiro. Questo lo sapeva in prima persona il a cui era ben nota tutta la situazione. Il vero bene per la città era superiore a ogni altra valutazione. E mettere da parte il proprio ego sarebbe stata la scelta migliore.
Il non esiste. Forse non è mai esistito. Arrivato al potere per demeriti altrui è stato tutto e il contrario di tutto. Pronti a ogni cosa, senza scrupoli, e senza la capacità di rendersi conto che stavano portando la città nel baratro più profondo. Il gioco sarebbe finito ancor prima se fossero stati lasciati alle loro faide e senza quel soccorso sinistro della peggior specie. La specie di chi non sapendo costruire veramente un progetto alternativo con le idee e la passione, un giorno parteggiava per un gruppo di destra, e poi tifava, e poi suggeriva, e un giorno sperava nell'aiuto esterno fino ad arrivare ad avere la possibilità di calciare un rigore con il portiere a terra e sbagliare, tristemente!
La è ferma. L'impegno di chi amministra non è sufficiente a imprimere un cambio di rotta. Il tempo per pensare ad un nuovo progetto amministrativo serio c'è e questo deve far sperare tutta la città.
Ma per sarebbe ancora meglio se, con un briciolo di responsabilità, si azzerasse tutto, lasciando spazio a un nuovo confronto, vero, fatto di rispetto, collaborazione, senso di comunità, lavorando tutti insieme per la legalità, la sicurezza e non brandendo queste parole gli uni contro gli altri.
Questa è e compete a noi. Il ha il suo elettorato pur privo di guida politica, ma non basta se chi ha grandi responsabilità continua ancora a rimestare, bloccare, attendere un nuovo giro di giostra.
I gettoni sono finiti.
Se questo non avverrà poi sarà troppo tardi? Certo che no, avremo semplicemente consapevolezza che la politica è altrove e che, prima o poi, bisognerà tornarci. Noi vi aspetteremo li!
Trinitapoli, 29 aprile 2026