16/10/2026
Come Direttivo di Torino Domani riteniamo che l’immagine degli insegnanti che fanno scudo ai propri studenti in via Po a Torino sia il simbolo di una frattura profonda che le istituzioni non possono ignorare.
Quando gli insegnanti sentono il dovere di frapporsi fisicamente per tutelare gli studenti, la scuola rivendica il suo ruolo di cura, crescita e protezione.
La tutela dell’ordine pubblico non può giustificare un uso sproporzionato della forza.
Questi ragazzi e queste ragazze chiedono di essere inclusi nelle decisioni che disegneranno il loro futuro: una scuola sicura, trasporti accessibili, il diritto allo studio garantito.
La risposta non può esaurirsi nella gestione dell’ordine pubblico o nella polarizzazione dello scontro politico. La buona politica deve smettere di guardare ai giovani come a un problema da contenere o a una categoria da catechizzare.
Servono ascolto autentico, co-progettazione e spazi reali di rappresentanza e di parola.