24/05/2022
Ieri si è votata in Consiglio una modifica a un articolo del regolamento comunale - proposta da due consigliere di maggioranza - per consentire la partecipazione ai lavori del consiglio e delle commissioni da remoto da parte delle donne in gravidanza o in maternità, qual è il caso appunto delle due consigliere proponenti.
Come Torino Bellissima, pur condividendo le ragioni di fondo della proposta di modifica, ci siamo fatti carico di ricordare che esistono altre categorie di soggetti, come ad esempio le persone con disabilità o malati gravi, che vivono condizioni di limitazione e disagio per periodi anche molto più lunghi di una gravidanza. Per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti migliorativi che includessero anche queste categorie.
Che cosa è successo? Invece di cogliere lo spirito costruttivo di questa nostra iniziativa, la maggioranza ha preferito bocciare ben 11 emendamenti relativi alla Legge 104/1992 sulle disabilità gravi e sui minori, rendendo a questo punto la modifica regolamentare parziale e per noi non votabile.
Noi, tuttavia, nel nostro ruolo di rappresentanza, abbiamo il dovere di pensare a tutti, soprattutto ai più svantaggiati. Il pensiero di quel 60% che ha disertato le ultime elezioni è ricorrente e assillante, lo è stato anche durante la discussione di ieri in Sala Rossa. Non dobbiamo mai dimenticare che questo Consiglio è stato eletto da meno della metà dei torinesi e non vorremmo che anche questo atto venisse interpretato come quello di una classe politica che guarda soltanto ai propri problemi e non a quelli di tutti i torinesi. In gioco non c’è la credibilità solo di una parte politica, in gioco c’è la credibilità delle istituzioni.