Castello del Valentino

Castello del Valentino Pagina ufficiale del Castello del Valentino su Facebook.

Qualche novità al   sede storica del  e sede dei dipartimenti afferenti all’architettura, al design e alla pianificazion...
27/02/2024

Qualche novità al sede storica del e sede dei dipartimenti afferenti all’architettura, al design e alla pianificazione urbana .polito .polito.unito
Cosa ne pensate delle nuove bandiere e dello stendardo? 😍🏰❤️

Some news at historical seat of the and headquarter of the departments related to architecture, design and urban planning .polito .polito.unito
What do you think of the new flags and banner? 😍🏰❤️

Lo sappiamo che non tenete più e non vedete l’ora di prenotare la vostra visita guidata gratuita (per scelta e supporto ...
22/02/2024

Lo sappiamo che non tenete più e non vedete l’ora di prenotare la vostra visita guidata gratuita (per scelta e supporto del ) al 🫶
Ancora un po’ di pazienza e nelle prossime settimane verranno aperte le nuove date primaverili!
Nell’attesa vi lasciamo queste belle immagini di .ez che ha documentato una delle visite guidate tenute dalla Dott.ssa Maria Vittoria Cattaneo ❤️🏰

Posted • .ez Grazie a Maria Vittoria Cattaneo, che con preparazione ed entusiasmo, ci ha guidato nella visita al !
Alcuni scatti fatti durante la visita:
Sala delle Colonne
Stanza del Vallantino
Stanza dello Zodiaco
Stanza della Caccia
Stanza delle Rose
Ca****la
̀lamiacittà ̀

22/02/2024
Buon San Valentino a voi e a tutte le vostre persone speciali dal   ❤️🏰🫶•Happy Valentine’s day to you and all yours sign...
14/02/2024

Buon San Valentino a voi e a tutte le vostre persone speciali dal ❤️🏰🫶

Happy Valentine’s day to you and all yours significant others ❤️🏰🫶

Such a great suggestion   ❤️We also recommend to visit for free the  🏰❤️  historical seat of the  since 1859 and UNESCO ...
02/02/2024

Such a great suggestion ❤️
We also recommend to visit for free the 🏰❤️ historical seat of the since 1859 and UNESCO heritage site since 1997
We will wait for you 💫

Posted • With the Alps as a background, Turin, Italy’s fourth-largest city, is elegant, photogenic and rich with history.

Grand squares and former royal palaces abound in this northern Italian crossroads, nicknamed Little Paris, which was briefly Italy’s first capital after the country’s unification in 1861. And despite housing one of Christianity’s most solemn relics — a shroud believed by some to be the burial cloth of Jesus — the city is awash in earthly pleasures. Both gianduja chocolate and vermouth were invented there, and can be sampled among the historic coffeehouses, chocolate shops and aperitivo bars that line the city’s arcaded shopping boulevards.

Especially important in the winter, an ever-expanding buffet of galleries and museums — including one of the world’s largest collections of Egyptian antiquities, a museum of fake fruit and a new contemporary art hub on a rooftop racetrack — offer respite from the cold and food for the spirit.

Visiting Italy? Tap the link in our bio for ’s full list of recommendations for Turin. Photos by

NEXT GENERATION URBAN PARKSValentino urban park enhancement strategyNew  Download open access at full.polito.it/readerav...
26/01/2024

NEXT GENERATION URBAN PARKS
Valentino urban park enhancement strategy

New
Download open access at full.polito.it/reader
available in Italian and English

Valentino park is one of Turin’s best-loved parks and where the city’s collective memory is condensed. This is where Christine of France built her royal residence in the 17th century, enlarging and transforming a river villa overlooking the Po. It is also where the International Exhibitions of the late 19th and early 20th centuries were held, as well as the Valentino Grand Prix motor races.
As part of the Next Generation EU funding, the Italian Ministry of Culture has identified the enhancement of Valentino park as one of the 14 cultural attractions located in Italy to be rehabilitated through ad hoc funding and planning.
The master plan aims to enable the City of Turin to identify the most effective spending strategy to maximize the effect of investments related to the expected structural funds to produce positive socio-economic impacts and lasting domino effects. The investigation answers four main questions: 1) How are contemporary urban parks, and why do people visit them? 2) Is Valentino urban park a contemporary park? 3) What is its unexpressed potential? 4) Which strategy can activate its unexpressed potential?

Edited by

Dal   vi auguriamo uno scintillante 2024! 💫Grazie  dello scatto! •Posted  •  “Cielo Stellato” - Natale di Luce a Torino....
02/01/2024

Dal vi auguriamo uno scintillante 2024! 💫
Grazie dello scatto!

Posted • “Cielo Stellato” - Natale di Luce a Torino.
Torino a volte sembra il set di un film.




















Posted  •  Anche le   si prendono una pausa per Natale! 🎄Le biblioteche centrali del   resteranno chiuse dal 23 dicembre...
20/12/2023

Posted • Anche le si prendono una pausa per Natale! 🎄

Le biblioteche centrali del resteranno chiuse dal 23 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024

ℹ️ Maggiori informazioni: link in bio

Buone feste!

Posted  •   📌 Mollino // PolitecnicoUna mostra imperdibile per raccontare passato, presente e futuro del   attraverso i ...
11/12/2023

Posted • 📌 Mollino // Politecnico

Una mostra imperdibile per raccontare passato, presente e futuro del attraverso i progetti di Carlo Mollino, la figura che forse più di tutte ha rappresentato e rappresenta la cultura dell’architettura, del design torinese nel mondo, e non solo.

A cinquant’anni dalla sua morte, il prezioso archivio di Carlo Mollino viene riproposto attraverso disegni, fotografie e scritti, in un percorso in dieci sezioni ispirate (d)alle discipline politecniche, con la partecipazione di docenti e ricercatori dell’Ateneo.

Visita gratuitamente la mostra dal 14 dicembre al 28 gennaio presso l’ 📍

▶️ Scopri gli orari, i percorsi tematici e il programma dettagliato delle conferenze: Link in bio

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La mostra è organizzata dal Politecnico di Torino in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino

Posted  • .polito.unito 🔔 Non perderti gli appuntamenti della prossima settimana❗1️⃣2️⃣- 1️⃣4️⃣ Dicembre - 🎤 Il corso di...
10/12/2023

Posted • .polito.unito 🔔 Non perderti gli appuntamenti della prossima settimana❗

1️⃣2️⃣- 1️⃣4️⃣ Dicembre - 🎤 Il corso di Eccellenza “Resilience & Cultural Heritage in Johannesburg” presenterà la storia della città di Johannesburg, evidenziando l’impatto dell’attività mineraria, del denaro e della politica sullo sviluppo della città.

1️⃣4️⃣ Dicembre - 🎤 Ultimo appuntamento dell’anno nell’ambito del ciclo di incontri “Due o tre cose che non so di loro”, in cui i nuovi ricercatori avranno il piacere di presentarsi ed illustrare le loro attività di ricerca alla comunità del Dipartimento DIST.

ℹ Per maggiori informazioni, consulta il sito del DIST alla pagina:
https://www.dist.polito.it/news

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Il  ha voluto celebrare il genio dell’architetto Emilio Ambasz conferendogli il 30/11/2023 presso il Castello del Valent...
04/12/2023

Il ha voluto celebrare il genio dell’architetto Emilio Ambasz conferendogli il 30/11/2023 presso il Castello del Valentino la in Design Sistemico. Il Magnifico Rettore Guido Saracco ha consegnato la pergamena a dopo la Lectio Magistralis dell’architetto, preceduta dalla laudatio del prof. Sergio Pace e la motivazione del conferimento a cura della prof.ssa Elena Dellapiana, e dopo gli interventi della vicedirettrice del .polito prof.ssa Silvia Barbero e del coordinatore del Collegio di Design, prof. Cristian Campagnaro. Riconosciuto e celebrato in tutto il mondo come “precursore dell’architettura sostenibile”, Ambasz si è fatto interprete raffinatissimo di un messaggio di riconciliazione tra regno naturale e mondo artificiale, pioniere dell’oggi tanto declamata “green architecture” con idee, soluzioni e realizzazioni pluripremiate che, a distanza di decenni, rimangono al centro del dibattito della poetica e della disciplina progettuale. La sua filosofia, ispirata al Green over the grey (“il verde sopra il grigio”), è stata in grado di suggestionare alcuni dei più noti nomi dell’architettura contemporanea. In occasione della cerimonia, è stata allestita nel Salone d’Onore del Castello del Valentino una mostra pop-up, a cura di Elena Dellapiana e Alberto Serra, che raccoglie una selezione di una cinquantina di oggetti già presenti alla celebre mostra “Italy: the new domestic landscape” (1972) curata proprio da Ambasz al Museum of Modern Art of New York (MoMA), dove era curatore di Architettura e Design, portando alla ribalta mondiale il design italiano. La mostra ospita anche alcuni oggetti firmati da Ambasz stesso a testimonianza della sua visione del prodotto industriale: opere iconiche, oggetti innovativi, riconoscimenti internazionali, autorialità e curatela sono parte di una unicità progettuale, un estro creativo, un impegno morale e una sensibilità ambientale al centro delle motivazioni della Laurea Honoris Causa.

Posted  •  Immagina un vero castello, così bello non lo hai mai visto. Pensa di visitarlo di sera, illuminato da tante ...
30/11/2023

Posted • Immagina un vero castello, così bello non lo hai mai visto. Pensa di visitarlo di sera, illuminato da tante luci. Insieme a persone con cui stai facendo un percorso di integrazione.

Tutto questo è diventato realtà per tanti Buddy, italiani e strnieri, che stanno partecipando al di . Tutto insieme hanno visitato le sale interne del sito patrimonio dell’umanità Residenze Sabaude.

Una preziosa occasione per costruire relazioni e per scoprire un uno dei luoghi simbolo della città Piemontese.
A seguito del tour guidato un aperitivo tutti insieme al caffè università!

CANDIDATI ANCHE TU!
Comunità e Rifugiati insieme per l’integrazione


Indirizzo

Viale Mattioli 39
Turin
10125

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Il Castello del Valentino

Dimora suburbana e «delitia» fluviale della corte fin dal XVI secolo, il Castello del Valentino appartiene al sito seriale "Le Residenze sabaude" iscritte dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1997.

Situato nella regione detta del Valentino, sulla sponda sinistra del Po, il palazzo è acquistato dal duca di Savoia Emanuele Filiberto nel 1564, all'indomani del suo arrivo a Torino dopo la pace di Cateau-Cambrésis. I primi lavori sono avviati dallo stesso duca e dal suo successore Carlo Emanuele I che, in occasione del matrimonio tra il principe ereditario Vittorio Amedeo e Cristina di Francia nel 1619, dona la villa alla nuora. Cristina commissiona all'ingegnere ducale Carlo di Castellamonte trasformazioni che rendono l'edificio una maison de plaisance sul modello transalpino, inserita in una dimensione territoriale unitaria comprendente la residenza, il fiume e la collina. I disegni coevi raffigurano un imponente fabbricato parallelo al Po, organizzato attorno a un nucleo centrale, concluso da due alte torri laterali. Nel fronte verso il fiume, un avancorpo evidenzia la simmetria dell'intera composizione. Verso la città, uno scalone a doppia rampa sale alla loggia che immette nel Salone d'onore da cui si diramano due appartamenti laterali simmetrici. Intorno alla metà del XVII secolo Amedeo di Castellamonte, figlio di Carlo, innalza altre due torri-padiglioni verso Torino e il collegamento di portici terrazzati conclusi da emiciclo semicircolare, poi demolito, interpretando le istanze filofrancesi di Cristina, divenuta dopo la morte del marito, prima Madama Reale.

All'interno, le stanze al piano terra sono semplicemente intonacate, mentre il piano nobile è riccamente decorato nel corso del Seicento da artisti appartenenti a famiglie di imprenditori ticinesi: stuccatori, pittori e scultori. L'appartamento a sud, detto «di Madama Reale», è caratterizzato dalla preziosità degli ornamenti e dalla doratura degli stucchi realizzati da Isidoro Bianchi, già impegnato nella residenza di Rivoli e a Palazzo Ducale (oggi Palazzo Reale), e dai suoi due figli Pompeo e Francesco. Le cinque stanze e il gabinetto che compongono l'appartamento a nord, per il futuro Carlo Emanuele II, sono qualificate dalla presenza di stucchi bianchi e affreschi firmati da Alessandro Casella e dai cugini Giacomo e Giovanni Andrea, poi presenti a Venaria Reale, e da Giovanni Paolo Recchi.

Non più sede di corte e utilizzato come caserma, il palazzo è ceduto dalla Corona al Demanio dello Stato nel 1850. Alla metà del secolo, l'area sulla sponda sinistra del Po è destinata a parco pubblico, inaugurato nel 1858 in occasione dell'Esposizione Nazionale dei Prodotti di Industria voluta da Camillo Benso di Cavour al Castello del Valentino, allora restaurato su progetto di Luigi Tonta e Domenico Ferri. Le terrazze di collegamento tra le torri sono sostituite, in linguaggio storicista, da due nuove ampie gallerie, ribaltando l'affaccio principale verso il fiume e creando una nuova relazione con la città, nel definitivo passaggio dall'idea di palazzo a quella, ottocentesca, di Castello. Nell'autunno del 1861, nelle sale del Valentino è inaugurato il primo anno accademico della Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, oggi Politecnico di Torino.