Albertina SottoSopra

Albertina SottoSopra Siamo gli studenti dimenticati di un'Albertina Sottosopra, dove le priorità sono ribaltate e dove tra mille disagi cerchiamo di formarci.

Ma siamo anche quei giovani incazzati che si organizzeranno per riprendersi in mano la propria formazione!

MANFREDI CI SPIEGHI COME FACCIAMO A DIPINGERE SU UN MONITOR?!Si è tenuto ieri mattina l'incontro online tra l'Università...
11/11/2020

MANFREDI CI SPIEGHI COME FACCIAMO A DIPINGERE SU UN MONITOR?!

Si è tenuto ieri mattina l'incontro online tra l'Università degli studi di Torino e il Ministro dell'Università e Ricerca Manfredi, incontro volto a presentare la Didattica a Distanza come modalità di insegnamento perfettamente funzionante, improntata a una didattica sempre più smart applicabile anche fuori dal contesto emergenziale.

Noi studenti dell'Accademia Albertina purtroppo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che la realtà è un'altra: a quelle Istituzioni che descrivono la DaD (Didattica a Distanza) come un modello felice e inclusivo contrapponiamo la nostra esperienza quotidiana, composta da troppi disagi, da chi non può permettersi gli adeguati device tecnologici a chi non puó usufruire di una connessione decente a chi è costretto a dividere il proprio computer con i genitori che lavorano in smartworing.

Superfluo dire come per il nostro indirizzo di studi la modalità di apprendimento da remoto sia totalmente insufficiente e inadeguata, un cappio omicida del nostro diritto a una formazione artistica, e strumento di riproposizione di diseguaglianze sociali, vani gli elogi che può tessere il Ministro Manfredi, vani gli accordi con le multinazionali delle telecomunicazioni.

Molte cose potevano essere fatte in questi otto mesi per permettere un ritorno in sicurezza e in presenza nei laboratori (necessari per la nostra formazione):nulla è stato fatto.

I fondi stanziati si sono dimostrati insufficienti nel momento in cui servivano pesanti investimenti nell'edilizia pubblica e nei dispositivi di sicurezza, e ora siamo noi studenti a pagarne le salate conseguente.

Durante tutta la pandemia inoltre non sono state prese alcune misure per tutelare noi giovani e il nostro diritto allo studio: le salate tasse dell'Accademia infatti sono restate inalterate, pesante macigno in un momento in cui ci venivano meno tutti quei lavoretti part-time, precari e al nero con cui noi studenti siamo soliti sostentarci, tasse che peraltro portano sempre a una maggiore elitarizzazione delle facoltà, proprio perchè non tutti possono permettersele; alcun semestre bonus è stato aggiunto per permetterci di recuperare tutti quegli esami che in assenza di laboratori e attrezzature siamo stati in grado di dare, con il reale rischio di finire fuoricorso ; i criteri per richiedere e mantenere le borse di studio allo stesso modo sono rimasti i medesimi, insufficienti e inadeguati già da prima della Pandemia.

Siamo stati sistematicamente ignorati, etichettati come studenti di serie B in quanto Afam non utili alla produttività, calpestati mentre riaprivano laboratori di molte altre facoltà mentre assistevamo alla chiusura dei nostri:i nostri bisogni sono stati bellamente ignorati dal Ministro Manfredi, latitante durante tutta la pandemia, da istituzioni e da rappresentanze, occupati a portare avanti i propri interessi smantellando il nostro già precario diritto allo studio.

Manfredi, ci insegni te a dipingere sopra un monitor?

É il momento di alzare la testa e organizzarci,non subiremo un altro attacco al nostro diritto alla formazione artistica:la didattica a distanza non può e non deve diventare la normalità, i laboratori devono essere riaperti in sicurezza e le tasse bloccate in un momento di crisi come questo, per permettere a tutti nessuno escluso di poter avere un diritto allo studio degno di questo nome!

07/11/2020

Siamo anche noi in piazza Castello con studenti e lavoratori per alzare la testa e lottare per la nostra formazione e il nostro futuro.

L'ACCADEMIA NON CI STA, IL NOSTRO FUTURO VALE PIÙ DI UNA VETRINA ROTTA!

La nostra generazione si trova ad affrontare si una pandemia globale, ma che si va riconfermando sempre più come crisi s...
29/10/2020

La nostra generazione si trova ad affrontare si una pandemia globale, ma che si va
riconfermando sempre più come crisi sociale e economica. In questo contesto come
studenti dell'accademia vediamo quotidianamente come tutte le problematiche strutturali che erano già presenti all'interno del nostro ateneo siano esplose, tra spazi insufficienti e strutture non sicure, problematiche che hanno precisi responsabili e che portano a un accesso alla formazione artistica non aperto a tutti, ma sempre più elitario.
Con questa indagine ci siamo, in quanto studenti, prefissati lo scopo di individuare quali politiche e quali investimenti compiuti dall'Accademia hanno portato alla situazione attuale.
La ripartenza è stata totalmente disastrosa, con pochissimi laboratori in presenza, didattica a distanza non funzionante, mille disagi e le stesse tasse di prima da pagare.
È evidente che la priorità durante questa crisi non siamo noi giovani, non siamo noi studenti, non siamo noi che frequentiamo l'Accademia Albertina.

Le cose devono cambiare, pretendiamo dei cambiamenti radicali, non promesse, rassicurazioni o incitamenti alla calma, e li esigiamo subito!

Siamo gli studenti dimenticati dell' Albertina, quei giovani che ogni giorno si trovano ad affrontare un'Accademia che s...
28/10/2020

Siamo gli studenti dimenticati dell' Albertina, quei giovani che ogni giorno si trovano ad affrontare un'Accademia che sempre meno garantisce loro diritti e una formazione degna di questo nome, e che mai vengono presi in considerazione.
Studiamo e ci formiamo artisticamente in un"Albertina Sottosopra", dove le priorità sono ribaltate:quello che dovrebbe essere al centro, ovvero una formazione artistica decente e accessibile a tutti, è invece sottoposto ad altri interessi che si muovono sempre più verso un ateneo elitario e non accessibile , e dove tra mille disagi, spese e mancanza di spazi e materiale tentiamo di riuscire a studiare e a crescere artisticamente.
Questa prima settimana di lezioni l'ha mostrato bene: le misure adottate sono del tutto insufficienti, condite da minacce di chiusura in caso di lamentele da parte della direzione.
Non è pensabile per un'università pratica come la nostra che vengano attivati poco più di 10 corsi in presenza, non è pensabile la disorganizzazione, le spese settimanali in materiali, i laboratori che già prima cadevano a pezzi.
Tutte le gravi problematiche precedenti sono esplose, e di certo non staremo zitti.
Vogliamo un'istruzione accessibile a tutti e in presenza, vogliamo ribaltare quest'Accademia Sottosopra per essere noi studenti la priorità.
Sì, è vero, siamo gli studenti dimenticati:ma siamo anche quei giovani incazzati, che di fronte a una "ripartenza dell'Accademia" totalmente insufficiente hanno deciso di organizzarsi per riprendersi in mano il proprio futuro e la loro formazione.

RESTATE SINCRONIZZATI PERCHÉ DI CERTO NOI LA TESTA NON LA ABBASSIAMO!🔥🔥🔥

Indirizzo

Via Dell'Accademia Albertina 8
Turin
10121

Sito Web

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