11/11/2020
MANFREDI CI SPIEGHI COME FACCIAMO A DIPINGERE SU UN MONITOR?!
Si è tenuto ieri mattina l'incontro online tra l'Università degli studi di Torino e il Ministro dell'Università e Ricerca Manfredi, incontro volto a presentare la Didattica a Distanza come modalità di insegnamento perfettamente funzionante, improntata a una didattica sempre più smart applicabile anche fuori dal contesto emergenziale.
Noi studenti dell'Accademia Albertina purtroppo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che la realtà è un'altra: a quelle Istituzioni che descrivono la DaD (Didattica a Distanza) come un modello felice e inclusivo contrapponiamo la nostra esperienza quotidiana, composta da troppi disagi, da chi non può permettersi gli adeguati device tecnologici a chi non puó usufruire di una connessione decente a chi è costretto a dividere il proprio computer con i genitori che lavorano in smartworing.
Superfluo dire come per il nostro indirizzo di studi la modalità di apprendimento da remoto sia totalmente insufficiente e inadeguata, un cappio omicida del nostro diritto a una formazione artistica, e strumento di riproposizione di diseguaglianze sociali, vani gli elogi che può tessere il Ministro Manfredi, vani gli accordi con le multinazionali delle telecomunicazioni.
Molte cose potevano essere fatte in questi otto mesi per permettere un ritorno in sicurezza e in presenza nei laboratori (necessari per la nostra formazione):nulla è stato fatto.
I fondi stanziati si sono dimostrati insufficienti nel momento in cui servivano pesanti investimenti nell'edilizia pubblica e nei dispositivi di sicurezza, e ora siamo noi studenti a pagarne le salate conseguente.
Durante tutta la pandemia inoltre non sono state prese alcune misure per tutelare noi giovani e il nostro diritto allo studio: le salate tasse dell'Accademia infatti sono restate inalterate, pesante macigno in un momento in cui ci venivano meno tutti quei lavoretti part-time, precari e al nero con cui noi studenti siamo soliti sostentarci, tasse che peraltro portano sempre a una maggiore elitarizzazione delle facoltà, proprio perchè non tutti possono permettersele; alcun semestre bonus è stato aggiunto per permetterci di recuperare tutti quegli esami che in assenza di laboratori e attrezzature siamo stati in grado di dare, con il reale rischio di finire fuoricorso ; i criteri per richiedere e mantenere le borse di studio allo stesso modo sono rimasti i medesimi, insufficienti e inadeguati già da prima della Pandemia.
Siamo stati sistematicamente ignorati, etichettati come studenti di serie B in quanto Afam non utili alla produttività, calpestati mentre riaprivano laboratori di molte altre facoltà mentre assistevamo alla chiusura dei nostri:i nostri bisogni sono stati bellamente ignorati dal Ministro Manfredi, latitante durante tutta la pandemia, da istituzioni e da rappresentanze, occupati a portare avanti i propri interessi smantellando il nostro già precario diritto allo studio.
Manfredi, ci insegni te a dipingere sopra un monitor?
É il momento di alzare la testa e organizzarci,non subiremo un altro attacco al nostro diritto alla formazione artistica:la didattica a distanza non può e non deve diventare la normalità, i laboratori devono essere riaperti in sicurezza e le tasse bloccate in un momento di crisi come questo, per permettere a tutti nessuno escluso di poter avere un diritto allo studio degno di questo nome!