Sinistra Ecologista Torino

Sinistra Ecologista Torino 🟢🔴Torino nel segno della giustizia sociale e della giustizia climatica.

RUN TO GAZA🇵🇸 Questa mattina come Alleanza Verdi e Sinistra Torino abbiamo partecipato alla Run to Gaza per continuare a...
06/09/2026

RUN TO GAZA🇵🇸

Questa mattina come Alleanza Verdi e Sinistra Torino abbiamo partecipato alla Run to Gaza per continuare a denunciare la situazione catastrofica delle Striscia e in Cisgiordania, e a sostegno delle associazioni che ogni giorno sono in prima linea per salvare più vite possibili e curare le persone. Grazie agli organizzatori che hanno riunito migliaia di cittadini e cittadine che sentono la responsabilità di tenere alta l’attenzione su ciò che accade a Gaza. Importante anche il patrocinio del Comune, che sta dalla parte della pace e dell’umanità, al di là delle ridicole polemiche di qualche esponente di FDI. Il Governo italiano continua ad essere complice di quello di Netanyahu e questo è un’onta per tutta Italia.

Da parte nostra, dopo gli atti presentati a ogni livello istituzionale e le diverse iniziative organizzate, da ultima quella dell’eurodeputata Benedetta Scuderi in Libano insieme alla portavoce di AssopacePalestina Luisa Morgantini, continueremo a denunciare le violazioni del diritto internazionale, il genocidio palestinese, a chiedere il riconoscimento dello stato di Palestina e a insistere per la sospensione dei rapporti con Israele fino al pieno ripristino dei diritti umani.

Per una Palestina libera

Petizione per la sospensione del noleggio monopattini, il nostro punto di vista per punti:1 Premessa: ciò che segue non ...
03/09/2026

Petizione per la sospensione del noleggio monopattini, il nostro punto di vista per punti:

1 Premessa: ciò che segue non intende sminuire i problemi esistenti.

Le criticità e i pericoli dovuti, ad esempio, alla sosta illegale dei monopattini su marciapiedi o attraversamenti pedonali sono evidenti e vanno affrontati. Qualunque mezzo che ostacola chi si sposta a piedi è un problema (dall'auto in giù) e la gravità aumenta se quell'ostacolo genera rischi per persone non vedenti, con disabilità fisiche o sensoriali, con passeggino.

2 Dobbiamo evitare in ogni modo di alimentare un conflitto tra chi si sposta a piedi e in bici e chi utilizza forme di mobilità passiva (cioè dipende prevalentemente dall'auto privata).

Viviamo in una città in cui la mobilità in auto rimane dominante in modo sbilanciato con una conseguente iniqua ripartizione dello spazio pubblico, occupato in vasta percentuale dalle auto private, parcheggiate o in movimento.

Stiamo facendo dei passi avanti: è in corso un processo non rimandabile di trasformazione della mobilità. È giusto evidenziare potenziali problemi, per risolverli a vantaggio della collettività.

3 Se le premesse sono comprensibili, le conclusioni di chi chiede il divieto dei monopattini in sharing, secondo noi, non lo sono.
Se ci viene chiesto quale scelta di mobilità comporta il maggior numero di violazioni delle regole e mette a repentaglio la vita di chi si muove a piedi o coi mezzi, i dati lo evidenziano in modo inequivocabile: è la mobilità privata e fossile. Sia per i danni diretti attraverso le collisioni, sia per i danni da inquinamento.

Quante sono le auto abbandonate sui marciapiedi che impediscono il passaggio? Quante le auto che non permettono ai mezzi pubblici di avvicinarsi ai marciapiedi complicando o impedendo la fruizione in sicurezza del servizio pubblico, in particolare a persone anziane e con disabilità? Quante le auto che occupano abusivamente spazi pedonali? Quante volte chiunque di noi ha rischiato di essere investitə sulle strisce pedonali perché chi era alla guida di un'auto non ha neanche considerato l'attraversamento?
Per questo vietiamo le auto? No. Cerchiamo di regolare i comportamenti e sanzionare le infrazioni. Per le stesse ragioni, non vieteremmo i monopattini in sharing.

4 Il dibattito sui monopattini non verte tanto su un mezzo di mobilità, quanto su visioni diverse del modello di società che vogliamo essere e diventare: crediamo che possa esistere anche sulla strada e sull'uso di mezzi come i monopattini un patto sociale tra cittadinɜ che si rispettano reciprocamente (e rispettano le regole) o decidiamo che questo è impossibile e che l'unica strada è l'imposizione di divieti?

Pensiamo che propendere per la seconda ipotesi sia una sconfitta per tuttɜ. Interpretare il mondo a partire dai divieti e dall'incapacità di convivenza oggi significa colpire un mezzo di mobilità pulito che domani potrebbe produrre altri esiti sulla vivibilità della nostra città.

5 Infine c'è il mercato.
Oggi le società di mezzi in sharing sfruttano la scarsa regolamentazione e l'infrastruttura pubblica offrendo un servizio, ma anche guadagnando profitti, talvolta a discapito di altri utenti della strada, ignorando le regole minime della convivenza in città.

Per questo servono politica e istituzioni forti, in grado di porre limiti (ad esempio, impedendo di terminare la corsa su un marciapiede o su altre aree non di parcheggio) e regolare chi sfrutta spudoratamente le opportunità del mercato e della scarsa regolamentazione, tenendo insieme una comunità di cittadinɜ.
E, in questo caso, guidando una città verso un modello di mobilità più sicura, più sana e più pulita, in cui ogni mezzo alternativo all'auto, se ben regolato, è uno strumento preziosissimo per contrastare il traffico e l'inquinamento che opprime Torino e genera morti innocenti

La scomparsa prematura di Alex è una enorme perdita per Torino, e per tutti e tutte noi.Alex era sempre proprio lì, dove...
31/08/2026

La scomparsa prematura di Alex è una enorme perdita per Torino, e per tutti e tutte noi.

Alex era sempre proprio lì, dove stavano i nodi più complicati del nostro tempo: dal lavoro di chi opera nei servizi di cura, allo sfruttamento delle persone straniere, alla questione palestinese di cui da tanti anni era un alfiere instancabile a Torino.

Con intellegenza e generosità, Alex ha fatto tanto, tantissimo, per rendere migliore il mondo che convidiviamo. Lascia un vuoto grande, e cercheremo anche noi di fare la nostra parte per essere all'altezza del suo esempio e del suo coraggio.

Ai suoi affetti, ai suoi compagni della CUB, di Progetto Palestina e del BDS vanno le nostre condoglianze.

Ripartiamo 🧹 ♻️🗑️
26/08/2026

Ripartiamo 🧹 ♻️🗑️

➡️ Il tribunale del lavoro di Torino ha confermato quello che diciamo da tempo e che abbiamo portato anche in consiglio ...
26/08/2026

➡️ Il tribunale del lavoro di Torino ha confermato quello che diciamo da tempo e che abbiamo portato anche in consiglio comunale attraverso una mozione presentata lo scorso luglio: servono più tutele per chi lavora come rider.
Dispositivi di sicurezza, vestiario adeguato, kit di medicazione, accesso ai servizi igienici, sono solo alcuni degli obblighi imposti a Glovo dalle diverse sentenze che si sono susseguite negli ultimi mesi, da ultima appunto, quella del tribunale di Torino.

➡️ Per questo la mozione che abbiamo presentato in Sala Rossa chiede specifici protocolli tra il Comune e le aziende che impongano alle piattaforme di fornire i mezzi necessari per lo svolgimento della prestazione lavorativa, la doverosa compilazione e definizione del Documento di Valutazione dei Rischi e la conseguente consegna dei Dispositivi di Protezione Individuale. Non solo, abbiamo chiesto alla città di adottare protocolli legati anche alle condizioni lavorative, che prevedano la manutenzione dei mezzi a carico delle aziende e pongano limiti sulle distanze di percorrenza e il peso massimo trasportabile da un singolo lavoratore.

➡️ Questa sentenza del tribunale segna un passaggio importante in questa direzione, ora pretendiamo piena vigilanza affinché non solo Glovo, ma tutte le società che impiegano rider la rispettino: noi continueremo a monitorare, a segnalare e a pretendere il rispetto della dignità e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

Sui fondi per la non autosufficienza in Piemonte il quadro è purtroppo molto chiaro: 140 milioni del fondo nazionale, re...
21/08/2026

Sui fondi per la non autosufficienza in Piemonte il quadro è purtroppo molto chiaro: 140 milioni del fondo nazionale, relativi alle annualità 2025 e 2026, sono in clamoroso ritardo e devono ancora essere ripartiti e da parte della Regione ci sono stati tamponi insufficienti e nessuno anticipo di fondi, a differenza di quello che è accaduto in tutte le altre regioni italiane.

La stessa Corte dei Conti, nel giudizio di parificazione di luglio ha sottolineato che la spesa sociale regionale è insufficiente e che così si spostano i problemi sui comuni e sui consorzi.

A farne le spese sono le 25.000 persone non autosufficienti in Piemonte che da mesi sanno che i loro assegni di cura sono a rischio, ma anche le famiglie e operatori sociali, vista la precarietà in cui si sono trovati a operare in questi mesi i consorzi socio-assistenziali.

Non sono opinioni o critiche esasperate: è tutto nero su bianco in documenti ufficiali, a partire dal piano nazionale non autosufficienza per il triennio 2025 - 2027, approvato dal Governo solo ad aprile del 2026, e dalle molte risposte a interrogazioni in Consiglio date in particolare dall'assessore Marrone negli ultimi mesi.

È gravissimo che la Regione Piemonte, scomodando l'avvocatura regionale, arrivi a mandare diffide ad Angelo Catanzaro, consigliere comunale del PD a Torino che accendeva nuovamente i riflettori su questa situazione.

Un modus operandi intimidatorio che abbiamo già visto nel 2025, quando alle nostre osservazioni sul malfunzionamento della piattaforma per ottenere il bonus Vesta l'assessore Marrone rispose dicendo che avrebbe querelato tutto il gruppo consiliare di AVS.

Metodi antidemocratici, sfoderati ad arte quando si toccano materie sensibili su cui i danni della destra sono ormai impossibili da nascondere.

Alice Ravinale, capogruppo AVS in consiglio regionale
Sara Diena, capogruppo AVS-SE in consiglio comunale

❗️ABBIAMO AUMENTATO I POSTI PER RADICAL CIT 2026: hai ancora tempo per iscriverti fino al 31/08 Ce l’avete chiesto e l’a...
17/08/2026

❗️ABBIAMO AUMENTATO I POSTI PER RADICAL CIT 2026: hai ancora tempo per iscriverti fino al 31/08

Ce l’avete chiesto e l’abbiamo fatto: abbiamo aggiunto qualche posto per il nostro campeggio di formazione politica, quindi sei ancora in tempo per iscriverti! Fino al 31/08 puoi compilare il link in bio, saldare la quota dell’evento e poi preparare lo zaino! Dal 18 al 20 settembre, 3 giorni di formazione politica, natura e comunità da non perdere 🍃

PROGRAMMA E ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERTI AL CAMPEGGIO ROSSOVERDEUltimi giorni per iscriverti al nostro campeggio di form...
10/08/2026

PROGRAMMA E ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERTI AL CAMPEGGIO ROSSOVERDE

Ultimi giorni per iscriverti al nostro campeggio di formazione politica dal 18 al 20 settembre a Vialfré: saranno con noi Benedetta Scuderi, Alice Ravinale , gli Spaghetti Spezzati e tant3 altr3 ospiti. Ci confronteremo su Unione Europea, politiche migratorie ed energetiche, s*x work e tasse etiche, public speaking e tanto altro. Lo faremo nella natura di Pianezze, stando insieme, costruendo comunità, confrontandoci e divertendoci. Cosa aspetti? Hai ancora 6 giorni per iscriverti a Radical Cit 2026: link di iscrizione in bio! Ti aspettiamo 🏕️

Il prossimo Europride sarà nella nostra città: ad Amsterdam è avvenuto il passaggio di consegne fra la capitale olandese...
09/08/2026

Il prossimo Europride sarà nella nostra città: ad Amsterdam è avvenuto il passaggio di consegne fra la capitale olandese, dove si è celebrato quest’anno, e Torino. Siamo orgogliosə del sostegno che l’amministrazione comunale ha dato sin dal primo momento al Coordinamento Torino Pride per ottenere questo straordinario risultato, il cui merito va riconosciuto alle attiviste e agli attivisti del movimento lgbtqia+ cittadino.

Per il nostro Paese la manifestazione del prossimo giugno avrà un enorme significato politico, perchè la parità di diritti è ancora lontana ed è fondamentale lottare per raggiungerla. Torino si conferma protagonista in questa battaglia di civilità, il nostro impegno non mancherà.

Torino è sempre più calda, servono politiche straordinarie e strutturali.Le città bruciano e diventano sempre più invivi...
08/08/2026

Torino è sempre più calda, servono politiche straordinarie e strutturali.

Le città bruciano e diventano sempre più invivibili. Chi può permetterselo, vive, lavora e frequenta spazi freschi, tutte le altre persone sono esposti a rischi anche estremi per la salute.

A Torino nei primi mesi dell’estate è stato rilevato un incremento del 35% dei decessi, in particolare tra gli over 65, pari a 83 persone, a causa delle alte temperature.

Non è “sempre stato così”, non ci abitueremo, né vogliamo farlo.
Ecco alcune nostre proposte per rendere più vivibile Torino.

Indirizzo

Piazza Moncenisio 3
Turin

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