18/07/2023
Che fare?
Sono in treno, di ritorno da Roma dopo esser partito stamani alle 5. Abbiamo superato peripezie burocratiche varie ma,
stimando in 500k le forme raggiunte, abbiamo finalmente
consegnato 19 scatoloni, un faldone e due pennette con le firme raccolte da tanti straordinari cittadini attivi.
Alle 15 abbiamo finito il verbale poi sottoscritto da quattro promotori: il sottoscritto,Tutino, Meresca, Panico.
Ora lavorerà un po' la Corte di Cassazione dopo che per tre mesi abbiamo lavorato noi...!!!!
Dopo il 30 settembre gli Alti Magistrati ci diranno se necessitano di integrazioni formali e soprattutto se la fatidica soglia è stata raggiunta.
Ora non serve ossessionarsi sui numeri, ma serve trovare il modo di stare insieme fattivamente e in modo politicamente significativo per continuare a resistere. Un vero movimento globale per la pace ancora non si vede, eppure le notizie dal fronte mostrano ormai quasi inevitabile l' escalation.
Sta a noi mantenere vivo il fuocherello che i nostri referendum hanno iniziato. Non possiamo disperdere i tanti militanti che con impegno straordinario ci hanno consentito di raccogliere firme a centinaia di migliaia in condizioni materiali impossibili.
Che fare adesso?
Esaurita (per quanto mi riguarda, con una grande delusione) l' esperienza del CLN, mi servirà qualche tempo per riflettere su cosa sia andato storto, nonostante i moltissimi che hanno lavorato e ancora vogliono lavorare tanto e bene, alcuni dei quali ho incontrato stamani a Roma.
Certo non siamo riusciti a produrre convergenza fra le forze politiche dissidenti rispetto al dispotismo occidentale che ha sostituito la democrazia. Con una paradossale eterogenesi dei fini, si sono prodotte spaccature e altre divisioni deleterie.
Passerò le prossime ore a riflettere e venerdì 28, nell' Assemblea politica aperta di Generazioni Future, (www.generazionifuture.org) proverò a condividere quanto elucubrato con azionisti e simpatizzanti. GF è nata per questo: incubare esperienze di partecipazione e democrazia genuina, per vedere se hanno gambe per camminare, a un dato punto, e da sole. Generazioni Future lo ha fatto con Futura per i beni comuni alle elezioni torinesi. Poi con la Commissione Dupre in pandemia, in seguito col CLN e infine con questa esperienza referendaria.
Mi sembra ragionevole adesso, messa la faccia senza alcuna remora su tutto ciò, tornare alla base, studiare e riflettere tutti insieme sulle prossime mosse, possibilmente scrollando la zavorra polemica e piagnucolosa e valorizzando un vero spirito collettivo, quale quello emerso in diversi luoghi e momenti di questa apertura di terzo decennio del nostro secolo.
Voglio ringraziare tutti i (speriamo) 500k firmatari e soprattutto tutti i militanti e i dirigenti, di ogni estrazione politica, che hanno collaborato con noi.
Insieme prima o poi si vince, perché il popolo se unito non può essere sconfitto da burocrati, politicicorrotti, informazione venduta, provocatori e infiltrati. Di questi ultimi la polizia zarista ne aveva decine di migliaia a libro paga ma non ha potuto fermare la storia. Era pensabile che la NATO non ne avesse e ci lasciasse lavorare in pace? Personalmente, continuero' a lavorare, con chi la sorte mi darà come compagnia, fra l' ottimismo della volontà ed il pessimismo della ragione.