11/10/2024
Basta stragi, basta guerra, un grido di solidarietà: l’appello di Sinistra Futura alle altre forze politiche e alle associazioni democratiche.
Non possiamo più rinviare una mobilitazione contro quanto sta accadendo, chiediamo ai partiti, ai sindacati, alle associazioni di unirsi perché venga forte il no alla guerra, alle stragi quotidiane di innocenti.
L’irresponsabile aggressione militare in Libano fortemente voluta dal governo israeliano si fa beffe dei continui appelli che da più parti chiedono una tregua che fermi questa ennesima tragedia in Medio Oriente.
I bombardamenti della capitale Beirut hanno già causato più di mille morti e i continui raid nel sud del Libano hanno causato più di un milione di sfollati.
La prepotenza israeliana dimostra ancora una volta di non rispettare vite, confini, risoluzioni internazionali: continua l’occupazione illegale e il regime di apartheid nei confronti dei palestinesi, proseguono le stragi di civili a Gaza, continuano le violenze in Cisgiordania, ignorando ogni rispetto dei diritti umani. Ora Israele decide di aprire l’ennesimo fronte in Libano, attacca le truppe ONU, promette l'attacco all’Iran.
Tutto questo accade a pochi chilometri dalle nostre coste, tutto ciò accade nel nostro amato Mediterraneo che noi vogliamo sia un mare di pace che unisca e non divida i popoli che lo abitano. L'Italia, la politica, la comunità civile, non può rimanere indifferente alla barbarie.
Sinistra Futura chiede che le armi tacciano, che la mattanza termini, che l’Italia faccia rispettare la legge 185 del ‘90 sulla vendita delle armi agli stati belligeranti, che la condanna nei confronti del governo israeliano sia totale, che le voci degli organismi internazionali e la volontà dei popoli abbia ascolto e che si ponga fine alla guerra che noi non possiamo accettare come soluzione dei conflitti.
Sinistra Futura