Giovani Democratici Piemonte

Giovani Democratici Piemonte Siamo l'organizzazione giovanile del partito democratico piemontese.

Portiamo avanti proposte politiche e battaglie su diritti, ambiente e politiche giovanili per portare la nostra generazione al centro del dibattito

02/06/2026

Oggi la Repubblica Italiana compie 80 anni. Sono ottant’anni di storia viva, fatti di conquiste preziose: il primo voto alle donne, il cammino verso l’uguaglianza, il valore della solidarietà, le radici incrollabili dell’antifascismo, le grandi battaglie civili e la costruzione quotidiana della nostra democrazia. Nata il 2 giugno del 1946 dalla scelta coraggiosa di un popolo chiamato al referendum, la nostra Repubblica ha saputo rialzarsi dalle macerie di una dittatura e di una guerra. I nostri nonni e nonne hanno scelto la libertà, regalandoci la Costituzione. Oggi quel testimone è nelle nostre mani: sta a noi onorarla e farla crescere ogni giorno.
Viva la Repubblica, Viva l’Italia

Buon mese del PRIDE a tutte e tutti!
01/06/2026

Buon mese del PRIDE a tutte e tutti!

Anche noi GD Piemonte abbiamo preso parte alla scuola di formazione politica a Frascati del .Un momento ricco di confron...
19/05/2026

Anche noi GD Piemonte abbiamo preso parte alla scuola di formazione politica a Frascati del .

Un momento ricco di confronto e connessioni, due aspetti fondamentali per crescere politicamente e stimolare nuove sfide.

10 anni fa la Camera approvava la legge sulle unioni civili, un momento fondamentale in cui il nostro Stato ha compiuto ...
11/05/2026

10 anni fa la Camera approvava la legge sulle unioni civili, un momento fondamentale in cui il nostro Stato ha compiuto un passo decisivo verso il progresso civile. Sebbene oggi lo sguardo sia giustamente rivolto al matrimonio egualitario come necessaria battaglia di parità, non dobbiamo dimenticare come la legge sulle unioni civili abbia squarciato quel velo di invisibilità giuridica in cui le coppie dello stesso sesso erano costrette a vivere. Prima di questo traguardo, troppi cittadini erano privati di diritti essenziali, dall’impossibilità di accedere alla successione ereditaria alla mancanza di riconoscimento come familiari legittimi in ambito medico e legale, restando di fatto degli estranei per lo Stato nonostante una vita trascorsa insieme.

La strada è ancora lunga per garantire pari diritti a tutte le cittadini e tutti i cittadini di questo Paese: dobbiamo continuare a lottare insieme per tutta la comunità LGBTQIA+.

Nessuno di noi è uguale finché non saremo tutti uguali.

Il 9 maggio 1978 resta una delle date più buie e simboliche della storia italiana. In poche ore, l’Italia p***e due uomi...
09/05/2026

Il 9 maggio 1978 resta una delle date più buie e simboliche della storia italiana. In poche ore, l’Italia p***e due uomini diversi, ma uniti dal coraggio e dal sacrificio: Aldo Moro e Peppino Impastato.

Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, fu ucciso dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di prigionia. Il suo omicidio mirava a spezzare il “compromesso storico”, ovvero il tentativo di unire le forze democratiche del Paese (DC e PCI) per stabilizzare le istituzioni. La sua morte fu un attacco diretto alla democrazia e al futuro politico dell’Italia. Facendo trovare il corpo a pochi passi dalla sede del PCI e della DC, era un segnale ai partiti.

Nello stesso giorno, a Cinisi, la mafia uccise Peppino Impastato, un giovane militante che aveva avuto il coraggio di denunciare i boss attraverso la sua radio e il suo impegno politico per una Sicilia libera dalle Mafie e dalla corruzione. Peppino morì due volte: l’omicidio brutale e il tentativo, durato anni, di oscurare la verità attraverso depistaggi e silenzi istituzionali.
Oggi ricordiamo questi due esempi di dignità e tutti coloro che sono caduti sotto i colpi del terrorismo. La loro eredità ci ricorda che la libertà e la democrazia vanno difese ogni giorno contro ogni forma di violenza e corruzione.

“La mafia uccide, il silenzio pure.” Peppino Impastato

“Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi.” Aldo Moro

La Giunta Cirio taglia, taglia, taglia senza sosta e come al solito, a rimetterci siamo noi giovani. I numeri confermano...
07/05/2026

La Giunta Cirio taglia, taglia, taglia senza sosta e come al solito, a rimetterci siamo noi giovani. I numeri confermano un gioco delle tre carte, capace di uccidere il nostro futuro: parliamo di oltre 44 milioni di euro sottratti complessivamente all’istruzione universitaria e al diritto allo studio, tra spese correnti e investimenti che semplicemente vengono tagliati.
A questo si aggiunge la scure sul trasporto ferroviario, definanziato per più di 23 milioni di euro, un colpo durissimo per i pendolari e per chiunque creda in una mobilità efficiente.
Non si sono fermati qui, perché la mannaia ha colpito anche i più fragili con un taglio di 32 milioni di euro destinati ai soggetti a rischio di esclusione sociale e oltre 17 milioni tolti alla tutela del territorio e delle risorse idriche.
È la fotografia di una politica di destra che ignora sistematicamente gli under 35, considerandoci una minoranza invisibile su cui è inutile investire, per poi recitare il solito dramma dello stupore quando i giovani sono costretti a scappare all’estero. Salteranno progetti vitali in settori già definanziati, dimostrando una volta di più che per questa amministrazione il futuro della nostra generazione non ha alcun valore.

guarda ho provato a buttare giù qualcosa:“Il 1 Maggio è la Festa dei Lavoratori. ✊Ma quale lavoro stiamo festeggiando?Qu...
01/05/2026

guarda ho provato a buttare giù qualcosa:
“Il 1 Maggio è la Festa dei Lavoratori. ✊

Ma quale lavoro stiamo festeggiando?

Quello che inizia con uno stage dopo l’altro?

Quello che viene chiamato “formazione” anche quando è lavoro senza diritti?

Festeggiamo chi lavora ma resta comunque dipendente, senza possibilità di costruirsi un futuro?

Celebriamo un sistema in cui lo stage diventa la regola e non l’eccezione?

Festeggiamo opportunità che esistono solo per chi può permettersi di lavorare senza essere pagato davvero?

Il lavoro, invece di dare autonomia, diventa attesa. ⏳
Attesa di un contratto vero, di stabilità, di un riconoscimento che arriva sempre dopo.

Per troppi giovani l’ingresso nel mondo del lavoro significa meno diritti, meno garanzie, meno futuro.
Cosa c’è da festeggiare?

🔴 Il lavoro deve essere dignità fin dall’inizio, non dopo anni di attesa.

Nella prospettiva di un futuro migliore per tutte e tutti, buon 1º Maggio.🧡🧡

Il 1 Maggio è la Festa dei Lavoratori. ✊Ma quale lavoro stiamo festeggiando?Quello che inizia con uno stage dopo l’altro...
01/05/2026

Il 1 Maggio è la Festa dei Lavoratori. ✊

Ma quale lavoro stiamo festeggiando?

Quello che inizia con uno stage dopo l’altro?

Quello che viene chiamato “formazione” anche quando è lavoro senza diritti?

Festeggiamo chi lavora ma resta comunque dipendente, senza possibilità di costruirsi un futuro?

Celebriamo un sistema in cui lo stage diventa la regola e non l’eccezione?

Festeggiamo opportunità che esistono solo per chi può permettersi di lavorare senza essere pagato davvero?

E intanto persistono salari insufficienti, condizioni di lavoro non sempre adeguate e una diffusa instabilità contrattuale.

Il lavoro, invece di dare autonomia, diventa attesa.
Attesa di un contratto vero, di stabilità, di un riconoscimento che arriva sempre dopo.

Per troppi giovani l’ingresso nel mondo del lavoro significa meno diritti, meno garanzie, meno futuro.

Cosa c’è da festeggiare?

🔴 Il lavoro deve essere dignità fin dall’inizio: retribuzioni adeguate, sicurezza e stabilità.
Non dopo anni di attesa.

Nella prospettiva di un futuro migliore per tutte e tutti, buon 1º Maggio. 🧡

Buon 25 aprile a tuttə!
25/04/2026

Buon 25 aprile a tuttə!

Il 22 aprile non è una celebrazione, è un richiamo alla responsabilità.Il declino della biodiversità è uno dei più impor...
22/04/2026

Il 22 aprile non è una celebrazione, è un richiamo alla responsabilità.
Il declino della biodiversità è uno dei più importanti e complicati problemi ambientali: un processo accelerato dalle attività umane, dallo sfruttamento delle risorse, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici.

La biodiversità sostiene: sicurezza alimentare, salute, stabilità economica, giustizia sociale. I costi dell’inazione ricadranno, come sempre su di noi, sulle generazioni più giovani e sulle comunità più fragili.

I dati scientifici sono chiari: abbiamo conoscenze, strumenti e soluzioni, ciò che manca è la volontà politica; per questo serve una scelta netta: difendere il territorio, investire nella transizione energetica, fermare il consumo di suolo, proteggere gli habitat, integrare davvero la sostenibilità nelle politiche economiche.
Non basta sensibilizzare, serve agire.
La giustizia ambientale è giustizia sociale.
È il nostro presente, non solo il futuro.

Indirizzo

Via Michele Coppino, 115
Turin
10147

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