11/03/2026
DIARIO DI BORDO - Gita in Francia - AIGUES MORTES, SAINTE MARIE DE LA MER - Classi 3B, 3D, 3E
Giorno 2
Svegliaaaaa, svegliaaaa! Sono le 7.15 del mattino e i richiami dei professori echeggiano decisi per i corridoi silenziosi dell'Arles Plaza hotel. Svegliaaaaaa!
Porte che si aprono, occhi che si chiudono, sbadigli a tutto spiano, rumori al primo piano: i nostri prodi, reduci da una notte insonne, si trascinano distrutti verso il refettorio per una colazione da campioni.
Ci aspetta una giornata piuttosto impegnativa, quindi rifocilliamoci per bene, sistemiamoci e via sull'autobus verso nuove avventure!
Stamane ci dirigeremo verso la ridente cittadina medievale di Aigues Mortes, letteralmente "Acque morte", circondata da mura possenti e immersa in un paesaggio lacustre caratterizzato dalla presenza di saline e relativi bianchi cumuli di sale.
Ci addentriamo nel cuore della cittadella e delle sue viuzze pittoresche ed entriamo nella Torre di Costanza, la più importante tra le torri che scandiscono il perimetro murato di Aigues mortes, tormento per i condannati del passato, che qui concludevano sovente i loro ultimi giorni, e per gli alunni del presente, costretti a salirne gli innumerevoli scalini per raggiungere la sua panoramica vetta.
"Siamo stanchi, prof., troppi scalini!" - lamentano affranti i nostri valorosi masnadieri zaino muniti, senza sapere che quello è solo l'inizio di un lungo percorso già predisposto che li porterà a camminare impietosamente per tutte le mura della città e a riaffrontare più e più volte tanti di quegli scalini da rivalutare come non mai l'invenzione dell'ascensore.
Superata la prova, I nostri eroi, acciaccati e affamati, si concedono al lauto pasto decisamente meritato, optando per tradizionali pietanze francesi come il kebab turco o il più classico panino al prosciutto di italica memoria, roba che Luigi XIV scansati proprio!
Insieme a docenti e alunni pranzano pure le zanzare del luogo, esseri jurassici dalle dimensioni sorprendenti che improvvisamente danno un senso al nome del borgo.
Finito di pranzare, torniamo sul bus dove Dario, l'autista, ci accompagna verso la seconda tappa della giornata di oggi, il borgo marittimo di Sainte Marie de la Mer.
La mer, signori, il mare! In alto il sole, in basso il mare, cosa si vuole di più per qualche oretta di sano divertimento? Ed è così che i nostri increduli beniamini all'avvistar della prima spiaggia, si lanciano in partite di calcio, ruote sulla sabbia, piedi nell'acqua e passeggiate al profumo di salsedine. Quasi un assaggio d'estate nelle ultime settimane d'inverno! E, credeteci, vederli così felici è un bagno di luce che rischiara il grigiume di questi tempi difficili.
Ovviamente non ci siamo fatti scappare una visita allo storico santuario del luogo, ma questi sono dettagli.
Cala il tramonto sull'azzurro mare al nostro cospetto e, sazi di gioia, torniamo verso l'autobus che ci riaccompagna in albergo.
Cena, giochi, saluti e a nanna.
Domani smonteremo le tende, ma il viaggio ci riserverà ancora qualche sorpresa da scoprire e peripezie da affrontare...