27/03/2026
Cosa significa davvero costruire percorsi di casa, lavoro e inclusione?
Siamo partiti da questa domanda, condividendo il mese scorso una riflessione sul tema, per poi poi raccontare la testimonianza diretta di Francois.
Chiudiamo oggi dando spazio a chi decide di rendere concreti questi percorsi: le imprese.
Alessandro, uno dei titolari de L’Idea c’è, insieme ai soci Roberto e Dino, racconta una visione che tiene insieme esperienza, responsabilità e possibilità.
Una visione che si traduce in una scelta concreta: aprire l’impresa a persone che spesso il mercato considera “fuori tempo”.
Persone che hanno 50, 55, 60 anni.
Persone che portano con sé competenze, vita, capacità.
“È una scelta pratica e anche politica”, racconta Alessandro.
Una scelta che riguarda il modo in cui si decide di stare nella società.
Non è solo una questione di opportunità.
È una questione di responsabilità condivisa.
Perché, come dice lui, “la baracca la portiamo avanti tutti”.
Anche quando non è scritto in uno statuto, esistono scelte individuali che diventano direzione.
L’incontro con Francois nasce così: dalla disponibilità ad accogliere, dal lavoro fatto insieme al Consorzio Sociale Abele Lavoro, dalla volontà di provarci davvero.
Un tirocinio, poi qualcosa di più.
Non solo perché “ha funzionato”.
Ma perché Francois è diventato parte della squadra. Presenza, relazione, contributo.
E allora succede qualcosa che non è mai scontato:
un contratto a tempo indeterminato.
Questa storia chiude un percorso, ma ne apre uno più grande.
Ci dice che l’inclusione non è un’idea astratta.
Succede quando qualcuno decide di dare spazio.
Quando i servizi accompagnano.
Quando le imprese raccolgono la sfida.
Grazie ad Alessandro, a Roberto e Dino, e a tutte le imprese che scelgono, ogni giorno, da che parte stare.