Studio Voice Dialogue Torino

Studio Voice Dialogue Torino Il metodo più naturale, pratico e diretto per conoscere tutte le risorse inesplorate che si possiede!

InnerTheatre | IL TEATRO DEI SE'Psicodramma - Counseling - Voice Dialoguewww.studiomecacci.it
12/02/2022

InnerTheatre | IL TEATRO DEI SE'
Psicodramma - Counseling - Voice Dialogue
www.studiomecacci.it

24/04/2021

Dinamiche di Vincolo
Esplorare il palcoscenico della vita con il Voice Dialogue e con lo Psicodramma.
www.studiomecacci.it

31/07/2020

PSYCHOMAGIC, A HEALING ART
Alejandro Jodorowsky

PRENDERSI CURA DELL'UMANITÀWorkshop di Socio-Psicodramma
04/04/2020

PRENDERSI CURA DELL'UMANITÀ
Workshop di Socio-Psicodramma

PRENDERSI CURA DELL'UMANITÀ
Workshop di Psico-Sociodramma

Oggi (sabato 4 aprile) alle ore 14:00

Seminario organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicodrammatica di Brescia
Condotto dalla dott.ssa Monica Zuretti
Psichiatra, Psicodrammatista Argentina e docente all'Università di Buenos Aires.

17/03/2020

[...] la sera conosce cose che il mattino non si immagina.

Riporto qui di seguito un'intervista a Paolo Crepet (psichiatra, sociologo e saggista) sul tema delle conseguenze sociali del Covid19.
Il titolo è "Gli italiani? Ma quale senso civico...", il contenuto è lucido ma non amaro, ... lascia tuttavia un retrogusto strano, forse il sapore che tutti in questi giorni abbiamo in bocca in questi tempi...

Buona lettura.

https://www.huffingtonpost.it/entry/gli-italiani-ma-quale-senso-civico-intervista-a-paolo-crepet_it_5e6fad34c5b6125e095b1dfa

Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato e ne è diventato il padre e la madre
13/02/2020

Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato e ne è diventato il padre e la madre

"Adulto è colui che ha curato le ferite della propria infanzia, riaprendole per vedere se ci sono cancrene in atto, guardandole in faccia, non nascondendo il bambino ferito che è stato, ma rispettandolo profondamente riconoscendone la verità dei sentimenti passati, che se non ascoltati diventano presenti, futuri, eterni.

Adulto è colui che smette di cercare i propri genitori ovunque, e ciò che loro non hanno saputo o potuto dare.
È qualcuno che non cerca compiacimento, rapporti privilegiati, amore incondizionato, senso per la propria esistenza nel partner, nei figli, nei colleghi, negli amici.

Adulto è colui che non crea transfert costanti, vivendo in un perpetuo e doloroso gioco di ruolo in cui cerca di portare dentro gli altri, a volte trascinandoli per i capelli.

Adulto è chi si assume le proprie responsabilità, ma non quelle come timbrare il cartellino, pagare le bollette o rifare i le lavatrici. Ma le responsabilità delle proprie scelte, delle proprie azioni, delle proprie paure e delle proprie fragilità.
Responsabile è chi prende la propria vita in carico, senza più attribuire colpe alla crisi, al governo ladro, al sindaco che scalda la poltrona, alla società malata, ai piccioni che portano le malattie e all’insegnante delle elementari che era frustrata.
Sembrano adulti ma non lo sono affatto.

Chi da bambino è stato umiliato, chi ha pensato di non esser stato amato abbastanza, chi ha vissuto l’abbandono e ne rivive costantemente la paura, chi ha incontrato la rabbia e la violenza, chi si è sentito eccessivamente responsabilizzato, chi ha urlato senza voce, chi la voce ce l’aveva ma non c’era nessuno con orecchie per sentire, chi ha atteso invano mani, chi ha temuto le mani: per tutti questi “chi”, se non c’è stato un momento di profonda rielaborazione, se non si è avuto ancora il coraggio di accettare il dolore vissuto, se non si è pronti per dire addio a quel bambino, allora “l’adultità” è un’illusione.

Io ho paura di questi bambini feriti travestiti da adulti, perché se un bambino ferito urla e scalcia, un adulto che nega le proprie emozioni è pronto a fare qualsiasi cosa.
Un bambino ferito travestito da adulto è una bomba ad orologeria.

Ciò che separa il bambino dall’adulto, è la consapevolezza.
Ciò che separa l’illusione dalla consapevolezza è la capacità di sostenere l’onda d’urto della deflagrazione del dolore accumulato.
Ciò che rimane dopo che il dolore è uscito è amore, empatia, accettazione e leggerezza.
Non si giunge alla felicità attraverso la menzogna.
Non si può fingere di non aver vissuto la propria infanzia.
Non si può essere adulti se nessuno ha visto il bambino che siamo stati, noi per primi.

Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato e ne è diventato il padre e la madre."

Emily Mignanelli

28/12/2019
📍📚 LETTURE INTERESSANTITema: comunità e sviluppo socio-culturale"L'ISTINTO MATERNO" - Sperling & KupferDa una prospettiv...
19/07/2019

📍📚 LETTURE INTERESSANTI

Tema: comunità e sviluppo socio-culturale

"L'ISTINTO MATERNO" - Sperling & Kupfer
Da una prospettiva antropologica evolutiva, Hrdy (2009) ha sottolineato come circa 1,5 milioni di anni fa l’homo erectus ha esteso le cure e le crescenti responsabilità dell’allevamento dei piccoli ad altri membri della famiglia e ad individui alleati. In questo modo sarebbe cominciato il viaggio dell’umanità verso la costituzione di “villaggi in cui crescere i bambini”.

L'evoluzione del ruolo di "madre" in un'analisi multidisciplinare che attraversa psicologia, antropologia, storia, letteratura e mito. Per comprendere cosa sia l'istinto materno occorre sgomberare il campo dai pregiudizi della cultura occidentale.

Secondi Hrdy bisogna far riferimento alla scienza biologica e alle scienze umane senza farsi condizionare dalla tradizionale prospettiva androcentrica.
Si scopre così che quest'istinto non è affatto connaturato nelle donne, ma è il frutto di una selezione, anche culturale, continua e fortissima.

CHI E' L'AUTRICE
Sarah Hrdy è un'antropologa e primatologa americana che ha dato importanti contributi alla psicologia evolutiva e alla sociobiologia.
È considerata "una pioniera molto riconosciuta nel modernizzare la nostra comprensione delle basi evolutive del comportamento femminile in sia primati non umani che umani.

📍📚 LETTURE INTERESSANTI

Tema: comunità e sviluppo socio-culturale

"L'ISTINTO MATERNO" - Sperling & Kupfer
Da una prospettiva antropologica evolutiva, Hrdy (2009) ha sottolineato come circa 1,5 milioni di anni fa l’homo erectus ha esteso le cure e le crescenti responsabilità dell’allevamento dei piccoli ad altri membri della famiglia e ad individui alleati. In questo modo sarebbe cominciato il viaggio dell’umanità verso la costituzione di “villaggi in cui crescere i bambini”.

L'evoluzione del ruolo di "madre" in un'analisi multidisciplinare che attraversa psicologia, antropologia, storia, letteratura e mito. Per comprendere cosa sia l'istinto materno occorre sgomberare il campo dai pregiudizi della cultura occidentale.

Secondi Hrdy bisogna far riferimento alla scienza biologica e alle scienze umane senza farsi condizionare dalla tradizionale prospettiva androcentrica.
Si scopre così che quest'istinto non è affatto connaturato nelle donne, ma è il frutto di una selezione, anche culturale, continua e fortissima.

CHI E' L'AUTRICE
Sarah Hrdy è un'antropologa e primatologa americana che ha dato importanti contributi alla psicologia evolutiva e alla sociobiologia.
È considerata "una pioniera molto riconosciuta nel modernizzare la nostra comprensione delle basi evolutive del comportamento femminile in sia primati non umani che umani.

Indirizzo

Corso Racconigi 109
Turin
10141

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