Si tratta di uno dei quattro ginnasi statali della città, insieme al D'Azeglio, il Cavour e l'Alfieri. Le origini del liceo "Vincenzo Gioberti" risiedono nel Regio Collegio di San Francesco da Paola, fondato presso l'antico complesso conventuale dei Frati Minimi, edificato a partire dal 1627 in Contrada di Po a Torino grazie alle donazioni di Maria Cristina di Borbone-Francia, moglie di Vittorio A
medeo I di Savoia, e diretto a partire dal 1821 dai Gesuiti. Istituito il 4 marzo 1865, tra i primi 68 licei classici del Regno d'Italia e a lungo il più frequentato di tutto il Regno, fu intitolato al filosofo e politico italiano Vincenzo Gioberti, tra le figure più importanti del Risorgimento. Nel 1969 è stato sede della prima "commissione fabbriche" mai costituita in una scuola superiore italiana, citata nel film Vento dell'est di Jean-Luc Godard. Attualmente conta 1.154 iscritti (anno scolastico 2010/11) ed è articolato in sezioni di classico tradizionale e di classico linguistico. Dall'anno scolastico 2005-2006 all'interno dell'istituto viene pubblicato il giornale scolastico Joe Berti. La attuale sede, in Via Sant'Ottavio 9/11, nel pieno centro di Torino e a pochi metri dal Palazzo delle facoltà umanistiche dell'Università e dalla Mole Antonelliana, risale ai primi anni del XX secolo. Il liceo si è ampliato nel 2001 e comprende attualmente una parte dell'edificio scolastico in via Giulia di Barolo, condiviso con il liceo Gobetti. La sede principale, che comprende oltre alle aule ordinarie anche l'Aula magna intitolata a Piero Gobetti, laboratori di fisica, chimica, linguistici e informatici, aule specifiche per l'insegnamento di scienze e storia dell'arte e una biblioteca, è stata oggetto di restauro nel 2007. Uno studio della Fondazione Agnelli pubblicato nel gennaio 2009 ha collocato il "Gioberti" al vertice del sistema scolastico piemontese, attribuendogli la valutazione più alta tra i licei della città di Torino.