29/08/2026
Una collanina rubata, la fuga sul monopattino, l’inseguimento. Poi il Suv, l’impatto. Adesso, dopo quanto accaduto in lungo Po Antonelli, i tre protagonisti di quella vicenda sono finiti in tre luoghi diversi.
Domenico Scullari, 39 anni, imprenditore e padre di quattro figli, ha lasciato il carcere ed è ai domiciliari.
È accusato di tentato omicidio: secondo l’accusa, dopo essere stato derubato avrebbe inseguito i due presunti rapinatori, li avrebbe investiti con il Suv e poi malmenati.
Davanti alla gip, assistito dall’avvocato Cesare Mariconda, Scullari ha scelto di non rispondere. Nessuna dichiarazione spontanea. Una domanda, però, l’avrebbe fatta: come sta Karim?
Karim I.E. è il più grande dei due giovani magrebini. È ancora ricoverato in gravi condizioni al San Giovanni Bosco. La procura ha ritenuto che, proprio per il suo stato di salute, non vi siano al momento pericolo di fuga o rischio di nuovi reati e ha stabilito che resti libero.
C’è poi il 17enne che guidava il monopattino. Ha ammesso di avere partecipato al furto della collana, sostenendo però di non essere stato lui a strapparla. «Quella persona ci ha rincorsi a piedi, poi non l’abbiamo più visto e ce lo siamo trovati di fianco in macchina», avrebbe raccontato alla giudice. Poi il vuoto: ricorda di essere a terra e di essere picchiato.
Il ragazzo era già sottoposto alla messa alla prova per una precedente rapina. La procura minorile aveva chiesto che restasse in carcere, ma la giudice ha deciso diversamente: sarà trasferito in una comunità, dove affronterà anche un percorso per disintossicarsi dall’hashish.
Il Suv e il monopattino sono ormai fermi. Ma la vicenda giudiziaria è appena cominciata. Ora saranno le indagini a dover ricostruire, secondo per secondo, dove sia finita la reazione a una rapina e dove, secondo l’accusa, sia iniziato un tentato omicidio.