Gruppo PD Comune di Torino

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20/08/2026

COMUNICATO STAMPA

*La Regione Piemonte diffida Angelo Catanzaro per un post sulla non autosufficienza*

Torino, 20 agosto 2026 — La Regione Piemonte, in persona del Presidente Alberto Cirio e per il tramite dell’Avvocatura regionale, ha diffidato il consigliere comunale di Torino Angelo Catanzaro per un post pubblicato su Instagram sulla situazione delle persone con disabilità e non autosufficienti.

*Il post prendeva spunto da un articolo de La Stampa del 13 marzo 2026, dal titolo “Sospesi gli assegni di cura: 25 mila famiglie restano senza aiuti. ‘Soli davanti al buio sanitario’”.*

Nell’immagine del post compariva la scritta “VERGOGNOSO”, mentre nel testo Catanzaro sosteneva che “la Regione continua a scaricare responsabilità invece di garantire diritti”, riferendosi alla situazione dei servizi per le persone più fragili.

Secondo l’Avvocatura regionale, le affermazioni contenute nel post sarebbero lesive dell’immagine e della reputazione della Regione e potrebbero indurre chi legge a ritenere che l’Ente non si prenda cura delle persone con disabilità e non autosufficienti.

La diffida chiedeva la rimozione del post e del relativo commento. Catanzaro ha provveduto alla rimozione.

*ANGELO CATANZARO: “MI ASPETTAVO UNA RISPOSTA PUBBLICA, NON UNA DIFFIDA”*

“Ho rimosso il post, come mi è stato richiesto, ma francamente mi aspettavo una risposta pubblica dall’assessore Marrone. Il post nasceva da un articolo de La Stampa e da una preoccupazione politica per la situazione di migliaia di persone con disabilità, anziani non autosufficienti e delle loro famiglie.

Ho utilizzato la parola ‘VERGOGNOSO’ nell’immagine e ho espresso una valutazione politica. Se ho sbagliato, sono il primo a chiedere scusa. Ma prima di essere un politico sono una persona con una grave disabilità e ho scelto di fare politica anche per difendere i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Vorrei sapere dall’assessore al Welfare Maurizio Marrone se, in attesa dell’arrivo dei fondi nazionali per la non autosufficienza, la Regione stia garantendo la continuità dei servizi, permettendo ai consorzi di proseguire nell’erogazione delle prestazioni e facendo da garante per consentire loro di accedere alle risorse necessarie per continuare ad assistere le persone più fragili.

E una considerazione vorrei rivolgerla anche al Presidente Alberto Cirio: credo che le priorità della Regione dovrebbero essere sostenere le aziende piemontesi che rischiano di chiudere, a partire dal comparto automotive, affrontare i gravi problemi della sanità regionale e garantire servizi maggiormente adeguati alle persone più fragili, piuttosto che diffidare un consigliere comunale per aver espresso una critica politica, forse anche sbagliata, ma legittima.

A me hanno insegnato a fare politica così: quando viene sollevata una questione, si risponde nel merito. Spero di ricevere una risposta dall’assessore Marrone e dal Presidente Cirio, non l’ennesima diffida.”

*CLAUDIO CERRATO: “UNA DIFFIDA NON PUÒ SILENZIARE IL CONFRONTO POLITICO”*

“Angelo Catanzaro ha posto una questione politica che riguarda migliaia di famiglie piemontesi. La Regione ha scelto di rispondere attraverso una diffida, ma noi riteniamo che su temi di questa rilevanza sia necessario mantenere aperto il confronto pubblico.

Non è in discussione il diritto della Regione a tutelare la propria immagine, così come non può essere messo in discussione il diritto di un consigliere di criticare l’operato dell’amministrazione. Quando però al centro della discussione ci sono persone con disabilità, anziani non autosufficienti e famiglie che dipendono dai servizi pubblici, il confronto deve concentrarsi innanzitutto sulla tutela dei loro diritti.

La politica deve essere capace di ascoltare le critiche, rispondere nel merito e assumersi le proprie responsabilità. È questo il confronto che ci aspettiamo dalla Regione”

*Claudio Cerrato*
Capogruppo PD Comune Torino

*Angelo Catanzaro*
Consigliere Comunale PD Torino

Buon Ferragosto a chi parte, a chi resta, a chi lavora, a chi oggi ha solo voglia di un po' di leggerezza.
15/08/2026

Buon Ferragosto a chi parte, a chi resta, a chi lavora, a chi oggi ha solo voglia di un po' di leggerezza.

2 agosto 1980, ore 10:25. Una bomba nella sala d'aspetto della stazione di Bologna uccide 85 persone e ne ferisce oltre ...
02/08/2026

2 agosto 1980, ore 10:25.
Una bomba nella sala d'aspetto della stazione di Bologna uccide 85 persone e ne ferisce oltre 200. È la strage neofascista più grave della storia repubblicana.

44 anni dopo, ricordare non basta: serve continuare a pretendere verità sui mandanti e sui depistaggi di Stato che per decenni hanno protetto i responsabili.

Vogliamo mantenere viva la memoria delle vittime e dare supporto a tutte le associazioni che da sempre chiedono giustizia. La strage di Bologna ci ricorda che la democrazia va difesa ogni giorno, dalla vigilanza antifascista alla lotta contro ogni forma di terrorismo e revisionismo.

In rappresentanza della Città di Torino e del nostro Gruppo consiliare, oggi, a Bologna partecipa alle commemorazioni Pierino Crema

Oggi, 30 luglio, è l'Earth Overshoot Day: il giorno in cui l'umanità ha già consumato tutte le risorse naturali che il P...
30/07/2026

Oggi, 30 luglio, è l'Earth Overshoot Day: il giorno in cui l'umanità ha già consumato tutte le risorse naturali che il Pianeta è in grado di rigenerare in un intero anno. Da domani viviamo "a debito" fino al 31 dicembre.

Il dato del Global Footprint Network è netto: stiamo sfruttando gli ecosistemi terrestri al 173% delle loro capacità di rigenerazione. Come dire: ci servirebbero 1,7 pianeti Terra per sostenere i nostri consumi attuali.

E se guardiamo all'Italia, il quadro è ancora più critico: il nostro overshoot day nazionale è scattato il 3 maggio. Continuando così, servirebbero tre Terre per garantire a tutti gli abitanti del mondo lo stesso stile di vita medio italiano.

Non è un destino scritto. I ricercatori lo dicono chiaramente: la data può essere spostata, e le città giocano un ruolo decisivo. Efficienza energetica, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, verde pubblico, lotta allo spreco alimentare: sono le leve che abbiamo anche qui, a Torino, per ridurre l'impronta ecologica e costruire una città più resiliente.

Come PD lavoriamo perché queste scelte — dal trasporto pubblico alla rigenerazione urbana, dalla gestione dei rifiuti al verde in città — non restino sullo sfondo, ma diventino priorità politica concreta. Il cambiamento climatico non è un'emergenza astratta: è la somma di scelte quotidiane, anche amministrative.

Fonte immagine: Will Media ()

30 luglio — Giornata Internazionale dell'AmiciziaLe Nazioni Unite, che hanno istituito questa giornata nel 2011, quest'a...
30/07/2026

30 luglio — Giornata Internazionale dell'Amicizia

Le Nazioni Unite, che hanno istituito questa giornata nel 2011, quest'anno la dedicano a un tema che sentiamo particolarmente vicino: l'importanza di coltivare relazioni positive e di sostegno nei momenti difficili.
Non è un caso che l'amicizia, come la comunità, si costruisca proprio nei momenti in cui si sceglie di esserci per qualcuno — nei quartieri, nelle scuole, tra generazioni diverse. È lo stesso principio che guida il nostro impegno quotidiano: una città più giusta non si costruisce da soli, ma insieme, con legami di fiducia e reciprocità.

Buona Giornata dell'Amicizia a tutte le persone che ogni giorno scelgono di costruire comunità.

UN'AULA BLOCCATA, UNA CITTÀ CHE ASPETTAIl Consiglio comunale di Torino ieri avrebbe dovuto fare una cosa semplice: conda...
28/07/2026

UN'AULA BLOCCATA, UNA CITTÀ CHE ASPETTA

Il Consiglio comunale di Torino ieri avrebbe dovuto fare una cosa semplice: condannare insieme, senza distinzioni, la violenza avvenuta in Val di Susa ed esprimere solidarietà alle Forze dell'Ordine ferite.

Invece il centrodestra ha scelto lo scontro. Prima il veto del consigliere Iannò sulla dichiarazione condivisa proposta dalla Lega stessa. Poi, quando la Presidente Grippo ha comunque garantito una nuova dichiarazione unitaria, l'occupazione fisica dell'aula che ha impedito la prosecuzione dei lavori.

Risultato: una seduta bloccata, zero atti discussi, zero risposte ai torinesi sui temi all'ordine del giorno.

Le istituzioni non sono un palcoscenico per la propaganda. Sono un luogo di lavoro per la città. Oggi qualcuno ha preferito la sceneggiata alla responsabilità.

Il PD continuerà a chiedere che il Consiglio comunale torni a fare quello per cui è stato eletto: lavorare per Torino.

Le parole del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo sono le nostre: la violenza si sconfigge quando resta sola, priva di al...
28/07/2026

Le parole del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo sono le nostre: la violenza si sconfigge quando resta sola, priva di alibi e di rendite politiche.

Per questo condanniamo gli scontri di sabato in Val di Susa senza distinguo ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli agenti feriti.

La destra che cerca un "ma" nelle parole del centrosinistra fa esattamente il gioco di chi la violenza la organizza, trasformando un fatto di ordine pubblico in una polemica di schieramento. Il presidente Cirio farebbe un servizio migliore ai piemontesi occupandosi di prevenzione invece che di titoli sui giornali.

Perché il punto vero è questo: ci sono gruppi organizzati che si infiltrano nei cortei con modalità operative note da anni. Servono intelligence, coordinamento e cooperazione internazionale, non polemiche sterili.

Dobbiamo impegnarci per difendere 3 diritti: il diritto a manifestare, la sicurezza dei cittadini, l'incolumità di chi indossa una divisa. Abbiamo gli strumenti per farlo, non ci sono più scuse.

Il Consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno di Pierino Crema per sollecitare il completamento della riforma d...
27/07/2026

Il Consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno di Pierino Crema per sollecitare il completamento della riforma del settore della distribuzione carburanti.

I distributori non sono solo punti vendita: sono un presidio del territorio, con servizi utili alla mobilità e alla cittadinanza. Ma i cambiamenti in corso nel settore rischiano di travolgere gestori e dipendenti, tra contratti non previsti dal comparto e una progressiva perdita di tutele.

Le associazioni di categoria lo denunciano da tempo: il gestore rischia di trasformarsi sempre più in un semplice prestatore d'opera e sempre meno in un imprenditore, con conseguente precarizzazione della professione.

Con questo atto Torino chiede a Governo e ministero competente di completare la riforma del settore, puntando su forme contrattuali condivise e legittime, maggiori tutele per i gestori e una rete distributiva razionalizzata, più efficiente e moderna.

Approvata dal Consiglio comunale una nostra mozione, a prima firma Anna Maria Borasi La Torino che voglio - Anna Maria B...
24/07/2026

Approvata dal Consiglio comunale una nostra mozione, a prima firma Anna Maria Borasi La Torino che voglio - Anna Maria Borasi, per estendere il Bonus Teleriscaldamento alle famiglie rimaste escluse dal nuovo Decreto Bollette del Governo.

Il decreto nazionale ha compreso nel bonus sociale anche chi si scalda col teleriscaldamento, ma lascia fuori i nuclei con tre o più figli e ISEE tra 9.796 e 15.000 euro. Un vuoto che rischia di colpire proprio le famiglie numerose in difficoltà.

Con questa mozione la Città chiede a Iren Energia di integrare il bonus per queste famiglie nella stagione 2025/2026, di confermare il contributo già erogato lo scorso anno e di estenderlo anche ai Comuni della Città Metropolitana serviti dal teleriscaldamento: Beinasco, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino e Rivoli.

Il teleriscaldamento è il sistema prevalente a Torino, riduce le emissioni climalteranti e riutilizza l'acqua del ciclo produttivo, anche in aree con maggiori fragilità sociali. Per questo va accompagnato da misure che tutelino chi fa più fatica ad arrivare a fine mese, specie con il caro energia degli ultimi anni.

Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno presentato dal Gruppo PD Comune di Torino, a prima firma di Pier...
23/07/2026

Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno presentato dal Gruppo PD Comune di Torino, a prima firma di Pierino Crema per chiedere una revisione delle regole europee sull'origine dei prodotti agroalimentari.

Oggi l'etichetta "Made in EU" può nascondere lavorazioni fatte altrove. Con questo atto Torino chiede all'ANCI di farsi promotrice, presso Governo e istituzioni europee, della modifica dell'articolo 60 del Codice doganale dell'Unione: i prodotti agricoli e alimentari devono uscire dalle regole doganali generali e seguire invece il regolamento sull'informazione ai consumatori, che individua l'origine in base al reale luogo di provenienza.

Un impegno concreto per la trasparenza in etichetta e per chi lavora la terra: sapere davvero cosa mangiamo e da dove viene è un diritto dei cittadini, non un dettaglio tecnico.

L'Amministrazione è impegnata anche ad aprire un confronto con gli eurodeputati della circoscrizione e a sollecitare Regione e Governo sullo stesso obiettivo.

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