La Biblioteca del Centro Studi ha iniziato la sua attività alla fine degli anni Sessanta, come piccola biblioteca a diffusione interna, la cui collezione integrò a poco a poco anche quotidiani, periodici e pubblicazioni varie; nel 1975, anno di approvazione della legge 685 sulla droga, le molteplici richieste di informazione che giungevano al Gruppo Abele resero necessario un ulteriore e significa
tivo ampliamento della collezione; nel 1980, infine, la Biblioteca venne aperta al pubblico. La Biblioteca del Centro Studi intende pertanto proporsi come strumento culturale per rispondere al bisogno di informazione e formazione permanente in merito ad alcuni rilevanti fenomeni sociali e alla loro evoluzione nel tempo. In una realtà in continua trasformazione, infatti, non è possibile operare senza cogliere costantemente i tratti dell’evoluzione in atto, attraverso un lavoro continuo di analisi e ricerca. La Biblioteca del Centro Studi intende essere un luogo in cui l’informazione sia accessibile a chiunque sia alla ricerca di strumenti di analisi e comprensione del disagio sociale e delle sue molteplici forme di espressione: una risorsa sul territorio, un luogo di memoria e di sapere sociale. Le tematiche su cui la Biblioteca è attualmente specializzata sono le seguenti: dipendenze, droghe, giovani, adolescenti e minori, immigrazione, carcere, HIV/Aids, criminalità e mafie, servizi e professioni sociali, prostituzione e tratta, vittime e riparazione del danno. Tutto il nostro posseduto è accessibile dai cataloghi - librinlinea.it, opac.sbn.it, http://acnp.cib.unibo.it e dal nostro catalogo online. Questi i nostri servizi: consultazione, consulenza personalizzata, prestito di monografie e audiovisivi, fotocopie, prestito interbibliotecario e document delivery, produzione di bibliografie, visite guidate alla biblioteca, aula studio, wifi
NB: solo il sabato mattina: l'entrata è da corso Trapani 95 anziché 91/B