07/02/2025
L'azzeramento dei fondi regionali per il contrasto alla ludopatia è solo l'ultimo atto di una Giunta che favorisce il gioco d'azzardo e fa male alle persone più povere e più fragili. È la linea della destra, la stessa del Governo che sta portando avanti una riforma del settore che di fatto favorisce il gioco d'azzardo per far cassa, rovinando migliaia di vite.
La Giunta Cirio ha già cancellato nel precedente mandato la legge regionale sul gioco d’azzardo n. 9 del 2016, l’unica che aveva saputo contrastare il fenomeno, facendo risparmiare ai e alle piemontesi oltre 200 milioni di Euro.
La nuova legge approvata nel 2021 è una liberalizzazione di fatto del gioco d’azzardo e un vero e proprio favore alle lobby del gioco.
Adesso arriva il taglio dei fondi: eppure secondo i dati presentati nel 2023 dello studio Gaps (gambling adult population survey), le persone in cura in tutto il Piemonte per ludopatia sono solo 765, a fronte di 42mila giocatori problematici. Non solo, se la tendenza nazionale è di diminuzione dell'installazione delle macchine slot e vlt nei locali, il Piemonte solo nel 2021, anno della nuova legge regionale, ha visto un incremento del 10,3% delle installazioni.
I e le piemontesi bruciano un ammontare complessivo annuo di più di 6 miliardi di euro nel gioco d'azzardo, che corrisponde a circa 4.500 € per ogni giocatore.
Di fronte a questi numeri, Cirio sceglie di supportare il gioco d'azzardo e la diffusione della ludopatia, che porta altra povertà e favorisce le mafie e l'usura.