Rifondazione Comunista Piemonte-VdA

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05/06/2026
NON AUTOSUFFICIENZA IN PIEMONTE: DEAMBROGIO (PRC), “LA REGIONE È IMMOBILE A FRONTE DI SCELTE POSSIBILI. A PAGARE TUTTO C...
04/06/2026

NON AUTOSUFFICIENZA IN PIEMONTE: DEAMBROGIO (PRC), “LA REGIONE È IMMOBILE A FRONTE DI SCELTE POSSIBILI. A PAGARE TUTTO CIÒ SONO PAZIENTI E FAMIGLIE.
Il segretario regionale di Rifondazione Comunista del Piemonte, Alberto Deambrogio, attacca duramente la giunta regionale sulla gestione dei servizi per le persone non autosufficienti, collegando il declino del welfare locale alle scelte di politica nazionale ed internazionale.
«La situazione della non autosufficienza in Piemonte ha ormai superato il livello di guardia. Registriamo con assoluto favore il recente e puntuale richiamo di Michele Assandri (Anaste Piemonte). Condividiamo sia la sua ferma denuncia sulle gravi manchevolezze e sull'immobilismo della Regione, sia l'impianto delle sue proposte per intervenire concretamente su un nodo ormai strutturale.
In particolare, oltre agli aumenti tariffari commisurati agli aumenti ISTAT e a un uso decente delle risorse europee, voglio ricordare un punto centrale richiamato da Assandri: bisogna raggiungere il 3% del bilancio sanitario regionale destinato a convenzioni sanitarie, se si aumenta di 16 milioni all'anno - cifra assolutamente fattibile - in 5 anni si avranno 5000 posti letto in convenzione in più rispetto agli attuali, in 10 anni si è risolto il problema liste di attesa in Piemonte.
A questo quadro si possono aggiungere le continue, puntuali e inascoltate considerazioni della Fondazione di Promozione Sociale. Pure esse confermano la totale inadeguatezza delle risposte pubbliche di fronte al diritto alla salute e alla cura dei più fragili.
L’immobilismo della giunta Cirio e soci è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, dobbiamo avere il coraggio di guardare anche a un'altra radice profonda del problema. La sanità e il welfare piemontesi si trovano in una situazione disastrosa, destinata inevitabilmente a peggiorare. Questo accade perché le scelte politiche globali e nazionali stanno dirottando le risorse pubbliche verso il riarmo e l'aumento incontrollato delle spese militari. Oggi difendere i più deboli e garantire la dignità dei non autosufficienti significa fare una scelta di campo netta. Chiunque abbia a cuore la giustizia sociale deve ricordare questa correlazione: ogni euro speso in armamenti è un euro sottratto a un posto letto, a un assegno di cura, all'assistenza domiciliare.
Chiediamo lo stop immediato all'aumento delle spese militari per reinvestire quelle risorse nella vita delle persone e nei servizi sociali».

𝟮 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢: 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘), "𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗦𝗙𝗜𝗟𝗔𝗧𝗘 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔𝗥𝗜. 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗟𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗡 𝗜𝗠𝗣𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜...
29/05/2026

𝟮 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢: 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘), "𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗦𝗙𝗜𝗟𝗔𝗧𝗘 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔𝗥𝗜. 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗟𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗡 𝗜𝗠𝗣𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘, 𝗣𝗥𝗢𝗗𝗨𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔"
In vista del prossimo 2 giugno, il segretario regionale piemontese e valdostano di Rifondazione Comunista, Alberto Deambrogio, lancia una proposta di radicale inversione di tendenza per le celebrazioni della Festa della Repubblica, mettendo al centro la pace e l'emergenza ambientale.
"Viviamo un 2 giugno immersi in un clima cupo di guerra e di riarmo generalizzato", dichiara Deambrogio. "Un contesto in cui cresce l'indifferenza per la sorte dei migranti, destinati a essere sempre più 'migranti ambientali' a causa dei devastanti mutamenti climatici. Davanti a questo scenario, riteniamo inaccettabile continuare a valorizzare gli eserciti e a investire risorse in parate sempre più distanti dal sentire di tantissime persone preoccupate, semmai, delle proprie condizioni materiali sempre più precarie. Chiediamo di sostituire le parate militari con momenti di riflessione e di impegno concreto, per esempio, sul terreno ecologico".
Secondo il segretario del PRC Piemonte, la crisi planetaria richiede un cambio di rotta che la classe dirigente attuale si rifiuta di vedere. "I gravi problemi del nostro territorio e del pianeta sono sotto gli occhi di tutti, eppure larga parte del ceto politico, purtroppo di diversi colori, continua a sottovalutarli. Si preferisce stanziare ingenti somme ex post per la copertura dei danni, piuttosto che mettere in atto un impegno strutturale e preventivo. È l'ora di cambiare strada".
"Dobbiamo andare con decisione verso un’alternativa a un modello mortifero di società e di produzione, che sta distruggendo rapidamente la nostra Casa comune", conclude Deambrogio. "Il 2 giugno si trovi il coraggio di ripudiare non solo la guerra, come vuole la nostra Costituzione, ma anche la distruzione della Casa comune".

29 maggio 2026

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗜 𝗜𝗡 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗦𝗦𝗢: 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗜𝗡𝗜 𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔 𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗜 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗟'𝗔𝗨𝗧𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗧𝗔La cri...
28/05/2026

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗜 𝗜𝗡 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗦𝗦𝗢: 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗜𝗡𝗜 𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔 𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗜 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗟'𝗔𝗨𝗧𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗧𝗔

La crisi strutturale che sta mettendo in ginocchio il sistema dei trasporti locali in Piemonte rappresenta un attacco diretto al diritto alla mobilità dei cittadini, in particolare di chi vive nelle province e nelle aree interne. Il quadro attuale è drammatico: continui tagli alle corse, linee ferroviarie sospese o mai riattivate, cronica carenza di personale e mezzi obsoleti che lasciano quotidianamente a piedi studenti e pendolari.
A peggiorare drasticamente la situazione è la ridefinizione dei Livelli Adeguati dei Servizi (sic!) e dei criteri di finanziamento voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini.
Dietro tecnicismi burocratici si nasconde un'operazione di puro definanziamento che penalizza i territori. "Siamo di fronte a una palese e inaccettabile ipocrisia politica", dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte.
"Da un lato, il ministro Salvini e le forze della maggioranza di centrodestra spingono sull'acceleratore dell'autonomia differenziata, promettendo maggiore efficienza e vicinanza ai territori. Dall'altro, nei fatti, lo stesso ministero lavora ad affossare i servizi pubblici essenziali della nostra regione, riducendo le risorse centrali e ridefinendo i parametri a danno del trasporto locale piemontese".
Rifondazione Comunista evidenzia come il combinato disposto tra i tagli nazionali e l'immobilismo della giunta regionale piemontese stia svuotando di significato il concetto stesso di servizio pubblico. La mobilità non può essere trattata come una merce o un costo da tagliare, ma deve tornare a essere un diritto universale garantito.
"L'autonomia differenziata che propongono è solo una farsa che serve a scaricare le responsabilità della crisi sui territori dopo averli privati delle risorse necessarie", conclude Deambrogio.
"Il PRC Piemonte continuerà a mobilitarsi al fianco dei comitati di pendolari, dei lavoratori del settore e dei cittadini per pretendere investimenti massicci nel trasporto pubblico locale, il ripristino delle linee tagliate e il blocco di ogni progetto di regionalizzazione selvaggia volto a creare cittadini di serie A e di serie B".

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, DEAMBROGIO (PRC PIEMONTE): «CIRIO LAVORA CONTRO L'EGUAGLIANZA. LE PREINTESE SONO UN ATTACCO MOR...
27/05/2026

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, DEAMBROGIO (PRC PIEMONTE): «CIRIO LAVORA CONTRO L'EGUAGLIANZA. LE PREINTESE SONO UN ATTACCO MORTALE ALL'UNITÀ DEL PAESE E AI DIRITTI FONDAMENTALI.
«L’audizione odierna del Presidente Alberto Cirio in Commissione Affari Costituzionali rappresenta un atto di grave irresponsabilità politica e istituzionale». Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Piemonte di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.
Il rilancio convinto del progetto di Autonomia Differenziata, attraverso lo strumento delle preintese regionali, non è altro che il tentativo di accelerare una secessione dei ricchi mascherata da efficienza amministrativa.
Le preintese, firmate nell'ombra e sottratte a un vero controllo democratico, costituiscono il grimaldello per scardinare definitivamente la Costituzione e i diritti che essa dovrebbe tutelare. D’altro canto, sia Cirio che tutte le forze che vogliono l'Autonomia Differenziata stanno procedendo nonostante le preintese siano palesemente in contrasto con quanto stabilito nel 2024 dalla Corte Costituzionale, che avvertì dell'impossibilità di procedere con riforme fotocopia in tutte le Regioni.
Come denunciato con forza dai Comitati Nazionali contro ogni Autonomia Differenziata, a cui ci uniamo totalmente, l'attivazione di queste intese produrrà effetti devastanti e irreversibili:
• Frantumazione dei diritti: la salute, l'istruzione e il lavoro diventeranno beni legati al residuo fiscale del territorio.
• Aumento delle diseguaglianze: il Piemonte e l'intero Paese verranno divisi in venti piccoli stati, impoverendo le aree interne.
• Istruzione a pezzi: la regionalizzazione della scuola distruggerà l'unità culturale della Repubblica e precarizzerà i contratti dei docenti.
• Sanità privatizzata: collasso del sistema sanitario pubblico.
Sarebbe interessante conoscere le argomentazioni che adducono per sostenere di avere mano libera da ogni vincolo. Cirio invoca le aree montane ma non dice che la posizione del governo che sostiene è di abbandonare le aree interne ad un inesorabile declino.
Il Presidente Cirio smetta di fare propaganda sulla pelle dei piemontesi. Sostenere questo progetto significa tradire la sostanziale uguaglianza nazionale, già oggi molto provata, e condannare i servizi pubblici decisivi al declino.
Rifondazione Comunista continuerà a mobilitarsi al fianco dei comitati e dei cittadini per fermare, con ogni mezzo democratico e referendario, questo disegno eversivo del governo e dei governatori complici.

27 maggio 2026

🔸𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗥 𝗖𝗨𝗡𝗘𝗢. 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗥𝗘𝗖𝗖𝗜 𝗗𝗜 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘🔸CUNEO: INDISCREZIONI SU NUOVO DIRETTORE/DIRETTRICE GENERALE DELLA FONDA...
22/05/2026

🔸𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗥 𝗖𝗨𝗡𝗘𝗢. 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗥𝗘𝗖𝗖𝗜 𝗗𝗜 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘

🔸CUNEO: INDISCREZIONI SU NUOVO DIRETTORE/DIRETTRICE GENERALE DELLA FONDAZIONE CRC. PRC: «IL RE È N**O, ROMPIAMO IL SILENZIO COMPLICE»
🔸«Se fossero confermate le informazioni che stanno sommessamente circolando, saremmo davanti a una concentrazione di potere economico, editoriale e politico che non ha precedenti nel nostro territorio, ma molti preferiscono tacere. Noi lo diciamo chiaramente: il re è nudo».
🔸Con queste parole Fabio Panero, segretario del circolo cuneese di Rifondazione Comunista, e Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese del PRC, commentano duramente le indiscrezioni relative alla possibile nomina di Giuliana Cirio – sorella del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – come direttrice generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (CRC), attualmente direttrice generale di Confindustria Cuneo.
Un passaggio di poltrone che, secondo gli esponenti del PRC, configurerebbe un intreccio di interessi insostenibile per la democrazia locale, specialmente alla luce delle manovre per l'ingresso della stessa Fondazione nella proprietà dello storico quotidiano La Stampa.
🔸«Non si tratta di una questione di competenze personali – spiegano Panero e Deambrogio – ma di una gigantesca questione di opportunità politica e di etica pubblica. Come può esserci un controllo indipendente sulla gestione delle immense risorse della Fondazione CRC se al suo vertice dovesse sedere la sorella di chi guida la Regione Piemonte? La Fondazione finanzia progetti culturali, sociali e infrastrutturali sul territorio: il rischio di un corto circuito istituzionale, dove chi delibera i fondi è strettamente legato a chi governa l'ente pubblico regionale, è macroscopico».
Il PRC allarga poi lo sguardo al ruolo dei media e alla libertà di informazione. «A questo quadro già allarmante – incalzano i due segretari – si aggiunge l'operazione finanziaria per l'ingresso di Fondazione CRC nella compagine proprietaria del quotidiano La Stampa.
🔸Si sta chiudendo un cerchio perfetto: chi detiene il potere politico controlla la cassaforte finanziaria del territorio e, contemporaneamente, mette le mani sul principale organo di informazione locale e regionale. È la definizione da manuale di un grumo di potere totalizzante».
🔸«La cosa più sconcertante – concludono Panero e Deambrogio – è il silenzio assordante che circonda questa vicenda. Pochi ne parlano. C'è una paura diffusa di disturbare i manovratori, una sudditanza psicologica e politica che fa male alla democrazia. 🔸Rifondazione Comunista continuerà a vigilare e a denunciare questa gestione privatistica e familiare della cosa pubblica e dei beni comuni. Le istituzioni e le fondazioni bancarie appartengono ai cittadini, non alle dinastie politiche».

Cuneo - Torino, 22 maggio 2026

📣𝗦𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘𝗦𝗘: 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖) 𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗟’𝗔𝗟𝗟𝗔𝗥𝗠𝗘. “𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗗𝗔, 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗩𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗖𝗔𝗟𝗘, 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗘 𝗘 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗔 𝗧𝗢...
18/05/2026

📣𝗦𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗜𝗘𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘𝗦𝗘: 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖) 𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗟’𝗔𝗟𝗟𝗔𝗥𝗠𝗘. “𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗗𝗔, 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗩𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗖𝗔𝗟𝗘, 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗘 𝗘 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗔 𝗧𝗢𝗥𝗜𝗡𝗢 𝗜𝗟 𝟮𝟯 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢”

“Nonostante l’incessante propaganda della giunta Cirio e dell'assessore Riboldi, la realtà che i cittadini piemontesi vivono ogni giorno è quella di una sanità pubblica in costante smantellamento”.
Con queste parole Alberto Deambrogio, Segretario Regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte, denuncia la critica situazione del sistema sanitario regionale. Secondo Deambrogio, i segnali del cedimento sono inequivocabili: servizi in arretramento, bilanci in rosso e un piano socio-sanitario privo di impegni finanziari concreti. “Il governo regionale sembra viaggiare sulle nuvole”, incalza il segretario. “Si punta tutto su annunci trionfalistici e soluzioni tecnologiche come l’Intelligenza Artificiale per abbattere le liste d'attesa, mentre mancano i medici di famiglia, la psichiatria è ridotta al lumicino e le Case della Comunità restano un progetto pieno di problemi”.
Rifondazione Comunista punta il dito contro la gestione attuale che, tra tagli e mancanza di fondi per i non autosufficienti, sta favorendo l’avanzata della sanità privata. “La salute non è una merce, ma un diritto di tutti”, ribadisce Deambrogio. “Rigettiamo le politiche che vogliono ridisegnare il Servizio Sanitario Nazionale in modo inaccettabile e denunciamo il rischio che l’Autonomia Differenziata dia il colpo di grazia al diritto universale alla salute, sancendo il trionfo dei privati”.
Le proposte del PRC Piemonte sono chiare: più risorse alla sanità pubblica, recuperate dalla riduzione delle spese militari e attraverso una vera progressività fiscale. Anche la sanità integrativa, con il ruolo deleterio dei grandi fondi finanziari pronti a mangiarsi il risparmio delle persone, va messa fuori gioco. In questo senso chiediamo anche alla CGIL di ripensare la propria posizione che rischia di inficiare la propria LIP (Legge di iniziativa popolare), che pure ha altri aspetti positivi. Rafforzamento dei distretti, delle cure domiciliari e della prevenzione. Una programmazione democratica che rimetta al centro i bisogni dei professionisti e dei pazienti (anziani, cronici e fragili). “Non possiamo rassegnarci a questo declino programmato”, conclude Deambrogio. “È il momento di far sentire la nostra voce per riprenderci ciò che è nostro”.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla MANIFESTAZIONE REGIONALE PER LA DIFESA DELLA SANITÀ PUBBLICA, SABATO 23 MAGGIO, ORE 14:00 a TORINO, Piazza Piemonte (Grattacielo della Regione) da cui partirà un corteo che raggiungerà l’ospedale Molinette.

15 maggio 2026

🍷𝗩𝗜𝗡𝗢: 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖), “𝗕𝗢𝗡𝗚𝗜𝗢𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔 𝗚𝗜𝗧𝗘 𝗔𝗟𝗟’𝗘𝗦𝗧𝗘𝗥𝗢, 𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗘̀ 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗔. 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗥𝗘𝗧𝗢...
08/05/2026

🍷𝗩𝗜𝗡𝗢: 𝗗𝗘𝗔𝗠𝗕𝗥𝗢𝗚𝗜𝗢 (𝗣𝗥𝗖), “𝗕𝗢𝗡𝗚𝗜𝗢𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔 𝗚𝗜𝗧𝗘 𝗔𝗟𝗟’𝗘𝗦𝗧𝗘𝗥𝗢, 𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗘̀ 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗔. 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗥𝗘𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗔 𝗘 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗢𝗦𝗨𝗥

“Il settore enologico piemontese sta vivendo una crisi profonda e strutturale, ma la risposta dell’Assessore Bongioanni e del Governo resta confinata alla solita, stucchevole retorica del ‘Made in Italy’ e a finanziamenti che sanno di fumo negli occhi”. Così Alberto Deambrogio, commenta così il Segretario regionale del Piemonte di Rifondazione Comunista i recenti annunci dell’assessore regionale all’Agricoltura riguardanti nuovi stanziamenti per il comparto vitivinicolo.
“Si continua a gettare qualche milione di euro in improbabili gite all’estero alla ricerca di mercati esotici, lontani dalla nostra cultura enologica, mentre le cisterne restano piene,” attacca Deambrogio.
Le associazioni chiedono interventi tampone come la distillazione di crisi per svuotare le giacenze delle ultime due stagioni, segno di un fallimento che viene da lontano. Invece di programmare, la destra preferisce il vittimismo contro l’Europa, rea a loro dire di demonizzare il vino, ignorando che la vera scure sui consumi è quella calata dal ministro Salvini con le modifiche al Codice della Strada che inaspriscono le sanzioni per un approccio "tolleranza zero" su alcol e guida, senza fare distinzione tra l'abuso (che

🔴 Rifondazione Comunista esprime pieno e convinto sostegno allo sciopero del 7 maggio organizzato unitariamente da Flc-C...
06/05/2026

🔴 Rifondazione Comunista esprime pieno e convinto sostegno allo sciopero del 7 maggio organizzato unitariamente da Flc-Cgil, USB, COBAS,CUB e organizzazioni studentesche.

🔴 Riteniamo che il riordino dei percorsi quinquennali e la sperimentazione del modello “4+2” rappresentino un attacco frontale alla qualità dell'istruzione pubblica. Ridurre il tempo scuola non significa "modernizzare", ma sottrarre spazi di crescita culturale e democratica alle studentesse e agli studenti, penalizzando le discipline umanistiche e scientifiche a favore di un addestramento precoce e subordinato alle esigenze immediate delle aziende.

🔴 𝘈𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰 𝘎𝘪𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘦*: “Non possiamo accettare una scuola che rinuncia alla sua funzione educativa e costituzionale per trasformarsi in un ufficio di collocamento a basso costo. Siamo preoccupati per i tagli agli organici che colpiranno i docenti e per l’abbassamento dell’età dei progetti di formazione scuola-lavoro, che rischia di snaturare il percorso formativo proprio negli anni più delicati dello sviluppo.”

🔴 Rifondazione Comunista si unisce alla richiesta ritiro dei provvedimenti per riaffermare che la scuola deve restare un luogo di emancipazione, non di profitto.

*𝘈𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰 𝘎𝘪𝘢𝘤𝘤𝘰𝘯𝘦, 𝘊𝘰𝘮𝘪𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘗𝘙𝘊, 𝘪𝘯𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘐𝘛

🔴 𝗘𝗫 𝗜𝗟𝗩𝗔: 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜. 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗦𝗨𝗕𝗜𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗥𝗢𝗗𝗨𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗘 𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗘."Le n...
06/05/2026

🔴 𝗘𝗫 𝗜𝗟𝗩𝗔: 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔 𝗚𝗜𝗢𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜. 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗦𝗨𝗕𝗜𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗣𝗥𝗢𝗗𝗨𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗘 𝗔𝗠𝗕𝗜𝗘𝗡𝗧𝗘.

"Le notizie che filtrano dalle aule parlamentari e dalle cronache economiche sul futuro dell'ex Ilva delineano uno scenario che, come Rifondazione Comunista, denunciamo da tempo: un’agonia infinita alimentata da una gestione privata fallimentare e da un Governo che sembra voler favorire solo l'ennesimo 'spezzatino' a beneficio di gruppi industriali privati."

Così Alberto Deambrogio, Segretario Regionale del Piemonte del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, commenta l’attuale fase di stallo delle trattative e le ipotesi di nuove gare per la vendita degli stabilimenti."Non è più accettabile che il destino di migliaia di famiglie e di un settore strategico per il Paese resti appeso alle oscillazioni di gruppi come Arvedi, Jindal o fondi speculativi che guardano solo al profitto immediato e non al futuro industriale e ambientale dell'Italia," prosegue Deambrogio.

"La retorica della 'gara aperta e competitiva' serve solo a mascherare l'assenza di una vera visione pubblica."Rifondazione Comunista ribadisce con forza la necessità di un impegno pubblico diretto. "Lo Stato non può limitarsi a fare da stampella finanziaria per le operazioni dei privati. Serve la piena nazionalizzazione di Acciaierie d’Italia. È l'unica via per garantire gli investimenti necessari per una reale riconversione ecologica, per le bonifiche e per la sicurezza negli impianti, troppe volte trascurata."

Un punto fermo per il PRC è la tutela dell’integrità del gruppo. "Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi tentativo di separare i siti produttivi. L'ex Ilva è un corpo unico: da Novi Ligure a Genova, fino a Taranto, ogni pezzo è essenziale. Lo 'spezzatino' significherebbe condannare alla marginalità gli stabilimenti del Nord e abbandonare Taranto al suo destino. Tenere insieme questi territori significa difendere non solo i posti di lavoro diretti, ma tutto l'indotto e la coesione sociale di intere città."

"Chiediamo al Governo di smetterla con il 'Question Time' di facciata e di assumersi la responsabilità di un piano industriale di Stato che metta al centro il lavoro, la salute e la sovranità industriale del Paese. Saremo al fianco dei lavoratori in ogni mobilitazione per rivendicare dignità e futuro," conclude Deambrogio.

(𝘢𝘪 𝘱𝘪𝘤)

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