01/08/2026
Viva l’autodifesa del popolo palestinese. Sempre al fianco di chi lotta e resiste.
Nelle scorse settimane abbiamo visto con gli occhi dell3 nostr3 compagn3 la violenza dell’occupazione israeliana in Cisgiordania, i continui e quotidiani attacchi dei coloni che dunam dopo dunam, stanno rubando ulteriori pezzi di terre palestinesi sostenuti dallo stato e dall’esercito.
La strategia di continua intimidazione portata avanti dai coloni con impunità, con il supporto dell’esercito israeliano e del governo più coloniale della storia di Israele, è alla luce del sole. È una strategia organizzata condotta a colpi di armi da fuoco, uliveti e campi palestinesi distrutti o incendiati, bestiame rubato, case, macchine e macchinari, moschee o scuole date alla fiamme o demolite, arresti continui e sommari, provocazioni continue, strade bloccate o rese inaccessibili e moltissimo altro.
Dal 7 ottobre 2023 la violenza coloniale ha subito una brusca accelerazione, da quel momento (fino a inizio luglio) sui territori palestinesi:
-sono stati realizzati 185 nuovi avamposti coloniali israeliani;
-118 comunità di pastori sono state sfrattate;
-102 nuovi insediamenti coloniali sono stati realizzati mediante la legalizzazione di avamposti o riconoscendo alcuni quartieri come colonie indipendenti;
-40.064 nuove case coloniali sono state costruite;
-gli avamposti agricoli controllano ora di fatto oltre 1,1 milioni di dunam che appartenevano ai palestinesi, compresi circa 750.000 dunam confiscati da quando l’attuale governo è entrato in carica.
-Sono stati inaugurati almeno 223 chilometri di nuove strade in tutta la Cisgiordania;
-i coloni hanno rubato 11.520 dunam mettendoci le proprie coltivazioni;
-25.959 dunam palestinesi sono stati dichiarati di proprietà dello stato occupante;
Dopo l’attacco del villaggio di Tell a sud di Nablus di pochi giorni fa, assistiamo a una nuova escalation senza precedenti della violenza sostenuta dallo Stato in Cisgiordania. Già ci si aspettava un’aumento della violenza in vista delle elezioni istraeliane di novembre, ma on ce la si aspettava così presto.
*continua nei commenti*