24/03/2021
margini
Premessa
La cooperativa Johar, dal mese di agosto 2019, ha attivato, in collaborazione con l’equipe MOI, un progetto di accompagnamento abitativo per le persone in uscita dalla prima accoglienza dopo l’uscita dalle palazzine di via Giordano Bruno a Torino.
Il progetto ha avuto una fase iniziale di accompagnamento all’autonomia abitativa degli ospiti con gli obbiettivi di:
- organizzazione della vita quotidiana in comune in autonomia
- rispetto delle regole
- regolarità di pagamento degli affitti
- comprensione pagamento delle utenze dei servizi
- mantenimento dei tirocini lavorativi.
I dati di realizzazione del progetto
L’inizio della seconda fase che si proponeva di ottenere una piena indipendenza lavorativa e di conseguenza la piena un'autonomia abitativa e integrazione sociale è stata gravemente minata dall’emergenza pandemica.
Nel mese di marzo e aprile tutti i tirocini e gli iniziali contratti di lavoro temporanei sono stati sospesi e l’intervento della cooperativa si è dovuto convertire fino alla ricerca di supporti alimentari. Per la sopravvivenza si è quindi dovuto passare da un progetto di accompagnamento ad un progetto assistenziale.
Tale emergenza ha gravato in modo rilevante sulla cooperativa che ha dovuto compier un grosso sforzo economico nel destinare risorse lavorative ed ingenti risorse economiche per supportare il progetto nel periodo di crisi e non interrompere il progetto di accoglienza.
Nonostante la crisi dal mese di maggio sono ricominciati, grazie alla collaborazione con l’equipe MOI, i percorsi di reinserimento lavorativo e di autonomia abitativa.
Tali percorsi sono stati caratterizzati da da percorsi molto differenziati. Dei 12 ospiti nelle strutture della cooperativa:
- cinque hanno trovato autonomamente una soluzione propria di autonomia.
- altri due ospiti hanno trovato un contratto di lavoro stabile e si sono trasferiti autonomamente
Degli cinque ospiti iniziali ancora in carico:
- uno ha un contratto di lavoro stabile e presto lascerà il progetto per una completa autonomia
- un secondo ha una proposta di contratto di assunzione a tempo indeterminato sospeso a causa della seconda ondata epidemica ma che dovrebbe concretizzarsi al termine della chiusura sani raia.
- un altro ha un tirocinio lavorativo che dovrebbe confluire in un contratto di lavoro più stabile
- gli ultimi due hanno presentato curriculum e sono in attesa di iniziare tirocini lavorativi; uno di essi usufruisce di suoporti economici di sussistenza.
Nel frattempo tre nuovi ospiti hanno rimpiazzato coloro che aveva completato il percorso all’interno del progetto.
Considerazioni
E’ difficile riuscire a dare delle conclusioni oggettive sul percorso effettuato in quanto tutto il percorso è stato minato in modo drammatico dall’emergenza sanitaria. Sicuramente possono essere sottolineati alcuni punti:
1. Tutti gli ospiti hanno capito e vissuto direttamente le necessità e le modalità di un'autotomia abitativa: la stipula e il rispetto dai contratti di affiato, la necessità puntuale del pagamento di tutte le spese di locazione, la stipula e il pagamento delle utenze oltre che al rispetto delle regole condominiali e di convivenza abitativa.
2. I percorsi di uscita del progetto spesso non possono essere programmati con precisione ma l’estrema precarietà lavorativa e sociale stimola la ricerca autonoma di percorsi di uscita. In questa ricerca l’offerta anche solo di una soluzione abitativa temporanea permette all’ospite di avere il tempo di ricerche autonome.
3. Il passaggio da un servizio assistenziale ad un percorso autonomo non è possibile senza una fase di ricerca autonoma protetta e guidata.
Ma sicuramente il progetto pilota attivato nell’agosto 2019 ha come grande merito quello di avere evidenziato la necessità di attivare percorsi di passaggio da progetti di accoglienza all’autonomia attraverso percorsi strutturati di accompagnamento, quali i progetti palestra.
Sviluppi futuri
alla luce di questa esperienza la cooperativa intende concludere il progetto con gli attuali otto ospiti e intraprendere il percorso strutturato denominato ‘Palestra’ sempre in collaborazione con l’equpe MOI e il supporto della Compagnia San Paolo,
in quest’ambito le finalità sono state ricalibrate e chiarite con precisione:
• Facilitare l'accesso ad un'autonomia abitativa in tutte le sue forme contrattuali e di utilizzo dei servizi,
• Promuovere la conoscenza del territorio e dei suoi servizi.
• Monitorare, agevolare e supportare l'autonomia lavorativa.
Torino, 31 dicembre 2020