Associazione Frantz Fanon

Associazione Frantz Fanon L'Associazione Frantz Fanon di Torino ha come obiettivi la promozione e la tutela della salute mentale degli immigrati, dei rifugiati e delle minoranze.

www.associazionefanon.it - [email protected] L'Associazione si occupa di ricerca e intervento nell'ambito dei problemi sociali, sanitari e psicologici connessi alla migrazione. In particolare gestisce le attività di supporto etnopsicologico e psicoterapia (anche attraverso l'utilizzo del dispositivo della mediazione culturale ed etnoclinica) presso il Centro Frantz Fanon

di Torino. Parallelamente vengono realizzati interventi di formazione, consulenza e supervisione rivolti a personale socio-sanitario afferente a servizi quali DSM, SPDC, Sert.T., Aziende Ospedaliere, e operatori di Comunità di Accoglienza, istituti scolastici e altri gruppi di lavoro, nel territorio della città di Torino (con particolare riferimento al territorio di competenza dell’ASL To1), della provincia di Torino o in altre aree (Cuneo, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Bergamo ecc.), impegnati nell'assistenza di utenti immigrati. Altri settori di intervento riguardano: la ricerca sull’impatto dei conflitti sociali o delle condizioni economiche o giuridiche sulla salute psichica dei cittadini stranieri, la ricerca sulle medicine complementari o alternative nelle società occidentali e lo studio dei sistemi di cura e delle strategie terapeutiche nelle società non occidentali (programmi di salute mentale comunitaria, formazione operatori, etc.).

OGGI CHIUDE LA CAMPAGNA NOCPR PER SANITARI DI PIEMONTE, LIGURIA E VALLE D’AOSTA. L’ORDINE DEI MEDICI DI TORINO E 500 SAN...
23/07/2026

OGGI CHIUDE LA CAMPAGNA NOCPR PER SANITARI DI PIEMONTE, LIGURIA E VALLE D’AOSTA.
L’ORDINE DEI MEDICI DI TORINO E 500 SANITARI DICHIARANO LA NON LA NON IDONEITÀ DELLE PERSONE MIGRANTI ALLA VITA NEI CPR A CAUSA DELLA LORO PATOGENICITÀ.

GRAZIE A TUTT*

https://associazionefanon.it/no-cpr-torino-adesioni-campagna/

ABDERRAHIM FAKIR. NON È FATALITÀ. È OMICIDIO DI STATO. Oggi alle 18 presidio in Porta Palazzo, a Torino. Alle 19:00 fiac...
20/07/2026

ABDERRAHIM FAKIR. NON È FATALITÀ. È OMICIDIO DI STATO.

Oggi alle 18 presidio in Porta Palazzo, a Torino. Alle 19:00 fiaccolata

Fanon scriveva che ogni generazione deve scoprire la propria missione, compierla o tradirla.La nostra passa da una doman...
16/07/2026

Fanon scriveva che ogni generazione deve scoprire la propria missione, compierla o tradirla.
La nostra passa da una domanda semplice.
Da che parte sta la cura?

Perché ci sono luoghi in cui la sofferenza non arriva per caso.
Viene prodotta.
I CPR sono uno di quei luoghi.

La medicina non nasce per rendere più sopportabile l’ingiustizia.

Nasce per combattere ciò che fa ammalare le persone.

Anche quando ciò che le fa ammalare è una scelta politica.

Per questo la neutralità non basta.

Ogni giorno la medicina riconosce che la salute è il prodotto delle condizioni in cui le persone sono costrette a vivere...
15/07/2026

Ogni giorno la medicina riconosce che la salute è il prodotto delle condizioni in cui le persone sono costrette a vivere.

Casa. Lavoro. Povertà. Razzismo. Violenza istituzionale.

Nessun sanitario può ignorare questi determinanti senza tradire il proprio mandato.

E allora perché dovremmo fingere che il CPR sia uno spazio neutrale?

Il trattenimento amministrativo produce sofferenza psichica, alimenta ansia e depressione, distrugge autonomia, esaspera ogni vulnerabilità. Non è il semplice sfondo della malattia: è parte della malattia.

Continuare a separare la valutazione clinica dalla violenza del CPR significa chiudere gli occhi davanti all’origine del danno. Significa ridurre la medicina a una pratica che certifica le conseguenze senza avere il coraggio di nominare le cause.

La certificazione di inidoneità non è una concessione. È un atto di cura. È un atto di responsabilità. È il rifiuto di rendersi complici di un sistema che produce malattia e sofferenza.

Perché la neutralità, di fronte alla violenza istituzionale, non è neutralità. È complicità.

Primum non nocere. Anche quando il danno lo produce lo Stato.

L’idoneità è neutra? La domanda è politica, prima ancora che sanitaria: può essere considerato “neutrale” dichiarare ido...
13/07/2026

L’idoneità è neutra? La domanda è politica, prima ancora che sanitaria: può essere considerato “neutrale” dichiarare idonea una persona al trattenimento in un luogo di cui sono noti gli effetti sulla salute fisica e mentale?

Se sappiamo che la detenzione amministrativa può aggravare la sofferenza, aumentare il rischio di malattia e compromettere il benessere psicofisico, la medicina non può fingere di non vedere. Valutare il rischio significa anche riconoscere quello prodotto dalle istituzioni.

Difendere l’autonomia della professione sanitaria significa rifiutare che il sapere medico venga piegato a certificare pratiche che producono danno. Significa affermare che la salute viene prima della logica del trattenimento.

Perché la medicina non è neutra. E non può esserlo quando sono in gioco i diritti, la dignità e la salute delle persone.

Firma la petizione al seguente link (copia e incolla) o in bio:

https://associazionefanon.it/campagna-no-cpr-di-torino-integrale

I CPR non sono semplici luoghi di detenzione: sono dispositivi di confine che producono vulnerabilità, precarietà e soff...
10/07/2026

I CPR non sono semplici luoghi di detenzione: sono dispositivi di confine che producono vulnerabilità, precarietà e sofferenza. La violenza che attraversa questi spazi non è il risultato di malfunzionamenti o eccezioni, ma l’effetto di una precisa scelta politica.

È così che il regime di frontiera si imprime nei corpi, trasformando vite umane in vite sacrificabili, da controllare, isolare e rendere invisibili.

Di fronte a tutto questo, una pratica di cura antirazzista e decoloniale non può limitarsi ad alleviare le conseguenze della violenza: deve mettere in discussione le strutture che la producono.
Prendersi cura significa prendere posizione.

La sofferenza nei CPR non è un effetto collaterale del sistema. È il suo presupposto. È attraverso la violenza, la paura...
08/07/2026

La sofferenza nei CPR non è un effetto collaterale del sistema. È il suo presupposto. È attraverso la violenza, la paura e la disperazione che la detenzione amministrativa esercita la propria funzione.

Questi luoghi non esistono per garantire giustizia o sicurezza, ma per governare le migrazioni attraverso la deterrenza: rendere l’attraversamento delle frontiere e la permanenza sempre più insostenibili, trasformando la privazione della libertà in uno strumento di controllo.

Per questo la violenza dei CPR non può essere ridotta a una serie di abusi o disfunzioni. È il funzionamento stesso del dispositivo.

I CPR non si riformano. Si aboliscono.

Nei Cpr si rinchiudono persone che non hanno commesso reati ma rese detenibili perché migranti e razzializzate. La deten...
07/07/2026

Nei Cpr si rinchiudono persone che non hanno commesso reati ma rese detenibili perché migranti e razzializzate.
La detenzione amministrativa difende un ordine coloniale in cui la libertà di movimento è un privilegio per alcuni e una colpa per altri.
Abolire i CPR significa abolire un dispositivo di violenza, controllo e razzismo.
Nessuna persona è illegale. Libertà di movimento per tutte e tutti.

Indirizzo

Via San Francesco D'Assisi, 3
Turin
10122

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00

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