Associazione Frantz Fanon

Associazione Frantz Fanon L'Associazione Frantz Fanon di Torino ha come obiettivi la promozione e la tutela della salute mentale degli immigrati, dei rifugiati e delle minoranze.

www.associazionefanon.it - [email protected] L'Associazione si occupa di ricerca e intervento nell'ambito dei problemi sociali, sanitari e psicologici connessi alla migrazione. In particolare gestisce le attività di supporto etnopsicologico e psicoterapia (anche attraverso l'utilizzo del dispositivo della mediazione culturale ed etnoclinica) presso il Centro Frantz Fanon

di Torino. Parallelamente vengono realizzati interventi di formazione, consulenza e supervisione rivolti a personale socio-sanitario afferente a servizi quali DSM, SPDC, Sert.T., Aziende Ospedaliere, e operatori di Comunità di Accoglienza, istituti scolastici e altri gruppi di lavoro, nel territorio della città di Torino (con particolare riferimento al territorio di competenza dell’ASL To1), della provincia di Torino o in altre aree (Cuneo, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Bergamo ecc.), impegnati nell'assistenza di utenti immigrati. Altri settori di intervento riguardano: la ricerca sull’impatto dei conflitti sociali o delle condizioni economiche o giuridiche sulla salute psichica dei cittadini stranieri, la ricerca sulle medicine complementari o alternative nelle società occidentali e lo studio dei sistemi di cura e delle strategie terapeutiche nelle società non occidentali (programmi di salute mentale comunitaria, formazione operatori, etc.).

Il nostro gruppo di lavoro prende il nome dallo psichiatra martinicano che, nelle sue opere e nella sua pratica clinica,...
27/04/2026

Il nostro gruppo di lavoro prende il nome dallo psichiatra martinicano che, nelle sue opere e nella sua pratica clinica, ha interrogato la sofferenza psichica e la sua cura in relazione ai processi di alienazione razziale e coloniale. Frantz Fanon incontrò nell’Ospedale psichiatrico di Blida-Joinville (Algeria) sintomi prodotti dall’atmosfera di morte e di oppressione caratteristiche della situazione coloniale. Si possono così facilmente comprendere la sua clinica e la sua militanza, e dell’adesione alla guerra di liberazione nazionale. Lottare contro la violenza delle istituzioni e contro il razzismo, contro le cause politiche e i dispositivi giuridici che perpetuano incertezza, esclusione e sofferenza, contro la soffocante minaccia di uno stato di guerra permanente qual è quella che oscura il nostro presente, è la premessa perché possa generarsi una cura autentica.
Questo significa per noi prenderci cura delle persone e non rinunciare a “curare” al contempo una società sempre più malata. Per fare alcuni esempi, abbiamo denunciato con forza il genocidio a Gaza e siamo scesi in piazza a protestare, ci siamo costituiti parte civile nel processo relativo al suicidio di Moussa Balde nel CPR di Torino e siamo parte della Rete Torinese Contro Tutti i CPR. Abbiamo, inoltre, catalizzato la formazione della Rete Antirazzista e Militante per l’Abitare di Torino, cercando di lottare contro il vergognoso fenomeno del razzismo abitativo. Allo stesso tempo, prosegue l’impegno clinico nella sede del Centro Fanon di Napoli, per ampliare l’impatto del nostro modello etnopsichiatrico, ed è partito da poco il progetto formativo Transizioni 2025-2026.

In questo momento il Centro Fanon ha bisogno del tuo aiuto per continuare a mantenere indipendente la propria attività, portando avanti una visione critica, dinamica e radicale della ricerca, della formazione e della cura.

Per questo ti chiediamo di supportarci!
Contribuisci anche TU a sostenere il diritto alla salute delle donne e degli uomini con background migratorio.

DONA IL TUO 5 PER MILLE ALL’ASSOCIAZIONE FRANTZ FANON ETS ✊🏽

A trent’anni dalla nascita del Centro Frantz Fanon, istituito a Torino nel 1996 e operante ora a Napoli da circa quattro...
14/04/2026

A trent’anni dalla nascita del Centro Frantz Fanon, istituito a Torino nel 1996 e operante ora a Napoli da circa quattro anni, continua – accanto alla ricerca e alla clinica – l’impegno nelle attività di supervisione, rivolte a costruire strumenti di comprensione dei problemi al cuore dell’etnopsichiatria critica e radicale che abbiamo voluto costruire nel solco del pensiero di Frantz Fanon.

Quest’anno proponiamo due settimane di supervisione, come tempi di riflessione e di scambio tra professionisti di diversa formazione, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse alle prese con le diverse espressioni del disagio psichico e le minacce di una violenza globale che nella militarizzazione della vita quotidiana e la spoliazione dei territori, nell’alienazione psichica e sociale e nella distruzione dei legami familiari ha il suo tratto distintivo.

Durante le supervisioni, ciascun partecipante è invitato a presentare un’esperienza e un incontro (clinico o etnografico) da discutere in gruppo e rielaborare con l’accompagnamento di Roberto Beneduce e Simona Taliani. Lo scopo è la costruzione di una metodologia critica che permetta di analizzare la situazione migratoria, così come la produzione sociale della sofferenza e le strutture coloniali presenti nei nostri saperi e nelle nostre istituzioni.

Il materiale verrà fatto circolare con alcuni giorni di anticipo. Si prevede inoltre l’intervento di ospiti esterni che parleranno delle loro ricerche e condivideranno riflessioni e materiali di approfondimento. Le settimane di supervisione prevedono l’accoglienza, il pernottamento e i pasti.

Maggiori info sul nostro sito. Link in bio

09/03/2026
“Il problema è che tu non sei bianco, non sei italiano bianco”. Questa citazione è tratta da una delle 10 interviste che...
09/03/2026

“Il problema è che tu non sei bianco, non sei italiano bianco”. Questa citazione è tratta da una delle 10 interviste che costituiscono il fulcro della ricerca effettuata tra il 2023 e il 2025 a partire dal centro Fanon. Dopo la pubblicazione della denuncia di uno dei clinici del centro, abbiamo deciso di approfondire la tematica del razzismo abitativo. Ciò che emerge è un quadro in cui le discriminazioni sembrano inevitabili e influiscono in maniera diretta sulla salute mentale dei pazienti incontrati. Coerentemente con la cura etnopsichiatrica che muove il nostro lavoro, non possiamo e non vogliamo rimanere in silenzio, consapevoli che la cura è spazio politico e collettivo di restituzione, contro-narrazione e trasformazione.
Ai link in basso l’articolo completo, scritto da Giacomo Pezzanera () Jean Louis Allion e Daniela Giudici, pubblicato sulla Rivista della Società Italiana di Antropologia Medica e sul nostro sito

https://www.amantropologiamedica.unipg.it/index.php/am/article/view/755

https://associazionefanon.it/news/non-affittiamo-a-neri-razzismo-abitativo-e-salute-mentale-a-torino-articolo/

Presentazione del libro "La vita è un profumo"Martedì 3 Marzo 2026 h. 17.30 presso il Centro Studi Sereno Regis
25/02/2026

Presentazione del libro "La vita è un profumo"
Martedì 3 Marzo 2026 h. 17.30
presso il Centro Studi Sereno Regis

16/02/2026

APPELLO URGENTE: LA CURA NON È UN REATO

REPORT​ Corridoi Umanitari: dal processo di valutazione all'accompagnamento verso l'autonomia. Un'analisi delle esperien...
05/02/2026

REPORT​
Corridoi Umanitari: dal processo di valutazione all'accompagnamento verso l'autonomia. Un'analisi delle esperienze e delle aspettative.
A cura di Debora Boaglio ed Eleonora Voli

Il report di ricerca è stato curato dall'Associazione Frantz Fanon nell'ambito del progetto Complementary Pathways Network (COMET). Le autrici sono Debora Boaglio ed Eleonora Voli. Revisione scientifica a cura di Roberto Bertolino e Simona Taliani, nell’ambito del progetto europeo COMET – COMplementary pathways network.
www.cometnetwork.eu
Il lavoro propone una riflessione critica sui Corridoi Umanitari, analizzando il percorso che va dalla fase di valutazione delle persone coinvolte fino ai processi di accompagnamento verso l’autonomia. A partire da testimonianze di operatori, operatrici e persone accolte, il report mette in luce nodi centrali come la costruzione delle aspettative, le relazioni di potere, le pratiche di accoglienza e le sfide strutturali dei percorsi di inclusione.
https://associazionefanon.it/analisi/report-ricerca-comet/

A cura di Debora Boaglio ed Eleonora Voli Il report di ricerca è stato curato dall’Associazione Frantz Fanon nell’ambito del progetto Complementary Pathways Network (COMET). Le autrici sono Debora…

Mercoledì 21 Gennaio orario 9.30-17.00A Parigi, presso la Maison des Réfugiés, 10 B rue Henri RibièreQuelles psychanalys...
20/01/2026

Mercoledì 21 Gennaio orario 9.30-17.00
A Parigi, presso la Maison des Réfugiés, 10 B rue Henri Ribière
Quelles psychanalyses pour penser les dominations et soigner leurs effets ?

Per l'iscrizione online all'evento: https://forms.gle/1BbbacnYeTWpg37F7

RIPRENDIAMO LA RIFLESSIONE, SEMINARIO A PARIGI PER UN'ETNOPSICHIATRIA CRITICAPer chi si trova a Parigi e volesse condivi...
09/01/2026

RIPRENDIAMO LA RIFLESSIONE, SEMINARIO A PARIGI PER UN'ETNOPSICHIATRIA CRITICA

Per chi si trova a Parigi e volesse condividere/partecipare, segnaliamo che sabato 17 gennaio Roberto Beneduce e Simona Taliani saranno al Collectif de Pantin, alle 14h30, a Relais de Pantin, 61 rue Victor Hugo (metropolitana Eglise de Pantin).

Participation aux frais de location de la salle et du site inernet du collectif : 5-15€.

Indirizzo

Via San Francesco D'Assisi, 3
Turin
10122

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00

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