Torino Possibile

Torino Possibile L'uguaglianza come motore, la diversità come innovazione, l'alternativa per costruire insieme la politica

Sabato 6 giugno finalmente Torino sarà invasa da colori, abbracci, musica e rabbia. Non è mai esistito un mondo senza pe...
03/06/2026

Sabato 6 giugno finalmente Torino sarà invasa da colori, abbracci, musica e rabbia. Non è mai esistito un mondo senza persone LGBTQIA+ e non esisterà mai, ma se qualcuno avesse bisogno di un promemoria… beh, ci troverà per le strade della nostra città, loud and proud! ✨

Se sei da sol* e vuoi sfilare con noi, scrivici qui sotto nei commenti e ti faremo sapere orario e luogo del ritrovo. Buon pride! 🧚‍♀️

Una riunione col sorriso e tanti punti all'ordine del giorno. Stay tuned e unisciti a noi su www.possibile.com/tessera. ...
28/05/2026

Una riunione col sorriso e tanti punti all'ordine del giorno. Stay tuned e unisciti a noi su www.possibile.com/tessera.

Ci vediamo il 6 giugno al Torino Pride (presto tutti i dettagli per andare al Pride insieme) e per chi può esserci il 13 e 14 giugno a Reggio Emilia per il Politicamp di Possibile!

Innanzitutto grazie a tutte le persone che sono qui a manifestare il nostro desiderio di un’Europa federale. Viviamo un ...
09/05/2026

Innanzitutto grazie a tutte le persone che sono qui a manifestare il nostro desiderio di un’Europa federale. Viviamo un tempo in cui avanzano nazionalismi, autoritarismi e logiche di potenza: da Vladimir Putin a Donald Trump, da Benjamin Netanyahu fino ai loro alleati europei. In questo contesto, costruire un’Europa democratica e federale non è un’utopia: è una necessità urgente.

L’Europa non può continuare a dipendere dagli Stati Uniti per la propria sicurezza e per il proprio peso politico internazionale. Deve imparare a parlare con una sola voce e ad agire in modo rapido ed efficace, nel rispetto della democrazia e dello stato di diritto. Oggi, invece, il veto di un singolo Stato può bloccare decisioni fondamentali sulla politica estera, sulla difesa, sull’energia o sui diritti sociali, rendendo l’Unione debole e divisa.

Per questo chiediamo una riforma delle istituzioni europee: per un’Europa più unita, più democratica e più sovrana. Un’Europa in cui il Parlamento europeo abbia maggiori poteri e la Commissione diventi un vero governo europeo, legittimato direttamente dai cittadini.

Ma serve anche un’Europa più sociale: un’Europa che garantisca diritti uguali per tutti, salari dignitosi, tutela della salute, accesso ai servizi pubblici e lotta alle disuguaglianze. Un’Europa che protegga i lavoratori e combatta il dumping sociale, senza lasciare indietro le periferie, le aree rurali e le regioni più fragili.

Questo significa dare all’Unione maggiori competenze in sanità, energia, industria, istruzione, politica sociale, politica estera e difesa. Significa costruire un vero bilancio europeo, con risorse comuni e investimenti condivisi. Significa rendere le elezioni europee davvero europee, con programmi e liste transnazionali.

E significa affrontare il tema delle migrazioni con umanità e responsabilità. L’Europa è nata anche dall’esperienza di rifugiati, perseguitati ed esiliati: accoglienza e solidarietà fanno parte della sua identità. Per questo serve un sistema europeo comune per asilo e immigrazione, con vie legali e sicure di accesso, capace di contrastare il traffico di esseri umani e i respingimenti illegali.

Noi, generazioni nate dalla fine degli anni ’80 in poi, siamo le prime ad aver vissuto pienamente le possibilità offerte dall’Unione Europea: la libertà di studiare, lavorare, viaggiare e costruire relazioni senza confini. Siamo cresciuti con l’idea che l’Europa fosse uno spazio comune di diritti, opportunità e pace. Ed è proprio questa generazione, che ha conosciuto i benefici dell’integrazione europea, a chiedere oggi di fare un passo in più: completare quel progetto politico e democratico che ancora manca.

Oggi è il momento di essere generatrici e generatori di cambiamento: da eredi del Manifesto di Ventotene a costruttorici e costruttori di una nuova Europa, capace di garantire pace, libertà, democrazia e giustizia sociale alle future generazioni.

Federica Coviello, Torino Possibile
Marcia per l'Europa - Torino

Se c'è una giornata che infastidisce i fascisti è quella del 25 aprile. Non solo a Roma, dove due partecipanti alla mani...
26/04/2026

Se c'è una giornata che infastidisce i fascisti è quella del 25 aprile.
Non solo a Roma, dove due partecipanti alla manifestazione organizzata dall'ANPI sono stati colpiti da una pi***la ad aria compressa, ma anche la nostra città stamattina si è svegliata con la notizia che la lapide di largo Montebello 31, in Vachiglia, dedicata ai partigiani del quartiere, è stata, per l'ennesima volta, data alle fiamme.
Si, perché quella lapide che ricorda i numerosi partigiani di Vanchiglia era già stata oggetto di distruzione e vandalismo nel 2019 e nel 2022.
Questa ennesima azione squadrista oggi fa ancora più rabbia che mai, perché volta a colpire un quartiere della nostra città già militarizzato, segnato da settimane di tensione dopo lo sgombero di Askatasuna, per decenni spazio politico, sociale e culturale.
In tutto questo, però, ciò che i fascisti non hanno ancora compreso è che la memoria non brucia: resta nelle strade, nei racconti, nei ricordi, nelle persone.
Perché la Resistenza non è una pietra inerte: è vita, è sopravvivenza, è lotta, siamo noi, ogni volta che scegliamo da che parte stare, ogni volta che non ci voltiamo dall' altra parte di fronte ad un' ingiustizia, era nel silenzio triste dei nostri nonni che la guerra l'hanno vissuta davvero ed è nello sguardo limpido dei nostri figli, che la guerra non devono conoscerla mai.
Torino è antifascista, se ne facciano una ragione.

- Torino Possibile

Come comitato Torino Possibile, oggi celebriamo il 25 aprile ricordando Eusebio Giambone.Questo è l’inizio della sua ult...
25/04/2026

Come comitato Torino Possibile, oggi celebriamo il 25 aprile ricordando Eusebio Giambone.

Questo è l’inizio della sua ultima lettera, scritta nel carcere giudiziario di Torino alla moglie Luisetta, poche ore prima di essere fucilato dai fascisti e oggi contenuta nel libro Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana.

Eusebio Giambone fu un dirigente comunista torinese e partigiano, tra gli organizzatori della Resistenza in città. Operaio tornitore, militante fin dal primo dopoguerra, fu costretto all’esilio in Francia dopo le violenze fasciste del 1922. Arrestato a Lione nel 1941 e consegnato all’Italia, venne internato al confino in provincia di Avellino.

Dopo la caduta del regime riuscì a rientrare a Torino nel 1943, dove riprese subito l’attività clandestina e contribuì all’organizzazione della Resistenza nelle fabbriche, entrando nel Comitato militare del CLN piemontese.

Arrestato il 31 marzo 1944, venne fucilato pochi giorni dopo al poligono del Martinetto insieme ad altri compagni.

Oggi è sepolto al Cimitero Monumentale di Torino.

Nelle sue parole resta una straordinaria forza umana e politica: la lucidità di chi sa ciò che sta per accadere, e sceglie comunque di non arretrare.

Ricordarlo oggi significa tenere viva una memoria che non è solo storia, ma responsabilità.

30/03/2026

L'assessora Chiorino, la maggioranza che governa il Piemonte e Fratelli d'Italia pensano di poter prendere in giro cittadini e cittadine con la farsa delle "dimissioni a metà".

Chiorino si dimetta veramente: lasciare la vice presidenza della Regione mantenendo l'assessorato è una mancanza di rispetto per le istituzioni e una farsa insopportabile, del tutto insufficiente a restituire fiducia ai cittadini e alle cittadine piemontesi, che si aspettano coerenza, responsabilità e credibilità dai propri rappresentanti nelle istituzioni.

Ci vediamo martedì 31 marzo alle 9.30 in via Alfieri 15 a Torino, sotto il Consiglio Regionale, per dirglielo di persona.

Una bella giornata.La vittoria del   al   costituzionale è una vittoria delle persone, tantissime, che si sono mobilitat...
23/03/2026

Una bella giornata.

La vittoria del al costituzionale è una vittoria delle persone, tantissime, che si sono mobilitate a difesa della e una sconfitta di chi voleva modificarla cercando di azzerare il dibattito pubblico e facendo una campagna referendaria che svilisce ogni confronto serio.

È una sconfitta di , di Salvini e di Tajani, che nelle ultime settimane sono stati in prima linea in una campagna elettorale sguaiata e sconclusionata, nel tentativo di recuperare i voti che sapevano di stare perdendo.

Le cittadine e i cittadini non hanno creduto alla retorica degli “stupratori che escono di galera se vince il no”, non hanno ceduto ai “sistemi clientelari” che la destra voleva mettere in campo per mobilitare gli elettori, non hanno voluto “togliere di mezzo” la magistratura, non hanno dato retta a una fantomatica minaccia delle “toghe rosse”.

Ed è un ottimo segnale per una democrazia che ha bisogno della cura di tutte e tutti noi.

Un ringraziamento va ai nostri comitati, che anche in questa occasione si sono spesi per la campagna, volantinando, organizzando dibattiti e momenti di confronto, mobilitandosi con un impegno e una generosità che hanno pesato nel risultato finale.

Oggi festeggiamo, da domani continuiamo a insistere per un paese più giusto, a costruire una comunità che si impegni quotidianamente per i diritti sociali e civili, a spingere su quei temi che il governo volutamente ignora, a fare opposizione a chi vuole riportarci indietro alle pagine più buie della nostra storia.

Perché la si fa tutti i giorni, nelle riunioni, nelle assemblee, nelle conversazioni con le persone che ci sono vicine, nelle piazze, e si farà nuovamente alle urne, dove saremo chiamati a esprimerci sul futuro dei prossimi cinque anni. Sapendo che si può proporre un’alternativa credibile a questo governo e a un’idea di società che non ci rappresenta.

Per questo, in questi mesi, ci prepareremo, aggiornando il nostro programma, preparandoci, continuando il nostro lavoro dentro e fuori le istituzioni, per un Paese e un Mondo migliore di quello che c’è adesso.

Noi vogliamo esserci. E aspettiamo anche te su possibile.com/tessera

Oggi nuovamente in piazza per la popolazione palestinese che, nel disinteresse generale, continua a morire e ad essere s...
14/03/2026

Oggi nuovamente in piazza per la popolazione palestinese che, nel disinteresse generale, continua a morire e ad essere scacciata dalla sua terra; e per dire no al Board of Peace e no al ddl antisemitismo.

Firma anche tu la nostra petizione per fermare il ddl "antisemitismo" ➡️ tinyurl.com/stopddl

Oggi nuovamente in piazza per la popolazione palestinese che, nel disinteresse generale, continua a morire e ad essere s...
14/03/2026

Oggi nuovamente in piazza per la popolazione palestinese che, nel disinteresse generale, continua a morire e ad essere scacciata dalla sua terra; e per dire no al Board of Peace e no al ddl antisemitismo.

Firma anche tu la nostra petizione per difendere il diritto di critica alla politica genocidaria e colonialista del governo sionista: link in bio e nelle storie

Ci eravamo illus3 che il Parlamento, finalmente, avrebbe partorito una norma condivisa, chiara e inequivocabile sulla vi...
20/02/2026

Ci eravamo illus3 che il Parlamento, finalmente, avrebbe partorito una norma condivisa, chiara e inequivocabile sulla violenza e sul consenso. Le nostre speranze sono state disilluse da un blitz al Senato della Lega, nella persona di Giulia Bongiorno, che con una semplice sostituzione, da consenso a dissenso, ha stravolto il focus della legge, e riportato l'onere della prova sulla vittima, che si ritroverà a dover dimostrare di aver subito violenza e di essersi opposta con tutte le sue forze...

Per questo siamo tornat3 in piazza, sottoscrivendo l'appello di NUDM, perché tutto ciò non è più accettabile!

Indirizzo

Via Balbis 13
Turin
10144

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