29/11/2025
RIPORTIAMO E CONDIVIDIAMO IL PENSIERO DI UN NOSTRO COMPAGNO
Questo pomeriggio Franco Riccio,ci ha lasciati.
Questo maledetto anno mi ha portato via un altro compagno un mio amico fraterno
Ho conosciuto Franco(Giuseppe) più di quaranta anni fa, eravamo giovani,pieni di speranze di entusiasmo,;volevamo cambiare il mondo, ci credavamo davvero,
Ero segretario del PCI di Mirafiori sud negli anni 70, il fratello Michele, venne un giorno in sezione e mi disse che Franco voleva iscriversi e militare nella 53° sezione di Mirafiori sud,
Lavorare in quel quartiere non era facile,benchè il PCI avesse percentuali elettorali altissime ( il 65%) la militanza era impegnativa; squadracce fasciste, differenti culture che provenivano da tutte le regioni d'Italia rendevano il nostro compito "particolare"
Franco, era una persona tranquilla ,riflessiva, un "tecnico prestato alla politica" giovane Ingeniere,che si confrontava e si metteva nei panni di uomini e donne spesso con forte difficoltà economiche in un quartiere dove anche acquistare il pane era un problema perchè vi erano pochi esercizi commerciali, nessun luogo di svago se non la parrocchia (dove comunque non tutti volevano frequentare).
Insomma una "palestra politica" che ti metteva in gioco tutti i giorni.
Con la nascita delle circoscrizioni, degli anni ottanta,Franco divenne Presidente della X° di Mirafiori sud,
Quella elezione fu una grande novità, un fatto allora anomalo, perchè stanchi dei giochetti di palazzo(aimè anche in una piccola realtà) il PCI E LA DC si allearono e formarono una giunta che ancor oggi è ricordata come quella che ha dato un impulso importante al quartiere.
Le critiche furono tante, io avevo la responsabilità di segretario, della sezione,e di coordinatore alla commissione sanità( la 4°), l'alleanza politica con la DC veniva guardata con sospetto anche a livello centrale, i tempi non erano "maturi" si obbiettava.
Franco da presidente, mi incoraggiava,mi sosteneva nel mio duplice compito., Con il compianto Vincenzo Falleri, Franco riusci a portare all'attenzione delle istituzioni centrali una struttura che benchè quasi finita, fosse in un completo abbandono; si trattava del attale presidio "Valletta" che doveva essere un ospedale,ma che un ente inutile che ne era proprietario( IRCA) impediva di fatto il suo utilizzo.
Con l'impegno e la tenacia riuscimmo a far esplodere il problema e poi con il compianto Sante Bajardi ( allora assessore Regionale) portammo a termine un servizio che ancor oggi è fondamentale.
Franco era una persona a cui piaceva "sognare", con Nicola Alaimo (medico di famiglia anch'esso deceduto troppo presto) eravamo spesso impegnati in una discussione di come volevamo il mondo,di come il riscatto sociale delle fasce più in difficoltà si potesse raggiungere
Io ero impulsivo ,Nicola propositivo, Franco invece riflessivo.
La sua professione lo portava a valutare nel concreto anche gli aspetti che magari per me apparivano "secondari".
Oggi scrivendo queste poche righe mi vengono in mente tanti episodi vissuti con lui(le serate di svago al circolo Caprera a Santa Rita) e l'impegno politico con i tanti compagni che hanno militato in quella sezione, che hanno sacrificato anche parte della vita famigliare per un mondo più giusto; mi chiedo se ne fosse valsa la pena vista la difficile fase attuale che attraversa il paese e il mondo intero.
, La mia conclusione è SI ne è valsa la pena, perchè siamo stati una parte della sviluppo di quel quartiere, e della città, e grazie anche a Franco, oggi Mirafiori non è più quella zona da "evitare"
A nome di tanti "vecchi compagni" di Mirafiori Sud che lo hanno conosciuto, esprimo le nostre condoglianze a Paola la moglie, alle due figlie al fratello e alla sorella
Ciao Franco. la terra ti sia lieve.