Si Studenti Indipendenti

Si Studenti Indipendenti Studenti di 13 collettivi universitari di Torino, SEMPRE IN MOVIMENTO! Non per noi ma per tuttɜ!

30/05/2026

VOI TAGLIATE? NOI ATTACCHIAMO!

TESTO COMPLETO DELL'INTERVENTO NEI COMMENTI

Alcune considerazioni verso lo sciopero generale di domani! Unisciti a noi!
28/05/2026

Alcune considerazioni verso lo sciopero generale di domani! Unisciti a noi!

NOI CI SIAMO ESPRESS3, PALLA ALLA REGIONE(ENG IN THE COMMENTS BELOW)Lo scorso lunedì abbiamo riempito le caselle mail de...
18/05/2026

NOI CI SIAMO ESPRESS3, PALLA ALLA REGIONE
(ENG IN THE COMMENTS BELOW)

Lo scorso lunedì abbiamo riempito le caselle mail della Regione con una richiesta semplice: fare chiarezza sui 40 milioni di euro mancanti al bilancio sul diritto allo studio, dirci dove intendono trovare questi soldi e come intendono garantire una continuità effettiva all'erogazione dei fondi.

Mentre la Regione cerca di capire cosa risponderci, noi continuiamo la nostra lotta: intendiamo organizzarci dentro e fuori alle istituzioni per vedere garantito il nostro diritto allo studio, e per portare avanti la nostra visione: non intendiamo pagare il prezzo di una crisi imposta, e ci mobiliteremo per renderlo evidente.

I prossimi giorni saranno fitti di iniziative, per cui...stay tuned!

UNA NINNA NANNA PROIBITA, 17/5 H. 11 A COMALA In occasione dell'anniversario della Nakba (l'esodo forzato della popolazi...
13/05/2026

UNA NINNA NANNA PROIBITA, 17/5 H. 11 A COMALA

In occasione dell'anniversario della Nakba (l'esodo forzato della popolazione palestinese dalle terre natìe da parte del neonato stato di Israele), il 15 maggio del 1948, abbiamo deciso di organizzare anche qui a Torino "Una ninna nanna proibita", evento in omaggio alla musica e alla poesia palestinese. Tra letture di poesie, performance musicali e la presentazione del libro "Una ninna nanna proibita", di Mervat Alramli, renderemo evidente, ancora una volta, un concetto fondamentale: se i genocidi intendono cancellare tutto di una popolazione, le loro tradizioni, culture e parole in primis, allora creare spazi, anche qui in Italia, per farle vivere, conoscere e diffondere assume un portato politico fondamentale.

Avanti con la resistenza della cultura!

E ADESSO COSA CI TAGLIATE? ENG IN THE COMMENTS BELOW! Unisciti al mailbombing di lunedì 11, alle h.14, cliccando al link...
08/05/2026

E ADESSO COSA CI TAGLIATE?
ENG IN THE COMMENTS BELOW!

Unisciti al mailbombing di lunedì 11, alle h.14, cliccando al link in bio e premendo "invio"!

Facciamogli sentire che non intendiamo pagare la loro crisi!

04/05/2026

IL NOSTRO INTERVENTO AL CORTEO DEL 1° MAGGIO!

DIRITTO ALLO STUDIO E DIRITTO AL LAVORO SONO INSCINDIBILI!

ATTIV* NELLE PIAZZE E NEGLI ORGANI: UNISCITI A NOI! Con alcuni scatti degli ultimi mesi ripercorriamo parte del nostro l...
29/04/2026

ATTIV* NELLE PIAZZE E NEGLI ORGANI: UNISCITI A NOI! 

Con alcuni scatti degli ultimi mesi ripercorriamo parte del nostro lavoro: dalla difesa del diritto allo studio, all'impegno in città contro la guerra e contro la nostra complicità dentro di essa, passando per la costruzione di un'università di confronto e dialogo.

Continuiamo su questa strada, ma non basta: vogliamo aumentare la forza dell* studenti, vogliamo coinvolgere chiunque voglia nella lotta per i nostri diritti e per un futuro migliore! Tanti sono ancora i progetti da avviare, ma vogliamo avere un punto fermo: fare le cose con l* studenti, trovare nuovi modi per essere protagonist*, rispondere alle nostre necessità. 

Dal presidio al consiglio di dipartimento, vogliamo che venga rappresentat* anche chi non si trova in questa corsa, chi immagina di più.

Vuoi contribuire anche tu a costruire questa nuova università? Contattaci!

SOLIDARIETà ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLE BIBLIOTECHE DI UNITO. IL DIRITTO ALLO STUDIO/AL LAVORO NON SI TAGLIA!...
28/04/2026

SOLIDARIETà ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLE BIBLIOTECHE DI UNITO. 

IL DIRITTO ALLO STUDIO/AL LAVORO NON SI TAGLIA! 

Ieri , 27 aprile, le biblioteche di Uni T o sono rimaste chiuse, per scelta della stessa università. Perché? 

Le ragioni di queste chiusure sono quelle della profonda crisi economica che il sistema universitario sta attraversando: dovendo fare fronte alla mancanza endemica di fondi, la governance decide, senza consultare nessunə, di chiudere biblioteche, trattando studenti e lavoratore3 come assetti da ricollocare, e non come componenti fondamentali del sistema universitario. 

Come detto dall3 stess3 lavorator3 nel loro volantino, i giorni di chiusura non retribuita, da nuovo calendario, supereranno i giorni di ferie retribuite, creando un precedente gravissimo, e un attacco ad anni di lotte sindacali e conquiste contrattuali. 

Noi non ci stiamo: forzare la chiusura delle biblioteche è un attacco diretto al diritto al lavoro di decine di persone, e al diritto allo studio di migliaia di altre, che si trovano private di una parte fondamentale della vita universitaria. Le decisioni arbitrarie sulla chiusura degli spazi universitari si identificano come un pattern di questa governance, che pare non volersi curare della democraticità di questi processi né dell'impatto che hanno sulla vita delle diverse componenti della comunità accademica.

Abbiamo bisogno di un piano per contrastare i tagli di questo ateneo che scelga attivamente chi tutelare e chi chiamare in causa: le istituzioni di questa città non possono ignorare che l'Università pubblica viene messa a pentimento dai tagli di quello stesso ministero che dovrebbe garantirne il funzionamento.

Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai lavoratori e lavoratrici delle biblioteche: la lotta per un lavoro stabile nella Cultura è anche la nostra lotta.

L'università che vogliamo è un'università che tutela i diritti di tutt3!

[ENG IN THE COMMENTS BELOW]A due giorni dall’ottantunesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, possiamo dir...
27/04/2026

[ENG IN THE COMMENTS BELOW]

A due giorni dall’ottantunesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, possiamo dire con ancora più fermezza che questa data non è solo una ricorrenza. Torino ha visto una grande partecipazione la sera del 24, per la fiaccolata, e nella giornata del 25 i quartieri sono esplosi di vitalità: ogni volto portava stampato un grande sorriso, che insieme mostra la voglia di lottare ancora e la consapevolezza che, come allora, oggi si è dalla parte giusta della storia. 

I tempi cambiano, ma la resistenza è un concetto che li trascende, e che si manifesta nelle nuove generazioni con la stessa rabbia e lo stesso fuoco. Se oggi spaventa vedere l’ingiustizia e il male manifestarsi da angoli geograficamente lontani fino agli spazi intimi delle nostre vite, riconosciamo anche che dentro di noi abbiamo una forza che ereditiamo accresciuta: dalle nostre nonne, dalle partigiane antifasciste, viene un coraggio e uno spirito di vita che si manifesta nella nostra generazione.

La nostra resistenza è necessaria oggi: il fascismo entra nell’università, danneggia vilmente le lapidi che ricordano la liberazione nei nostri quartieri, ma la nostra risposta è e sarà dura. 

Cresce e si intensifica la guerra nel mondo, che riconosciamo come situazione che favorisce la militarizzazione e la fascistizzazione della società. Essere partigiani, sentire la spinta verso la pace e la giustizia, significa quindi opporsi attivamente alla guerra. Contro gli accordi tra università e filiera bellica ed esercito, contro progetti assassini come la Cittadella dell’Aerospazio (spazio di collaborazione tra Politecnico e Leonardo Spa), dobbiamo farci trovare unit3 e reattiv3. Rilanciamo quindi con forza al presidio al Politecnico lanciato da e , mercoledì 29 alle 8:30, in difesa dei risultati ottenuti con le occupazioni e verso la costruzione di un fronte antimilitarista dell3 student3!

Se ci armate, noi non partiamo! Guerra alla guerra, dalle università alle città!

Indirizzo

Nelle Aule, Nei Corridoi, Nelle Aulette
Turin

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