GALLERIA CAMPIDOGLIO
Negozi tra opere d'arte
Si tratta di una vera e propria galleria intesa in senso commerciale, in quanto offre completezza merceologica e di fasce di prezzo, ed un galleria artistica, opere d'arte esposte lungo le vie tra un negozio e l'altro per creare un ambientazione unica in tutta Torino e forse in tutta Italia. Un motivo in più per trascorrere una giornata di shopping
e di cultura senza dover rinunciare a nulla. Gli interventi artistici, oltre 30, sono esposti sulle pareti come in una galleria, protetti da una teca in plexiglass a fianco delle vetrine, opere firmate da Giuliano, Mercurio, che completano l'offerta artistica del Museo d'Arte Urbana, che da poco ha inaugurato le opere murali di De Paris, Mascia, Barile e Ragalzi, superando le trenta opere murali. Oltre alle pitture la Galleria Campidoglio si propone di offrire in breve tempo ai clienti alcuni servizi quali la carta fedeltà, carrelli a noleggio, servizi igienici pubblici. L'Associazione
Da più di dieci anni opera nel Borgo Campidoglio il Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio. La definizione di Centro Commerciale Artigianale Naturale proviene da un decreto ministeriale, poi accolto dalla Regione Piemonte e dal Comune di Torino, per indicare una serie di esercizi commerciali e artigianali posti così vicini gli uni agli altri ed inseriti in un contesto di riqualificazione urbana e di servizi, tali da sembrare un centro commerciale artificiale, ma a cielo aperto ed in un'area urbana. Nel '95 arriva dal Comune di Torino il riconoscimento del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio. Le finalità che gli oltre 60 associati si pongono sono molte, la più importante è quella di far fronte alla sempre crescente concorrenza delle grandi catene distributive, in grado soprattutto di garantire servizi (parcheggi, offerta commerciale completa, immagine unitaria). La nuova legge regionale sul commercio (l.r.28/99) ha consentito ai commercianti di predisporre una piano di marketing che consentisse di superare le difficoltà competitive poste dalla grande distribuzione e di esaltare i punti di forza del piccolo commercio: prossimità all'abitato, rapporto personale con i clienti,immagine caratterizzante del Borgo individuata nell'arte contemporanea. [email protected]
Il Borgo Campidoglio
Alla fine dell'800 la città di Torino vive la prima importante immigrazione, dalla campagna intere famiglie si spostano in quella che sta diventando una città industriale. Proprio a ridosso della Dora e della Pellerina si trovava la cinta daziaria, una barriera che racchiudeva il centro della città; intorno alla cinta daziaria alcuni terreni vengono lottizzati da un privato, forse proprio il signor Doglio, ed inizia a costituirsi il primo nucleo abitato del Campidoglio. Nel 1911 inizia l'abbattimento della cinta daziaria e lo sviluppo dei grandi corsi che circondano ancor oggi il Borgo Campidoglio: corso Tassoni, corso Altacomba (oggi corso Svizzera), il prolungamento di Via Cibrario, Via Nicola Fabrizi, Via Giacomo Medici. Piccole case appartenenti ad un ceto medio della popolazione, sviluppate su due massimo tre piani, che si affacciano sulle strade di acciottolato e su graziosi giardini interni, sono diventate il Borgo Campidoglio. Il piano regolatore del '59 evita l'abbattimento dei piccoli nuclei abitativi e ne preserva il carattere di paese nella città. Soggetto dagli anni '60 ad un graduale abbandono, sia da parte delle amministrazioni pubbliche che dai proprietari originari, il Borgo rivive oggi di una nuova vita; gli interventi di riqualificazione, realizzati dal Comune di Torino, e gli sforzi delle associazioni che operano sull'area, tra cui il Museo d'Arte Urbana (www.museoarteurbana.it) e il Centro Commerciale Artigianale Naturale, hanno fatto del Borgo Campidoglio una realtà unica nella città di Torino.