11/06/2026
Il 19 giugno, alle ore 18, presso il Circolo PD di via Oropa 35, si terrà la presentazione del libro “Il PD tra presente e futuro. Evoluzione di una metamorfosi identitaria”. Interverranno oltre agli autori Francesco Garzone e Luca Deri, Anna Rossomando Vice Presidente del Senato, Daniela Todarello Segreteria Regionale PD, Pierpaolo Maza Segretario Circolo 7 PD. Modera Stefania Aoi, giornalista La Repubblica.
Il volume affronta una questione centrale della politica italiana contemporanea: l’identità del Partito Democratico e la sua capacità di trasformarsi senza perdere una direzione riconoscibile. Non un semplice commento sulla vita interna di un partito, ma una riflessione sulla crisi delle appartenenze, sulla complessità del presente e sulla necessità di costruire senso politico, comunità e futuro.
Nella prefazione, Giovanni Mierolo individua il nodo decisivo: in una società segnata da riferimenti liquidi e appartenenze fragili, un partito non può limitarsi al programma o alla gestione del potere. Deve diventare comunità di senso, luogo simbolico in cui le inquietudini individuali si traducono in linguaggio politico e le solitudini trovano riconoscimento collettivo.
Francesco Garzone sviluppa una lettura scientifica e umanistica della crisi identitaria del PD.
Il partito viene osservato come organismo vivo, attraversato da dinamiche psicosociali, culturali e organizzative. L’identità politica non può essere un monumento immobile: deve diventare processo dinamico, capace di tenere insieme memoria, educabilità cognitiva, responsabilità collettiva e apertura al cambiamento.
Luca Deri porta il tema dell’identità sul terreno concreto dell’amministrazione locale. Dalla sua esperienza nella Circoscrizione 7 di Torino emerge una politica che non rincorre soltanto emergenze, ma prova a prevenire i problemi di domani, costruendo reti, partecipazione e pianificazione condivisa.
Il Piano di Sviluppo Locale dei quartieri Aurora, Rossini e Valdocco diventa così esempio di amministrazione capace di coniugare presente e futuro.
Il libro propone una diagnosi severa ma non rinunciataria: per essere ancora utile, la politica deve riconoscere le proprie fragilità.