Comune di Tursi

Comune di Tursi Dal 01 Gennaio 2016 è attiva la pagina istituzionale del Comune di Tursi. TURSI NELLA STORIA

L'origine di Tursi è sicuramente molto antica.

Tursi si trova a 20 km dalla costa jonica, su una altura argillosa, a 210 metri s.l.m., posta tra il fiume Agri e il fiume Sinni. Il suo territorio comprende una zona interna collinare, caratterizzata dalla presenza di oliveti che si alternano alle zone a calanchi e ai boschi, e una zona pianeggiante e fertile versi il mare, dove è molto sviluppata la coltura delle arance. Il nome del paese si fa

derivare da Turcico, dal nome del suo probabile fondatore, trasformato in Tursikon e poi in Tursi, oppure da "turris", con chiaro riferimento alla torre del castello. L'opinione più comune è che Tursi abbia avuto origine intorno ad un castello, costruito dai Goti verso il quarto o il quinto secolo, ad opera dei fuggiaschi della vicina Anglona, distrutta dagli stessi Goti. Un villaggio agricolo esisteva già in epoca romana, come è dimostrato dai continui rinvenimenti di tombe e monete. Il primo nucleo abitativo, sorto attorno al castello, con l'arrivo degli Arabi, che ne fecero una roccaforte per il controllo della costa Jonica, prese il nome di Rabatana. Verso l'anno Mille, Tursi aveva già una fisionomia di città popolata ed importante, sia per la sua posizione strategica che per la fertilità del suo territorio, tanto che i Bizantini la prescelsero come sede di uno dei tre "Themi" in cui divisero l'Italia meridionale: Thema di Longobardia con capoluogo Bari, Thema di Calabria con capoluogo Reggio Calabria e Thema di Lucania con capoluogo Tursikon (Tursi). Del X secolo è anche l'istituzione della sua cattedra vescovile. Successivamente sotto Normanni, Svevi e Angioini, Tursi continuò la sua crescita demografica. A metà del '500 Tursi raggiunse l'apice della sua crescita: contava, infatti, 10.800 abitanti e 40 dottori in legge, ed era la città più popolata della Basilicata, con una fiorente attività commerciale e agricola. Nel 1594 il feudo di Tursi pervenne a Carlo Doria, il quale, in onore della città di cui era feudatario, volle che la sua dimora di Genova, oggi sede dell'Amministrazione Comunale, si chiamasse "Palazzo Tursi". Tursi fu anche capoluogo di Basilicata nel 1642 e nel secolo successivo uno dei quattro ripartimenti in cui venne divisa la Regione. Verso la fine del XVII secolo iniziò un lento ma inarrestabile calo demografico, dovuto soprattutto alla peste che infuriò in tutto il Regno di Napoli e che nella sola Tursi fece contare circa 3.000 morti. Il Comune di Tursi, secondo la statistica murattiana, fu inoltre uno dei più colpiti dalla malaria, anche per la vicinanza della pianura del Metapontino. Verso la fine del '700 e per tutto il secolo successivo divenne importante per l'economia di questo centro la coltura del cotone, che generò anche una pur modesta attività commerciale. A partire dal 1870 conobbe il massiccio fenomeno dell'emigrazione. Da questa data e fino al 1911 ben 1.905 tursitani lasciarono la propria terra diretti verso le Americhe. Un altro esodo migratorio avvenne nel secondo dopoguerra. Tursi ha dato i natali al poeta Albino Pierro, nato a Tursi nel 1916 e morto a Roma nel 1995, più volte candidato al premio NOBEL per la letteratura. Le sue poesie in dialetto tursitano raffigurano la primigenia anima lucana ed hanno come tema dominante il mondo autobiografico della fanciullezza. LA RABATANA

Il quartiere della Rabatana di Tursi è sicuramente la parte più caratteristica del centro storico, testimonianza dell'insediamento arabo in quest'area. Nel corso dei secoli IX e X da Bari, sede di un emirato arabo dall'847 all'871, gli Arabi si spinsero all'interno dell'Italia meridionale, quindi anche della Basilicata, per compiere saccheggi e catturare prigionieri da vendere come schiavi nei centri dell'impero islamico, in quel periodo in una fase di massima espansione. Secondo alcuni cronisti del tempo e secondo le fonti disponibili, gli stanziamenti arabi furono consistenti e di lunga durata in molti centri del medio bacino del Bradano e del Basento, nel Basso Potentino e nella Val d'Agri. Le numerose tracce architettoniche che ancora si possono leggere in molti centri storici e le tracce linguistiche nei dialetti locali, fanno ritenere che non si trattò esclusivamente di insediamenti militari, ma di vere e proprie comunità articolate, dove un ruolo di rilievo era svolto da mercanti ed artigiani. Le tracce degli insediamenti arabi sono ancora perfettamente leggibili a Tursi, a Tricarico e a Pietrapertosa: si tratta di quartieri che la tradizione appella come Rabatana, Rabata o Ravata, richiamando etimologicamente il termine ribat, che in arabo significa luogo di sosta o anche posto fortificato. Sono per esempio ancora leggibili a Tricarico i due quartieri della Rabata e della Saracena, con le porte di accesso e le rispettive torri, risalenti all'XI secolo. L'abitato è diviso in due da una stretta strada principale, l'araba shari, da cui si dipartono le vie secondarie (darb), che si intrecciano tra loro e si concludono in vicoli ciechi (sucac), che definiscono unità di vicinato ben distinte l'una dall'altra; i singoli nuclei abitativi, spesso ipogei, se da un lato tendono a chiudersi in difesa rispetto all'esterno, dall'altro con questo comunicano attraverso i terrazzamenti degradanti, coltivati ad orti o a frutteto, disposti a corona lungo il perimetro del tessuto edilizio. La Rabatana di Tursi coincide con la parte più alta dell'abitato altomedievale, in ottima posizione difensiva. L'intrico edilizio che ancora caratterizza questo quartiere era dominato dalla presenza del castello, di cui attualmente restano poche tracce. La Rabatana è collegata al corpo del paese per mezzo di una strada ripida (in dialetto "a pitrizze"). L'antico borgo saraceno è indissolubilmente legato alla poesia dialettale di Albino Pierro. Nei dirupi sottostanti, a testimonianza dell'antichità del luogo, sono state trovate alcune p***e di piombo a forma di olive, con un piccolo buco in uno degli angoli, con incisioni in greco ed in latino, che venivano lanciate contro i nemici con fionde, da tiratori scelti, dai romani denominati marziobarbuli. Nel cuore della Rabatana sorge la Chiesa Collegiata di S. Maria Maggiore, e, volgarmente detta Madonna della C**a. All'interno vi è una catacomba (Kjpogeum), di struttura gotica e adornata da scritture sacre. Gli affreschi presenti, risalenti al XVI secolo, sono riconducibili a Simone da Firenze e ad allievi della scuola di Giotto. Al suo interno si trova inoltre uno stupendo presepe in pietra realizzato nel XV sec. da autore incerto (Altobello Persio o più probabilmente Stefano da Putignano, autore del presepe presente all'interno della Cattedrale di Altamura). IL COLLE DI ANGLONA

Il colle di Anglona risulta sede di insediamenti sin dall'età del Bronzo e del Ferro; il sito viene inoltre identificato con la città greca di Pandosia, riportata sulle Tavole di Heraclea. Il nome Pandosia allude alla fertilità della zona, che insieme alla posizione strategica del sito rispetto all'antica rete stradale, permise un notevole sviluppo dell'abitato soprattutto in età ellenistica (IV - III secolo a.C.). Sull'antico abitato sorse nel Medioevo un nuovo centro, di cui oggi rimane solo la chiesa di S.Maria di Anglona. La chiesa esisteva sicuramente nel 1092, e alcune strutture risalgono infatti all'XI secolo, anche se l'aspetto attuale risente notevolmente delle modifiche apportate nel corso dei secoli: fra il XII e il XIII risalgono gli affreschi superstiti presenti sulle pareti della chiesa; ascrivibile alla prima metà del XIII secolo la trasformazione della zona absidale e la veste decorativa dell'esterno; al XV secolo risalgono invece l'ala sinistra della chiesa, l'abside, i dipinti di santi sui pilastri della navata. Nel XIV secolo avvenne la distruzione della città di Anglona, e anche la Cattedrale, pur risparmiata, p***e progressivamente il suo prestigio. Nel 1931 la chiesa fu dichiarata monumento nazionale, ma solo negli anni '60 iniziarono i primi restauri del complesso architettonico e degli affreschi in esso presenti. L'interno è diviso in tre navate da due sobri colonnati che sorreggono archi a sesto acuto e archi ogivali e presenta un profondo coro terminante in un'abside. E' il più insigne monumento religioso della zona e una delle più splendide chiese della Basilicata. Particolarmente notevole è il complesso degli affreschi, che sono inseriti fra le manifestazioni artistiche più importanti del Medioevo lucano. Del complesso religioso sono da ricordare, oltre al ciclo degli affreschi, il campanile quadrangolare con bifore a doppia colonnina, l'abside semicircolare con archetti pensili ed il magnifico portale della fine dell'XI secolo, sormontato da figure di volti umani, dai simboli dei quattro evangelisti con al centro l'Agnello e, ai lati, dalle figure dei Santi Pietro e Paolo. (http://www.terredelmediterraneo.org/itinerari/tursi.htm)

ELEZIONI COMUNALI TURSI 2026 Si informa la cittadinanza che le operazioni di voto per l'elezione del Sindaco e del Consi...
24/05/2026

ELEZIONI COMUNALI TURSI 2026

Si informa la cittadinanza che le operazioni di voto per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Tursi sono in corso nelle giornate di oggi, domenica 24 maggio, e domani, lunedì 25 maggio.
Per seguire in tempo reale l'andamento delle consultazioni, i dati sull'affluenza alle urne e, successivamente, i risultati dello scrutinio direttamente dalle sezioni del nostro Comune, è possibile consultare la piattaforma ufficiale al seguente link:

https://docs.google.com/spreadsheets/d/1ZnaWLUVsFVw14ypin-w0GL36LocXVHLU/edit?gid=660268287 =660268287

Si ricorda che i seggi resteranno aperti:
🔹 Domenica 24 maggio fino alle ore 23:00
🔹 Lunedì 25 maggio dalle ore 07:00 alle ore 15:00
Segui gli aggiornamenti per rimanere informato sull'esito del voto.

Il futuro comincia da qui! 👩‍❤️‍👨👶🏻✨Siamo felici di invitare tutta la cittadinanza ad un momento bello ed importante per...
20/05/2026

Il futuro comincia da qui! 👩‍❤️‍👨👶🏻✨

Siamo felici di invitare tutta la cittadinanza ad un momento bello ed importante per la nostra comunità: l'inaugurazione del nuovo Asilo Nido Comunale di Tursi!

Un nuovo spazio moderno, sicuro e stimolante, progettato per far crescere, giocare, imparare e sognare i nostri bambini. 🏡🎈
🗓 Giovedì 21 Maggio
🕚 Ore 11:00
📍 Presso lo spazio antistante la Scuola Primaria in Via Roma a Tursi.

Non mancate, vi aspettiamo per festeggiare insieme questo grande traguardo per le famiglie e per il futuro del nostro paese!
Perché il futuro comincia da qui ❣️

Si terrà oggi 20 Maggio alle 19 nella sala consiliare del Comune di Tursi la presentazione dell'opera Omnia "Tutte le pr...
20/05/2026

Si terrà oggi 20 Maggio alle 19 nella sala consiliare del Comune di Tursi la presentazione dell'opera Omnia "Tutte le prose" di Albino Pierro.

Il volume, curato dal prof. Giorgio Delia e pubblicato da Carocci Editore, raccoglie per la prima volta in edizione sistematica le prose del nostro vate candidato più volte al premio Nobel per la letteratura.

L'evento vedrà la partecipazione del Presidente dei Parchi Letterari Stanislao De Marsalich, il presidente del Parco Letterario Albino Pierro Franco Ottomano, del Sindaco di Tursi Salvatore Cosma, del curatore Giorgio Delia, il Presidente del Consiglio Regionale Marcello Pittella, il consigliere regionale Nicola Morea, il presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini e la direttrice dell'Apt Basilicata Margherita Sarli e l'avvocato e scrittore Aurelio Pace.
A condurre la serata sarà lo storico Salvatore Calciano.

Vi aspettiamo numerosi a questo momento unico che abbiamo avuto il piacere e l'onore di presentare in anteprima al Salone del Libro di Torino sabato scorso.

Vi aspettiamo numerosi

04/05/2026

A BREVE TORNERÀ DISPONIBILE IL TERZO MEDICO DI BASE A TURSI. L'ANNUNCIO DEL SINDACO COSMA

Finalmente anche il terzo medico arriva nella nostra città, la notizia comunicata dall'ASM di Matera per la nomina del nuovo medico di base per la nostra Comunità è arrivata.

Grazie all'impegno della delegata al ramo Carmela Castronuovo che ringrazio per l'impegno profuso, nelle prossime settimane giungerà a Tursi il nuovo medico di base che momentaneamente condividerà lo studio con il dott. Toraldo alternandosi nelle fasce orarie non occupate da quest'ultimo.

Un ringraziamento sentito va all'Asm per la sensibilità mostrata verso la nostra comunità che tornerà grazie al dott. Diaczenko Jan, ad avere tre medici di medicine generale al servizio della cittadinanza grazie anche ai già presenti medici Toraldo e Rinaldi.

Un ringraziamento particolare è doveroso rivolgerlo alle dottoresse Scattino e Rondinelli e a tutti i medici che in questa fase in cui la comunità è stata deficitaria di un medico di base, sono stati vicini ai cittadini con professionalità eccelse

Per effettuare la scelta del nuovo medico, è possibile:
Recarsi presso gli uffici competenti dell’ASL
Utilizzare i servizi online regionali.

Si consiglia di avere con sé:
Tessera sanitaria
Documento di identità valido

30/04/2026

Consiglio Comunale del 30 aprile 2026

🟥 Avviso pubblico per la segnalazione dei danni da eventi meteorologici – Marzo 2026 🟥Il Comune di Tursi rende noto che ...
22/04/2026

🟥 Avviso pubblico per la segnalazione dei danni da eventi meteorologici – Marzo 2026 🟥

Il Comune di Tursi rende noto che è stato pubblicato un avviso pubblico relativo agli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 28 marzo 2026, hanno interessato il territorio della Basilicata, causando situazioni di emergenza connesse al rischio idrogeologico e idraulico.

A seguito delle indicazioni della Protezione Civile regionale, i cittadini che hanno subito danni a immobili di proprietà possono presentare apposita segnalazione per l’eventuale accesso ai contributi economici previsti.

Le domande dovranno essere compilate utilizzando la Scheda C, allegata all’avviso, e corredate dalla documentazione richiesta, tra cui materiale fotografico, documento di riconoscimento ed eventuale documentazione tecnica disponibile. La completezza della documentazione costituisce un elemento fondamentale per la corretta istruttoria delle pratiche.

Le segnalazioni dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC entro le ore 23:59 del 26 aprile 2026, al fine di consentire all’Ente il caricamento dei dati sulla piattaforma della Protezione Civile.

L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini interessati a consultare attentamente la documentazione allegata e a presentare la segnalazione nei termini stabiliti, al fine di permettere una corretta ricognizione dei danni e l’eventuale accesso alle misure di sostegno previste.

Al seguente link è possibile scaricare il modulo SCHEDA C da compilare e trasmettere tramite PEC:

https://www.comune.tursi.mt.it/page/avviso-pubblico-per-la-segnalazione-dei-danni-da-e

GRANDE SUCCESSO PER IL TORNANZA FESTIVAL LUCANIA EDITION SVOLTOSI A TURSI SABATO 11 E DOMENICA 12 APRILENell'incantevole...
13/04/2026

GRANDE SUCCESSO PER IL TORNANZA FESTIVAL LUCANIA EDITION SVOLTOSI A TURSI SABATO 11 E DOMENICA 12 APRILE

Nell'incantevole cornice del complesso monumentale dei f.lli Bruno, si è svolto nello scorso weekend a Tursi la prima edizione del Tornanza Festival Lucania Edition.

Il festival nasce all’interno di un percorso culturale e progettuale che negli ultimi anni ha coinvolto migliaia di persone in tutta Italia, contribuendo a ridefinire il modo in cui si parla di territori e aree interne. La Tornanza, infatti, non è solo un progetto ma un vero e proprio movimento culturale che ha già generato un ecosistema fatto di eventi, contenuti editoriali, community e iniziative diffuse, capace di attivare nuove energie nei territori.

Non è un caso che il Tornanza Festival – Lucania Edition si è svolto a Tursi. Negli ultimi cinque anni, infatti, il borgo è diventato un laboratorio concreto di sperimentazione e innovazione grazie all’attività di Tursi Digital Nomads, organizzazione nata nel 2021 grazie all'ingegner Salvatore Gulfo con l’obiettivo di instaurare community internazionali di lavoratori da remoto nei borghi lucani. Tursi Digital Nomads ha contribuito a ridefinire il modo di vivere un piccolo borgo, trasformandolo in un punto di incontro tra locale e globale. Un percorso che ha permesso di generare impatto reale, non solo in termini di presenze (+ di 500 in 5 anni), ma anche di attivazione della comunità locale e di nuove opportunità economiche e sociali.
Tursi rappresenta oggi un esempio concreto di come Tornanza, Arrivanza e Restanza possano convivere e generare valore. Qui, infatti, si incontrano storie di chi è tornato, di chi ha scelto di restare e di chi è arrivato da fuori, contribuendo a costruire un ecosistema dinamico e in evoluzione.
Il festival si inserisce quindi in un contesto già attivo, rafforzandone la visione e ampliandone la portata.
L’obiettivo è contribuire a una nuova narrazione dei borghi, superando definitivamente l’idea di marginalità e restituendo centralità a questi luoghi come spazi di innovazione, impresa e qualità della vita.
Il programma si è articolato in due giornate complementari: la prima dedicata a talk, panel e keynote con ospiti dal mondo dell’impresa, della cultura e dell’innovazione, per analizzare opportunità e sfide dei territori; la seconda orientata all’esperienza e all’azione, con momenti sul territorio, confronto tra community e presentazione di progetti concreti nati dalla Tornanza.

La soddisfazione del Sindaco Cosma:
"Questa due giorni ha mostrato come fare rete ed aprirsi alle altre realtà e alle altre storie di cui la nostra Regione è ricca, è indispensabile per il futuro e per la crescita dei nostri borghi. La prima edizione del Festival della Tornanza è stata un successo che ha riscosso apprezzamenti sia da parte di amministratori locali ma anche imprenditori che hanno partecipato all'iniziativa promossa dal già Premio Rabatana Salvatore Gulfo che ringrazio per l'impegno che quotidianamente profonde in iniziative volte alla valorizzazione della nostra comunità. È importante che questo appuntamento entri in pianta stabile nei momenti di confronto e crescita della nostra città affinché tanti giovani possano trarre beneficio nell'inter-scambio di idee e progetti che possono essere messi in campo nei nostri territori. Un plauso a tutti gli intervenuti con l'augurio che insieme possiamo costruire qualcosa di importante per le nostre città ognuno per la propria parte."

In occasione della Santa Pasqua desidero rivolgere a tutti voi, a nome mio personale e da Sindaco della città più bella ...
05/04/2026

In occasione della Santa Pasqua desidero rivolgere a tutti voi, a nome mio personale e da Sindaco della città più bella del mondo , i più sentiti auguri di serenità. Che questa festività sia un momento di autentica riflessione, di pace , salute e di gioia da condividere con i propri cari, rafforzando il senso di appartenenza alla nostra comunità e alla nostra Madre terra.

In questo giorno di festa, il pensiero va in particolare alle famiglie, agli anziani e a chi sta attraversando un momento di difficoltà. Che la Pasqua porti nelle vostre case luce, pace e la forza per guardare al futuro con rinnovata fiducia.

Auguri di cuore di Buona Pasqua alla nostra comunità, ad ognuno di voi che leggete e alle persone che ci vogliono bene

03/04/2026

IMU sui terreni agricoli: il nuovo elenco dei comuni montani non è valido per l’esenzione
Tributi 2 Aprile 2026, di Redazione
La Risoluzione n. 1/DF chiarisce che resta in vigore il criterio previsto dalla circolare del 1993: il nuovo schema di classificazione dei comuni montani non incide sull’esenzione IMU

Il Dipartimento delle Finanze, con la Risoluzione n. 1/DF del 1° aprile 2026, ha fornito un chiarimento in materia di esenzione dall’IMU per i terreni agricoli situati nei comuni montani. In particolare, viene precisato che l’elenco dei comuni montani contenuto nello schema di regolamento allegato alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 non può essere utilizzato ai fini dell’esenzione.

La risoluzione risponde ai dubbi interpretativi sorti sull’eventuale sostituzione dell’elenco attualmente in uso, quello allegato alla circolare ministeriale n. 9 del 14 giugno 1993, che continua invece a rappresentare il riferimento normativo per individuare i comuni nei quali i terreni agricoli risultano esenti dall’imposta municipale propria.

Il Dipartimento chiarisce inoltre che il nuovo schema di regolamento previsto dalla legge n. 131 del 2025, relativo alla classificazione dei comuni montani, non è ancora definitivo e, in ogni caso, non può incidere sulla disciplina fiscale dell’IMU. La stessa normativa, infatti, esclude espressamente l’applicazione di tali criteri ai fini dell’esenzione dall’imposta.

Ne deriva che, fino a nuove disposizioni, rimane valido e applicabile l’elenco storico contenuto nella circolare del 1993, che continua a regolare l’individuazione dei comuni montani ai fini dell’esenzione IMU sui terreni agricoli.

Risoluzione n. 1/DF del 1° aprile 2026

ATTIVAZIONE DEL C.O.C ( Centro Operativo Comunale)In considerazione del bollettino della Protezione Civile della Regione...
02/04/2026

ATTIVAZIONE DEL C.O.C ( Centro Operativo Comunale)

In considerazione del bollettino della Protezione
Civile della Regione Basilicata si invita la popolazione ad adottare
le massime precauzioni, la massima prudenza,
a non avvicinarsi ai corsi d’acqua (fiumi, canali
e fossi di scolo).
Inoltre, vista la portata scaricata dalla traversa
di Gannano, si invita la popolazione tutta ad
allontanarsi dall’area d’influenza del fiume Agri.

Indirizzo

Piazza Maria SS Di Anglona
Tursi
75028

Orario di apertura

Lunedì 08:15 - 14:00
Martedì 08:15 - 14:00
15:30 - 18:30
Mercoledì 08:15 - 14:00
Giovedì 08:15 - 14:00
15:30 - 18:30
Venerdì 08:15 - 14:00

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