17/07/2017
INTERVISTA AL CONSIGLIERE COMUNALE DI MINORANZA LEANDRO DOMENICO VERDE
Il candidato Sindaco alle amministrative del 2015 per la lista Tursinfuturo è stato Leandro Domenico Verde, oggi componente della minoranza consiliare.
Verde, 36 anni, giornalista pubblicista e comunicatore, sta svolgendo la sua prima esperienza amministrativa in questa consiliatura.
DOTTOR VERDE, COME GIUDICA QUESTI DUE ANNI DI AMMINISTRAZIONE COSMA?
“Sono stati due anni in cui si poteva molto di più e meglio. Qualcosa è stato fatto, e alcune cose sono state fatte anche male, e faccio qualche esempio per rendere meglio l’idea. Come minoranza non abbiamo fatto alcuna opposizione allo sbocco di viale Sant’Anna-Petto di Coppe perché abbiamo ritenuto che fosse un’opera utile per la collettività, visto che era attesa da vent’anni. Quando poi abbiamo visto come questa opera è stata realizzata, siamo rimasti perplessi per la presenza di una doppia S quando si poteva realizzare tranquillamente un percorso rettilineo.
E’ una cosa vergognosa, e lo dico da tursitano, non da consigliere.
Senza dimenticare la variazione sulla realizzazione dell’ascensore panoramico, che l’amministrazione prima voleva fortemente e poi ha abbandonato. Non realizzare più quest’opera e destinare i fondi alla realizzazione dei parcheggi in varie zone del centro abitato, come nel rione Europa ed un campo di calcio a otto nello stadio comunale, non lo trovo una compensazione adeguata.
Fermo restando che i parcheggi, soprattutto nel rione Europa, credo siano opere di fondamentale importanza che andavano realizzate anche prima.
Ora voglio vedere se, alla luce di ciò, si darà seguito ad un piano del traffico atteso da anni, come la diretta streaming dei consigli comunali.”
AVREBBE FATTO QUALCOSA DI DIVERSO, ALLA LUCE DELLE DIFFICOLTA’ RISAPUTE DELL’ENTE, IN QUESTI MESI?
“Che c’erano delle difficoltà noi lo sapevamo anche prima di questi due anni, anche se qualcuno lo negava, e volevamo far luce su eventuali responsabilità.
Certo oggi ci sono delle difficoltà oggettive che, senza dubbio, riguardano anche altri piccoli comuni. E proprio per questo ci auguriamo un modo diverso di amministrare la cosa pubblica. Anche in questo caso faccio un esempio concreto: quando l’amministrazione comunale del Sindaco Cosma ha ricevuto una sanzione dal Ministero superiore a 450mila euro, se non ricordo male, per aver sforato il patto di stabilità per l’anno 2015, abbiamo chiesto al sindaco, all’assessore al ramo e ai funzionari il perché di questo sforamento, senza aver ricevuto ancora nessuna risposta scritta, cosi come invece promesso.
Ecco posso dire che fossimo stati noi in maggioranza, ci saremmo impegnati a non sforare questo patto di stabilità, evitando di far gravare sui cittadini tursitani queste altre centinaia di migliaia di euro”.
ALL’INIZIO DELLA COSIGLIATURA LA MINORANZA AVEVA PROMESSO UN LAVORO COSTRUTTIVO E COLLABORATIVO. A DUE ANNI DI DISTANZA E’ STATO DAVVERO COSI’?
“Per quanto mi riguarda ho sempre espletato il mio ruolo di consigliere di minoranza in maniera attenta, leale e intransigente, ma anche propositiva quando era il caso, senza mai compromettere i rapporti personali con gli amministratori con i quali, al di là dell’aspetto politico, condividiamo sentimenti di rispetto e talvolta anche di stima.
L’inizio della consigliatura è stato un po’ difficile perché tra maggioranza ed minoranza si è instaurato sin da subito un rapporto di scontro anche molto duro, ma personalmente non ho mai mutato il mio modo di fare politica, presentando anche diverse volte delle osservazioni in Consiglio.
In questi giorni, inoltre, con la conferenza dei capigruppo ci stiamo riunendo per discutere del nuovo appalto sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani dove, anche in questo caso, ho esposto le mie osservazioni, chiedendo di includere la pulizia e la manutenzione delle strade in caso di eventi climatici che ne compromettano la viabilità, come per le recenti nevicate.”
COME VEDE, PER FINIRE, E COSA SI AGURA PER IL FUTURO DELLA CITTA’?
“Bisogna fare delle riflessioni serie sugli ultimi 15-20 anni di politica tursitana affinché gli errori commessi in passato non si ripetano in futuro. Mi auguro soprattutto che Tursi rinasca perché la nostra città, al contrario di quel che spesso si dice, patisce una situazione di sofferenza dal punto di vista economico e demografico, con attività che chiudono e con un calo della popolazione.
L’auspicio più grande che rivolgo a tutti è che si ritrovi un clima di serenità che possa far lavorare maggioranza, opposizione e cittadini per una crescita comune della nostra città e dei suoi abitanti, lasciando lo scontro politico in consiglio comunale e sui palchi e non, come tristemente è accaduto, nelle aule di tribunale con conseguente compromissione anche dei rapporti umani. E’ un modo di fare politica che non mi appassiona. Servono, inoltre, politiche che non guardino solo alle filiere corte degli elettori ma a tutta la collettività. Ad esempio l’iniziativa intrapresa dal consigliere regionale Roberto Cifarelli, che ha avviato un iter per la candidatura della Rabatana di Tursi a patrimonio dell’Unesco, credo che sia un’ottima iniziativa, a prescindere dai colori politici, che merita un plauso.
Oggi bisogna trovare l’intuizione geniale per rilanciare in maniera seria e duratura il turismo per avere delle ricadute positive sulla nostra economia.
Voglio concludere con una frase di Alcide De Gasperi di tanti anni fa che diceva: “Il politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni”. Ecco personalmente penso che troppe volte i politici pensano solo a raccattare voti senza avere una progettualità seria e propositiva che guardi alla prossime generazioni e questo è un errore che si capirà con il tempo. Bisogna invertire questa tendenza.”