15/10/2025
Le nuove indicazioni bocciate anche dal Consiglio di Stato, stiamo unit* per far sentire la nostra voce, la voce di una scuola democratica
COMUNICATO STAMPA
PER UNA SCUOLA DEMOCRATICA
APERTA AL MONDO:
NO ALLE INDICAZIONI NAZIONALI 2025
NO AL RITORNO AL PASSATO
LA SCUOLA SI RIPRENDE LA PAROLA
Il tavolo interassociativo scende in campo per la scuola come bene comune
Una grande vittoria temporanea per chi crede in una scuola democratica, inclusiva,
partecipata, aperta al MONDO, AL futuro e alla sostenibilità: Il Consiglio di Stato, con
l'Adunanza del 9 settembre 2025, ha bloccato e rispedito al mittente le nuove Indicazioni
Nazionali (IN) per l'infanzia e il primo ciclo, rilevando "criticità e gravi incongruenze" nel
documento ministeriale.
L'analisi del Consiglio di Stato, sommata alle preoccupazioni sollevate da mesi dal Tavolo
Nazionale per la Scuola Democratica, conferma che la proposta ministeriale rappresenta
una fuga dal futuro e una pericolosa regressione della cultura democratica. Dall’11
marzo scorso, data in cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso in bozza le
Indicazioni Nazionali 2025, nel mondo della scuola e nella società italiana si è diffuso un forte
moto di consapevolezza e di netto, motivato rifiuto. Il documento, rivolto alla scuola
dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, propone infatti un modello educativo non
solo superato da decenni di pratiche didattiche, ricerca e riflessione pedagogica, ma anche
distante dai reali bisogni e dalle esperienze quotidiane di bambini, bambine, ragazzi,
insegnanti e famiglie.
Le I.N. 2025, infatti, promuovono un modello trasmissivo e selettivo di scuola, in cui si
abbandona l’idea di una cittadinanza planetaria, di una cultura della pace per ripiegare
su un’educazione che esalta l’identità nazionale, il primato dell’occidente, l’ordine e
l’obbedienza, un modello che marginalizza il tema della sostenibilità ambientale,
subordinandolo in modo netto agli obiettivi di sviluppo economico. A fronte della complessità
della realtà e della drammatica crisi climatica e ambientale, la scuola dovrebbe assumere
un ruolo centrale nell'affrontare la transizione ecologica e favorire lo sviluppo di competenze
culturali di cittadinanza per poter partecipare in modo attivo, consapevole e costruttivo
Proporre oggi una scuola che:
● ignora la complessità dei cambiamenti globali
● si piega alle logiche di mercato
● abbandona l'idea di una cittadinanza planetaria
significa non rispettare il ruolo fondamentale che la scuola ha nel formare cittadini in grado di
elaborare direzioni di senso in un presente di incertezza.
La Mobilitazione non si Ferma: Tutti in Piazza il 18 Ottobre
La bocciatura delle IN 2025 da parte del Consiglio di Stato è il risultato di mesi di denunce e
mobilitazioni da parte di oltre 18 soggetti collettivi (attualmente circa 30) fra associazioni,
università, e scuole. Il Tavolo Nazionale per la Scuola Democratica invita ora tutti – cittadini,
studenti, insegnanti, famiglie e associazioni – a partecipare alla Mobilitazione Nazionale
Diffusa indetta per il 18 ottobre 2025.
Le iniziative coinvolgeranno molte piazze d'Italia. In Friuli Venezia Giulia, l'appuntamento per
un momento di informazione e confronto:
a Udine: Presidio informativo dalle ore 15:30 alle 18,30 in via Cavour
a Pordenone: Presidio informativo dalle 9,30 alle 13 in piazzetta Cavour
a Trieste: Presidio dalle 10 alle 12 in piazza della Borsa
a Gorizia: Volantinaggio e punto informativo a Monfalcone in mattinata
Chiediamo con forza:
● Una riscrittura condivisa delle Indicazioni Nazionali che sia basata sul confronto tra
scuola, cultura e politica e in cui sia mantenuto l’impianto delle Indicazioni per il
curricolo del 2012
● Di respingere ogni tentativo di trasformare la scuola pubblica in un servizio privato,
al servizio del mercato
● Di sostenere l'idea e la realizzazione di una scuola capace di garantire eguaglianza,
emancipazione e pensiero critico
È fondamentale che anche in Friuli Venezia Giulia si moltiplichino le iniziative territoriali in
difesa di una scuola che insegna a pensare e che forma una cittadinanza nazionale,
europea e planetaria.
Uniti per una scuola che costruisce, e non rimuove, il futuro!