Movimento 5 Stelle Udine

Movimento 5 Stelle Udine Siamo persone che non si sentono più rappresentate dalla politica dei partiti. Noi la facciamo restituendo il potere ai cittadini.

Ecco a Voi il programma per la città di Udine:http://files.meetup.com/4574222/Programma%20Elettorale%202013-2018.pdf

📍Lo Staff del Gruppo Territoriale di Udine ha convocato tutti gli iscritti a partecipare all'Assemblea mensile che si te...
27/08/2026

📍Lo Staff del Gruppo Territoriale di Udine ha convocato tutti gli iscritti a partecipare all'Assemblea mensile che si terrà venerdì 28 agosto 2026 alle ore 18.30 in via Romeo Battistig, 48 a Udine.
Se non sei ancora iscritto ai Gruppi Territoriali ma vuoi prenderTi cura della Tua strada, del Tuo quartiere, della Tua città iscriviti al MoVimento 5 Stelle e aderisci al Gruppo Territoriale a Te più vicino.
https://www.movimento5stelle.eu/

14/07/2026

Ogni volta che Meloni si schiera il centrodestra sprofonda.

❌❌C'è chi lavora per il proprio tornaconto elettorale e chi lo fa ogni giorno ottenendo importanti risultati per il nost...
10/07/2026

❌❌C'è chi lavora per il proprio tornaconto elettorale e chi lo fa ogni giorno ottenendo importanti risultati per il nostro territorio. ❌❌

Essendo stato, fin dall’inizio, un progetto da noi direttamente supportato con convinzione attraverso un emendamento tematico, poi accolto dall’Aula, non possiamo che dirci compiaciuti davanti allo stanziamento di 550mila euro a favore del Cus in vista del ritorno in Friuli Venezia Giulia dei Campionati Nazionali Universitari nel prossimo 2027.

Si tratta di un risultato importante che consentirà di riportare sul nostro territorio i Tricolori riservati agli studenti universitari dopo ben 15 anni di assenza.

Una prestigiosa assegnazione da noi auspicata attraverso il sostegno dell’intero percorso di candidatura dei Cus di Udine e Trieste. Un evento ospitato a Lignano Sabbiadoro che, con le sue invidiabili strutture e la sua consolidata capacità ricettiva, garantirà una forte attenzione alla promozione del territorio e delle sue eccellenze, nonché al palcoscenico che viene garantito ai giovani atleti iscritti agli atenei della nostra regione.

La manifestazione lignanese coinvolgerà anche numerosi azzurri di spicco, generando al tempo stesso importanti ricadute in termini di visibilità, promozione turistica e indotto economico, grazie ai circa 3mila agonisti impegnati nelle rispettive discipline, corollario di un circuito complessivo da oltre 10mila presenze tra atleti, accompagnatori e staff tecnico-dirigenziali delle rappresentative coinvolte.

Con lo stesso spirito collaborativo che ha portato questo risultato, continueremo ora a presentare ulteriori emendamenti finalizzati al rafforzamento del sostegno al mondo della cultura, a partire dai teatri della regione, attraverso l’Ert, con l’obiettivo di valorizzare le realtà impegnate sul territorio e di renderle sempre più accessibili ai cittadini.

Congratulazioni e buon lavoro a Francesco Spanghero, eletto Referente regionale del Network Giovani Friuli Venezia Giuli...
10/07/2026

Congratulazioni e buon lavoro a Francesco Spanghero, eletto Referente regionale del Network Giovani Friuli Venezia Giulia, e a Aldo Corvasce, nel ruolo di Vice Referente.
Crediamo fermamente che il contributo delle nuove generazioni sia fondamentale per costruire il futuro delle nostre comunità. L'entusiasmo, la competenza e la capacità di coinvolgere i giovani rappresentano un valore imprescindibile per il nostro territorio.
Siamo certi che Francesco e Aldo sapranno affrontare questo incarico con responsabilità, passione e spirito di servizio, dando voce ai giovani del Friuli Venezia Giulia e promuovendo con convinzione i principi e i valori che ci accomunano.
A entrambi rivolgiamo il nostro più sentito augurio di buon lavoro, con la certezza che questo nuovo percorso sarà ricco di soddisfazioni, crescita e importanti risultati per tutto il MoVimento 5 Stelle.

Seguiamo da sempre le dinamiche del Tpl in Friuli Venezia Giulia - e, in particolare, la situazione specifica di Arriva ...
09/07/2026

Seguiamo da sempre le dinamiche del Tpl in Friuli Venezia Giulia - e, in particolare, la situazione specifica di Arriva Udine - evidenziando le criticità e i disservizi segnalati dagli utenti. Negli ultimi anni molti cittadini, infatti, hanno dovuto fare i conti con i disagi legati a un servizio spesso insoddisfacente e incompleto. Le segnalazioni di corse soppresse o, addirittura, non effettuate continuano ad arrivare con regolarità, a conferma della necessità di individuare soluzioni efficaci per migliorare il Trasporto pubblico locale.

Allo stesso tempo, si è registrato un clima di forte insoddisfazione anche tra una parte dei lavoratori, sfociato in mobilitazioni e scioperi. Le criticità evidenziate in relazione alle turnazioni e alle retribuzioni meritano concreta attenzione, poiché il benessere del personale rappresenta un elemento importante per garantire un servizio efficiente e di qualità.

Proprio per questo motivo continueremo a chiedere una maggiore valorizzazione degli autisti, affinché si possano trattenere le professionalità già presenti e rendere l’azienda più attrattiva per nuovi lavoratori. Chiediamo di investire sul personale per investire, parallelamente, anche sulla qualità del servizio e garantire ai cittadini un trasporto pubblico efficiente, perché la mobilità deve essere un diritto realmente assicurato.

La nostra non è una contrarietà pregiudiziale nei confronti dell’azienda, ma una valutazione critica della gestione del servizio, espressa alla luce delle numerose segnalazioni ricevute e delle difficoltà riscontrate dall’utenza.

Per quanto riguarda il recentissimo intervento della Guardia di Finanza nella sede di Arriva Udine, al momento non sono noti gli esiti degli accertamenti, né eventuali responsabilità. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, l’attività sarebbe tuttavia collegata all’ipotesi di un’interruzione di pubblico servizio nell’ambito proprio delle numerose e reiterate criticità che hanno interessato il trasporto locale. Si tratterebbe perciò di un ulteriore elemento che conferma la necessità di fare piena luce sulle dinamiche che hanno portato a questa situazione.

C’è una contraddizione che ormai non può più essere ignorata all’interno della Giunta Fedriga. Da un lato, infatti, l’as...
26/06/2026

C’è una contraddizione che ormai non può più essere ignorata all’interno della Giunta Fedriga. Da un lato, infatti, l’assessore Anzil, come riportato dal Messaggero Veneto, liquida l’esecutivo udinese di Alberto De Toni definendolo ‘una giunta di incapaci’. Dall’altro, però, l’assessore Bini celebra invece il successo delle politiche culturali del capoluogo friulano, affermando che i risultati ottenuti rappresentano al contrario ‘un nuovo importante traguardo per Udine e il Friuli Venezia Giulia’ e, per di più, anche che ‘il risultato nasce dalla sinergia tra istituzioni e operatori, nonché dalla volontà condivisa di investire nei grandi eventi’. Le due affermazioni non possono convivere senza evidenziare una profonda incoerenza politica.

Se davvero, come sostiene Bini, i risultati ottenuti sono il frutto della collaborazione tra le istituzioni, allora è evidente che anche l’amministrazione comunale guidata da De Toni ha contribuito al raggiungimento di questi importanti obiettivi.

Se invece si ritiene che il sindaco sia ‘incapace’, come afferma Anzil, allora qualcuno dovrebbe spiegare come sia stato possibile costruire quella stessa sinergia che oggi viene rivendicata dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Delle due l’una: o le parole di Anzil sono il frutto di una polemica strumentale e capziosa, oppure quelle del suo collega Bini rappresentano un riconoscimento onesto del lavoro istituzionale svolto insieme dal Comune e dalla Regione.

La politica dovrebbe scegliere la strada della coerenza, perché non si può insultare un amministratore quando fa comodo e poi, soltanto poche ore più tardi, rivendicare come successo condiviso il lavoro realizzato anche grazie alla collaborazione con la sua amministrazione.

I passaggi a livello rappresentano ormai una presenza anacronistica che genera disagi continui a cittadini, lavoratori, ...
23/06/2026

I passaggi a livello rappresentano ormai una presenza anacronistica che genera disagi continui a cittadini, lavoratori, studenti e attività economiche. Per questo motivo è necessaria una chiara volontà politica che acceleri le soluzioni e che garantisca tempi certi. Ecco spiegato il motivo della nostra richiesta di convocazione della IV Commissione consiliare per audire i principali portatori di interesse legati a questa scottante problematica per il territorio friulano, quale passaggio necessario per garantire trasparenza e informazione da parte di tutti i soggetti coinvolti.

L’obiettivo è quello di fare piena chiarezza sullo stato di avanzamento di due opere strategiche per la regione intera: il Nodo ferroviario di Udine e il potenziamento della linea Venezia-Trieste, entrambe commissariate dal Governo.

La nostra richiesta nasce anche dalle forti sollecitazioni provenienti dal territorio. Nei giorni passati, infatti, abbiamo partecipato all’iniziativa promossa dal Circolo Mansi, che continua a portare avanti con determinazione la battaglia per la dismissione dei passaggi a livello. Una mobilitazione che condividiamo, perché una città tagliata in due dai binari non costituisce un dettaglio trascurabile ma, al contrario, una condizione che incide ogni giorno sulla qualità della vita delle persone, sulla sicurezza e sulla mobilità urbana.

Mentre il ministro Salvini continua a concentrare attenzione e risorse su progetti dal carattere fortemente simbolico, come il ponte sullo Stretto, migliaia di cittadini si confrontano invece quotidianamente con problemi concreti e irrisolti. Particolare attenzione dovrà essere riservata al futuro della tratta urbana storica che attraversa Udine e che continua a dividere la città.

Ai cittadini deve essere garantito il pieno diritto di conoscere quale sarà il destino di questa infrastruttura e anche quali benefici concreti deriveranno dagli investimenti annunciati.

Giuseppe Conte "L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che...
19/06/2026

Giuseppe Conte

"L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale.

Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza".

“NOVA – Parola all’Italia”: prende il via il confronto deliberativoRoma, 18 Giugno Dopo un lavoro di ascolto diffuso su ...
18/06/2026

“NOVA – Parola all’Italia”:
prende il via il confronto deliberativo

Roma, 18 Giugno

Dopo un lavoro di ascolto diffuso su tutto il territorio nazionale, articolato in oltre 100 spazi di confronto e partecipazione, il percorso di Nova entra nella 𝗳𝗮𝘀𝗲 più 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗮, quella del 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼. Un momento dedicato alla discussione e all’approfondimento delle proposte emerse dai territori. In queste settimane infatti, il Consiglio nazionale con il sostegno dei gruppi parlamentari di Camera, Senato e Parlamento europeo, ha individuato un centinaio di temi prioritari che sono emersi dagli instant report dei vari spazi di confronto locali. Tra questi temi ne ha selezionato alcuni, 20 (venti), che per rilevanza, per eterogeneità di posizioni e vedute e, non da ultimo, per la potenziale capacità di individuare soluzioni e strategie nuove per affrontarli, necessitano di un ulteriore approfondimento attraverso una discussione e un confronto in questa fase. Sabato 20 e sabato 27 giugno, 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝘁𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲. La composizione dei partecipanti garantirà un equilibrio tra diverse esperienze e sensibilità: circa un terzo sarà rappresentato da giovani del Movimento, un terzo da cittadini che hanno partecipato agli eventi territoriali non iscritti al Movimento 5 Stelle e un terzo da iscritti e rappresentanti del Movimento, compresi portavoce eletti.Come si svolgerà il confronto deliberativoÈ importante sottolineare, innanzitutto, che 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲, 𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗶. Il termine “deliberative”, nella sua accezione internazionale, indica infatti un confronto strutturato basato sull’ascolto reciproco e sul dialogo tra punti di vista differenti, distinto dal significato italiano di “deliberare” come atto decisionale. Per ciascun tema è stata predisposta una Guida alla discussione, uno strumento che raccoglie elementi di contesto e domande chiave su cui i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi. I 300 partecipanti riceveranno il materiale in anticipo e, durante le giornate di lavoro, saranno suddivisi in gruppi di circa dieci persone, affiancati da facilitatori professionisti indipendenti. I temi al centro del confronto spaziano dalle politiche per la sanità e l’accesso alle cure al lavoro e alla legalità, dalla rigenerazione urbana al welfare e alla disabilità, dall’agricoltura alle nuove generazioni, fino alle piccole imprese e al lavoro autonomo, alla difesa europea, allo sviluppo economico e ai nuovi scenari dell’innovazione sociale e normativa. 𝗟’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 è 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲, da sottoporre all’Assemblea e successivamente al tavolo della coalizione progressista per la definizione del programma di governo. Questo passaggio segna una tappa decisiva del percorso di partecipazione di Nova: 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝗹’𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗲𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮. A tutte e a tutti i partecipanti va il nostro augurio di buon lavoro.

Il Presidente Giuseppe Conte ha un avviso chiaro da lanciare:🏁🚩DA OGGI QUERELO 🏁🚩"Proprio mentre il Governo colleziona u...
09/06/2026

Il Presidente Giuseppe Conte ha un avviso chiaro da lanciare:

🏁🚩DA OGGI QUERELO 🏁🚩

"Proprio mentre il Governo colleziona un fallimento dopo l'altro, guarda caso si moltiplicano le calunnie a mezzo stampa, tv e social sulla gestione Covid, in particolare da parte degli organi di stampa controllati da parlamentari della maggioranza come Angelucci. Per non parlare di trasmissioni tv costruite ad arte per rilanciare queste diffamazioni.
Pur di attaccare il sottoscritto, stanno rimestando nel fango ritirando fuori vecchie menzogne su miei presunti “soci”, “colleghi”, “sistemi”. Il meccanismo che hanno costruito è sempre lo stesso. Gli esponenti di Fratelli d’Italia stanno irresponsabilmente strumentalizzando i lavori della Commissione Covid (quella che lo stesso presidente Lisei di Fdi definì “un circo”) pur di insinuare un “collegamento” tra me, quando ero presidente del Consiglio, e avvocati che sarebbero a me riconducibili e che avrebbero prestato attività di consulenza legale con imprese che avrebbero fornito o tentato di fornire materiali e strumenti di protezione durante il periodo Covid.
Sono questioni su cui la magistratura ha già ampiamente indagato, sin qui senza nessun esito, e dalle quali non sono mai stato sfiorato. Ma Fdi e la loro stampa amica non si rassegnano. E quindi a tutti loro dico: potete continuare per dieci anni, vent’anni, trent’anni, ma non troverete mai una mia attività illecita. Quelli che continuate a chiamare soci, non sono mai stati miei soci. Non ho mai avuto un rapporto societario, né mai patti associativi di fatto o di diritto con gli avvocati contro cui vi state accanendo pensando di mettermi in difficoltà o con altri avvocati.
Non solo non ho avuto rapporti societari o associativi con questi e altri avvocati prima del mio impegno pubblico, ma da quando sono in politica ho sempre tenuto ben distinte le mie attività istituzionali rispetto a tutti, e ripeto “tutti”, i professionisti con cui in passato mi sono anche occasionalmente incrociato durante la mia attività professionale.
Cari esponenti di Fratelli d’Italia, che tanto vi state ingegnando per rimestare nel fango, sappiate che per me la politica va rigorosamente distinta dall’affarismo: è questa la necessaria premessa per restituire dignità alla politica e credibilità alla classe politica.
So che per voi questo è difficile da comprendere - penso al caso Delmastro e al verminaio della vostra giunta siciliana, a tacer d’altro -, ma dovete farvene una ragione. Non siamo tutti uguali. E saranno i cittadini a decidere da quale parte stare.
Ma veniamo allo specifico caso dell’avvocato Di Donna. Già nel 2022 in una intervista a Report avevo chiarito che quando ho chiuso lo studio, appena prima di diventare Presidente del Consiglio, ho disdetto il contratto di affitto, ho mandato una lettera a tutti i miei clienti rassegnando le dimissioni dall’incarico senza peraltro suggerire, né per iscritto né oralmente, a quale altro avvocato rivolgersi. Non so nulla delle attività professionali svolte dall’avvocato Di Donna, né delle attività legali svolte da altri avvocati. Ripeto ancora una volta che non ho mai incontrato né scambiato informazioni con questi avvocati durante la mia Presidenza del Consiglio. Chiarisco, inoltre, che con tutte le strutture pubbliche che hanno lavorato per salvare il Paese durante la pandemia, che si tratti della Protezione civile diretta da Borrelli o della struttura commissariale coordinata da Arcuri o altre ancora, non ho mai parlato di avvocati o imprenditori che potevano essere coinvolti nella fornitura di materiali o servizi.
Cari esponenti di Fratelli d’Italia rassegnatevi: non troverete mai nessun funzionario pubblico che potrà testimoniare di un mio interessamento diretto o indiretto, generico o specifico, su imprese o consulenti che abbiano avuto rapporti con l’amministrazione pubblica.
Tutte queste informazioni sono ben disponibile a riferirle anche in Commissione Covid come persona informata sui fatti e questa mia disponibilità l’ho anticipata sin dall'inizio ai Presidenti di Camera e Senato.
Ma veniamo invece al punto di novità. Dal momento che i chiarimenti sopra riassunti li ho detti e ridetti, ma alcuni giornali e trasmissioni tv continuano a ignorarli, calunniandomi, informo tutti che da oggi ho deciso di agire.
Tante volte molti cittadini mi hanno detto che sbaglio a non querelare di fronte a bugie palesi e campagne diffamatorie contro la mia persona costruite a tavolino. Sin qui non l’ho mai fatto, né da Presidente del Consiglio né da leader di partito, in omaggio alla libertà di stampa e di informazione. Ho pensato così di dare un mio piccolo contributo per promuovere un clima di maggiore correttezza nei rapporti tra politica e organi di informazione.
Purtroppo, però, è stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a dover difendere la mia reputazione e il lavoro che ho svolto per il Paese.
Non farò mai come l’attuale Presidente del Consiglio che si sottrae alle domande e rispetterò sempre il lavoro giornalistico quando indirizzato a informare. Ma da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni.
Allo stesso modo, mi rivolgo agli esponenti di Fratelli d’Italia: cari leoni e leonesse dimostrate di avere un briciolo di onore e un pizzico di coraggio, smettete di nascondervi dietro l’immunità parlamentare, rinunciate ad essa così potremo confrontarci in Tribunale e lasceremo che sia un giudice a decidere se la vostra è legittima critica politica o vile diffamazione".

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