IL 2026 è il quadricentenario del toponimo, partito da qui! MI trovo a Sud di Udine, e mi ha costruito a metà 1500, il luogotenente Francesco Dragoni (era il “sindaco” di Udine, allora). Al tempo, quella zona della città non aveva un proprio nome, solo il generico “fuori porta Grazzano”. Francesco Dragoni, a completamento del casale, costruì anche una chiesa che intitolò a Sant’Osvaldo. Da questa
chiesa, annessa al casale, iniziò il nome del quartiere da quando comparve, per la prima volta, in un contratto d’affitto censito al catasto, il 7 marzo 1626, la denominazione “S: Sualdo” per identificare l’area. Da quella volta, Sant’Osvaldo divenne il toponimo, oggi ancora in uso. Mi piace la vita rurale a dimensione umana, i tempi lenti, l'amore per la natura, dare ricovero agli animali nella stalla, incontrare la gente in semplicità, riunire la comunità di persone attorno a me. I miei proprietari adesso condividono questi valori e vogliono continuare a trasmetterli. Per fare ciò si impegnano e stanno cercando le risorse per salvare questa realtà i suoi valori e continuare a trasmetterli. Se mi vuoi aiutare fai una donazione al mio Iban, intestato a Daniele (magari vieni a conoscerci sul posto!!) e se hai progetti anche più grandi, sentiamoci!