04/11/2025
Udine,
tre anni di bilanci (2022–2024)
Oltre alle critiche, e lo abbiamo fatto, bisogna anche riconoscere chi ha fatto cosa e quanto di buono è stato fatto per la città.
Di seguito una sintesi dei dati di bilancio comunale dal 2022 al 2024.
In tre anni, la spesa complessiva è passata da 189,4 milioni nel 2022 (ultimo anno pieno della giunta Fontanini) a 208,2 milioni nel 2024 (primo anno completo della giunta De Toni): +9,9%.
Spesa corrente:
La spesa per il funzionamento quotidiano del Comune (servizi, personale, utenze, contributi sociali) è cresciuta da 143,8 a 151,9 milioni di euro (+5,6%).
Una crescita moderata, coerente con l’aumento dei costi energetici e dell’inflazione, ma che mostra anche un rafforzamento dei servizi sociali e dell’assistenza.
Welfare e politiche sociali
È qui che si nota la differenza più significativa: la spesa sociale passa da 50,5 milioni nel 2022 a 56,4 milioni nel 2024 (+12,4%).
Le voci principali:
• Assistenza anziani: +2 milioni (fino a 16,2 mln)
• Disabilità: +1 milione (8,7 mln)
• Infanzia e minori: +0,5 mln (10,8 mln)
• Housing sociale e disagio abitativo: +0,5 mln (6,5 mln)
• Servizi sociali di base: +1 mln (7,4 mln)
• Coprogettazioni con il terzo settore: stabili a circa 5,3 mln
In sostanza, la giunta De Toni ha scelto di potenziare i servizi esistenti e di rafforzare la rete del welfare.
I fondi PNRR Missione 5 sono stati utilizzati per progetti di rigenerazione sociale e digitalizzazione dei servizi.
Opere pubbliche:
Gli investimenti in opere opere pubbliche sono salite da 22,3 milioni nel 2022 a 32,6 milioni nel 2024, pari a un +46%.
Gran parte di questa crescita è legata alla “messa a terra” dei fondi PNRR e dei progetti impostati dalla giunta Fontanini.
Tra le principali opere in corso:
• Riqualificazione del quartiere San Domenico (15 mln)
• Museo di Storia Naturale all’ex Frigorifero Udinese (10 mln)
• Nuova scuola dell’infanzia e nido di via Adige (4,7 mln)
• Adeguamenti antisismici e manutenzioni straordinarie delle scuole (4,2 mln)
• Recupero edilizia ERP e case comunali diffuse (2,5 mln)
• Mobilità ciclabile e sostenibile (1,4 mln)
Nel complesso, circa 38 milioni di euro di progetti avviati tra il 2021 e il 2022 sono stati ereditati e resi operativi nel biennio 2023–2024.
Oggi oltre il 60% degli investimenti comunali deriva da fondi PNRR o regionali già stanziati durante l’amministrazione Fontanini.
Avanzo e solidità finanziaria:
Il Comune mantiene una posizione di equilibrio: l’avanzo d’amministrazione disponibile resta stabile intorno ai 15 milioni di euro negli ultimi anni, con una parte significativa vincolata a fondi PNRR e trasferimenti ministeriali.
Nel 2025, circa 10 milioni di avanzo sono stati applicati quasi interamente a investimenti: manutenzioni urbane, verde, impianti sportivi, edilizia scolastica e sicurezza.
Il 2025 segna il picco dei cantieri: oltre 25,9 milioni di euro di opere in corso, con un avanzamento medio del 65% a fine anno.
Tra gli interventi principali: riqualificazione di piazza Venerio, lavori al Palamostre, nuova sede della Protezione Civile, recupero del Giardino Ricasoli e creazione del bosco urbano nell’ex Caserma Piave.
La giunta De Toni ha messo a terra i fondi e i progetti ereditati, ma ha anche rilanciato il welfare e la qualità dei servizi.
Crediamo nella trasparenza, nei numeri e nei fatti.
Continueremo a monitorare con rigore l’azione amministrativa, riconoscendo ciò che funziona e proponendo ciò che serve per rendere Udine più moderna, efficiente e solidale.
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