Bosco Monticolomi

Bosco Monticolomi Bosco Monticolomi, immerso nel Parco Naturale Litorale di Ugento (LE) è natura, ecologia, didattica, eventi.

10/08/2025

LUPO INVESTITO A TORRE SAN GIOVANNI.
NON È IL LUPO IL PERICOLO. 🐺

Questa mattina un giovane lupo è stato trovato morto a bordo strada a Torre San Giovanni.
Con ogni probabilità è stato investito poche ore prima.

Lo diciamo subito, prima che partano paure e fake news: il lupo non è un pericolo per l’uomo, è un animale schivo, che evita il contatto. ‼️
Con l’aumento del turismo e della presenza di persone ovunque, boschi e pinete comprese, il lupo si sposta di più e cerca di allontanarsi, ed è per questo che può capitare di avvistarlo.

Siamo in un momento delicato: i cuccioli hanno pochi mesi e gli adulti si muovono spesso per cercare cibo passando anche dai centri abitati.
Se si avvistano cuccioli di lupo, NON avvicinarsi: i genitori sono nelle vicinanze e potrebbero reagire per proteggerli. ⚠️

Il vero rischio non è il lupo, ma il traffico, i rifiuti lasciati all’aperto e gli animali di proprietà incustoditi.
Tenere cani e gatti in sicurezza, soprattutto di notte, è un dovere di ogni proprietario in modo da proteggere loro e ridurre i rischi di incontro con la fauna selvatica. 🐾

Regole chiare per convivere senza paura:

- Non dare mai cibo ai lupi e non tentare di avvicinarli.

- Custodire cani, gatti e animali da reddito in aree sicure.
Non far vagare da soli animali da compagnia.

- Chiudere bene i rifiuti organici, non abbandonando rifiuti per strada.

- Non inseguire i lupi con auto o altri mezzi (è un reato).

- In caso di incidente con un lupo o ritrovamento di lupo ferito e/o deceduto, allertare il 112.

Ricordiamo che uccidere, catturare o spostare un lupo è un reato penale. ❌️

Oggi abbiamo perso un lupo, domani potremmo perdere altro.
La convivenza è possibile: serve consapevolezza, rispetto e responsabilità da parte di tutti.
Il lupo non è il nemico, l'ignoranza e l'incuria sì.

Ritornano le Rondini
15/03/2025

Ritornano le Rondini

Stanno tornando le rondini
Pesano solo 20 gr, ma hanno percorso più di 5000 km in volo.
Hanno superato il deserto del Sahara. Hanno sorvolato il Mar Mediterraneo senza potersi riposare.
Hanno lottato contro perturbazioni e tempeste.
Hanno fatto qualcosa di straordinario.
E tutto questo per ve**re a riprodursi proprio in quell’angolino di casa nostra.
Una singola rondine può consumare fino a 850 mosche e zanzare al giorno.
Se avessimo la fortuna di ospitare un nido di questa specie, la coppia, da sola, potrebbe eliminare circa 1.700 mosche e zanzare al giorno.
Non esiste insetticida più efficace ed ecologico .

05/02/2025

🔴 Un 59enne salentino ha sparato davanti ai Carabinieri Forestali, colpendo e abbattendo una poiana. Si tratta di un volatile la cui specie, a livello europeo, è superprotetta e dunque non cacciabile in nessun periodo dell’anno.

Per questo, il 59enne è stato identificato e denunciato dai militari e ora rischia un’ammenda di 2.000 euro, prevista per chi abbatte, cattura o detiene animali sotto tutela.

I Forestali hanno sentito gli spari durante un pattugliamento nelle campagne di Lecce per il contrasto alla caccia illegale e al bracconaggio. Quando si sono avvicinati al gruppo di cacciatori, hanno visto uno di loro esplodere un colpo e abbattere un esemplare adulto di poiana. Il rapace, impallinato, è morto sul colpo.

L'animale è stato sottoposto a sequestro, così come il fucile con cui è stato abbattuto e le relative munizioni.

30/01/2025

La mattanza dei lupi in Salento è frutto di indifferenza e disinformazione, odio e interessi trasversali.
Chiediamo alle forze di polizia di accendere un faro su questo fenomeno e alle istituzioni di interve**re per salvaguardare la specie sul territorio, gravemente minacciata da mesi di terrorismo mediatico.
L'esposto che presenteremo sulla morte del lupo di Torre Veneri, segnalato e poi trafugato e della cui morte non si conosce la causa, è solo l'inizio di una serie di iniziative, legali (e non solo) che avvieremo come Coordinamento.
La popolazione del lupo in Salento è sotto attacco.

08/01/2025

Un’altra evidenza storica della presenza del lupo nel Salento è scolpita nell’architettura rurale delle masserie.

Nella fotografia che vedete (documento prezioso rinvenuto dall’Associazione culturale Archès, che ringraziamo) si nota bene un alto muro a secco con una drastica sporgenza verso l’esterno, il cosiddetto “muro paralupo” che proteggeva il bestiame dalle incursioni dei predatori.

La foto raffigura il muro perimetrale di Masseria Cozze, a Castiglione d’Otranto, datata all’incirca nel Settecento ma tutto il Capo di Leuca, come gran parte del Salento, ha diverse masserie che presentano i muri paralupo, a testimonianza ulteriore che questi predatori anche in passato hanno popolato questo territorio.

I muri paralupo delle masserie medievali salentine, infatti, rappresentano gli antenati degli odierni recinti perimetrali con sporgenza anti scavalco, inclinati verso l’esterno almeno di 45°. La prevenzione e la protezione del bestiame era fondamentale all’epoca, come oggi.

Come abbiamo dimostrato in un precedente post, con il rinvenimento di una mandibola di lupo in una cava di Maglie, la presenza del lupo in Salento si attesta ad almeno 300mila anni fa ed è proseguita nelle epoche, coesistendo con la popolazione salentina. Le fonti bibliografiche attestano le ultime presenze del lupo sul territorio intorno al 1920, poi lo sterminio di massa della specie, attuato su tutto il territorio nazionale, aveva comportato la scomparsa anche in Salento.

In 300mila anni di storia, il lupo è mancato nel Salento appena un secolo.



12/11/2024

Purtroppo segnaliamo un altro probabile episodio di caccia di frodo ai danni del lupo in Salento, nel territorio di Mesagne. Due cuccioli sparati e scaricati a bordo strada, probabilmente per far credere che siano stati investiti. Un cucciolo pare sparato sul volto. La segnalazione ci è pervenuta dall’avvocato Francesco Di Lauro, che sta provvedendo a formalizzare una denuncia.

Questo episodio (di agosto scorso e che rischiava di passare inosservato) si aggiunge a quello di ottobre scorso a Castiglione d’Otranto, che ha portato all’identificazione dell’autore e su cui si è aperto un procedimento penale. Se siete a conoscenza di atti di bracconaggio ai danni del lupo è importante segnalarli ai carabinieri forestali (chiamando al 1515) e al nostro progetto.

Nonostante il lupo sia ancora “specie particolarmente protetta” (il massimo della tutela normativa) è notevolmente colpito dal fenomeno criminale del bracconaggio, che rappresenta la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali per questa specie.

Oltre all’uso di armi da fuoco, il veleno è il metodo più subdolo, tra quelli illegali, per eliminare i lupi. Un metodo pericoloso non solo per l’ecosistema ma anche per gli animali d’affezione e le persone. Sui casi rilevati di avvelenamento in Italia c’è un interessante mappa dell’Istituto Zooprofilattico (link tra i commenti) dal quale emerge che la provincia di Lecce è la prima in Puglia per avvelenamenti accertati.

I casi di bracconaggio censiti sono molti ma comunque meno di quelli effettivi: c’è un sottobosco enorme che non viene alla luce grazie alle denunce e ai ritrovamenti e che rimane nascosto. Per la conservazione del lupo il bracconaggio è un problema serio, un problema su cui soffia spesso il vento della disinformazione e dell’allarmismo.



08/11/2024

“In Salento il lupo sta facendo mattanza di animali”. Quanto c’è di vero in questa affermazione?

I numeri restituiscono la realtà. Secondo i dati del Servizio Veterinario dell’Asl Lecce (ente autorizzato a certificare le predazioni) in tutto il 2023, in provincia di Lecce, per attacchi di lupi ci sono stati 107 animali morti (di cui 101 pecore) e 52 feriti, su 30mila animali censiti. Appena lo 0,3%. Per l’anno 2024, che ancora deve chiudersi, si delinea una cifra ancora più bassa.

Questo dicono i numeri. Chiaramente l’impatto emotivo (spesso veicolato su media e social) espone un’altra narrazione, che tuttavia non è suffragata dai numeri e distorce spesso la realtà.

Il fenomeno delle predazioni da lupo su animali d’allevamento e di affezione è reale ma, almeno in Salento, molto amplificato (le cifre ufficiali lo dimostrano). La presenza del lupo sul territorio non implica che tutte le carcasse e resti in decomposizione di animali rinvenuti siano attribuibili a predazione da lupo. Ci sono morti per cause naturali, incidenti stradali, smaltimenti illeciti di scarti di macellazione (come hanno dimostrato recenti inchieste della Procura), avvelenamenti, aggressioni da cani randagi, predazione da volpe, eccetera.

Può sembrare scontato ma evidentemente è necessario ribadirlo.



Aiutiamo il centro di recupero fauna selvatica di Calimera!
08/07/2024

Aiutiamo il centro di recupero fauna selvatica di Calimera!

05/11/2023

Cari soci, a seguito del devastante incendio che quest'estate ha coinvolto Rotta Capozza e Torre Mozza, abbiamo organizzato una giornata ecologica dedicata alla pulizia delle zone colpite.
Vi aspettiamo il 12 Novembre per pulire il nostro amato territorio. Come sempre, tutti insieme per il BENE COMUNE!💚
P.S. Troverete tutte le informazioni nella locandina dell'evento👇😎

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Ugento

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