02/06/2026
Questo giorno, festa nazionale, celebriamo la festa della Repubblica.
Insieme alla ricorrenza del 2 giugno, si festeggeranno questo mese gli 80 anni dell'Assemblea Costituente e del primo voto delle donne con varie manifestazioni, che culmineranno il 25 giugno in un evento che si terrà presso Montecitorio, alla presenza del presidente Mattarella.
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Attraverso i documenti dell'Archivio rievochiamo alcuni momenti salienti.
Sin dal novembre 1944 ebbero inizio i lavori preparatori per le elezioni amministrative del 17 marzo 1946, quando per la prima volta avrebbero votato le donne. Tra le carte ritroviamo la relazione stilata dal sindaco Cesare Pintus il 22 gennaio 1946, che riepilogava le varie fasi, tra cui la grande novità, ossia la formazione delle liste delle votanti di sesso femminile, in base al D.L.L. 1.2.1945 n. 23. Alcuni cittadini e cittadine cagliaritani erano ancora sfollati in varie località sarde, e per loro fu prevista l'iscrizione nelle liste elettorali dei comuni di temporanea dimora. Cagliari venne suddivisa in 69 sezioni elettorali, 48 cittadine e 21 nelle frazioni, precisamente 6 a Pirri, 6 a Monserrato, 4 a Selargius, 4 a Quartucciu e 1 a Elmas. Alla fine il numero degli elettori era 64.943, di cui 35.555 donne.
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Nei documenti dell'Archivio è rimasta un'ulteriore traccia della partecipazione femminile al voto: il libretto dell'Associazione Nazionale Donne Elettrici, in cui l'estensione del voto alle donne viene indicata come "...la più profonda innovazione del regime democratico italiano...". Anche a Cagliari venne istituita una sezione, con sede al n. 69 di viale Regina Margherita: in uno scambio formale, il nuovo sindaco Crespellani ringrazia la professoressa Maria Accascina per la fattiva collaborazione della sua Associazione nel periodo precedente alla consultazione popolare.
Infine vi mostriamo il Manifesto, datato 17 maggio 1946, con cui si indice il referendum che porterà alla scelta tra monarchia e repubblica e si procederà all'elezione dei deputati all'Assemblea costituente.