UGL Emergenza-Urgenza

UGL Emergenza-Urgenza UGL Salute - Coordinamento Emergenza-Urgenza: tutela i diritti per i dipendenti del 118, delle ambulanze e Pronto Soccorso.

Siamo al fianco dei lavoratori pubblici e privati del settore per garantire sicurezza e dignità.

02/06/2026
La questione riguarda la configurabilità del reato di peculato nell’ambito dell’attività intra moenia svolta dai medici ...
28/05/2026

La questione riguarda la configurabilità del reato di peculato nell’ambito dell’attività intra moenia svolta dai medici ospedalieri. L’attività libero-professionale intramuraria, disciplinata dal d.lgs. n. 502/1992, consente ai medici di svolgere prestazioni private utilizzando strutture e servizi dell’ospedale pubblico.
Nel caso esaminato dal GIP di La Spezia il procedimento è stato archiviato poiché il medico, pur avendo svolto attività intra moenia senza formale autorizzazione e in giornate in cui non risultava formalmente in servizio, non si era appropriato di somme spettanti all’azienda sanitaria. Secondo il giudice, tali irregolarità possono avere rilievo amministrativo o disciplinare, ma non integrano automaticamente il reato di peculato.
La giurisprudenza della Corte di Cassazione chiarisce infatti che il peculato, previsto dall’art. 314 c.p., si configura soltanto quando il medico incassa anche le somme dovute all’ospedale e se ne appropria omettendo di versarle all’ente pubblico. In tale ipotesi il sanitario assume la qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio nella gestione degli incassi.
Ne consegue che la semplice mancanza di autorizzazione o l’utilizzo delle strutture ospedaliere non sono sufficienti a integrare il reato di peculato, essendo necessaria un’effettiva appropriazione indebita di denaro appartenente alla pubblica amministrazione.



𝗙𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗲𝗴𝗼: 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱'𝗔𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗶𝗲La sentenza della C...
26/05/2026

𝗙𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗲𝗴𝗼: 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱'𝗔𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗶𝗲

La sentenza della Corte d’Appello di Roma del 15 maggio 2026, n. 2737, segna un punto decisivo a favore dei dipendenti pubblici: il diritto a percepire le indennità di turno, di servizio notturno e festivo rimane valido anche durante i giorni di ferie. La pronuncia interviene su una materia che alimenta da tempo un vasto contenzioso su scala nazionale, superando le incertezze che la contrattazione collettiva non è finora riuscita a dirimere.

𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒏𝒄𝒊𝒑𝒊𝒐: la retribuzione feriale non può ridursi al solo tabellare
Esprimendosi sul ricorso di un'azienda sanitaria, la Sezione Lavoro della Corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado, riconoscendo a un infermiere del reparto di Anestesia e Rianimazione il diritto al ricalcolo della retribuzione feriale per il quinquennio 2019-2023. Il cuore della decisione stabilisce che, durante le ferie, il lavoratore non deve ricevere solo la paga base, ma anche tutte le indennità accessorie strutturalmente legate alla sua prestazione (come turno, terapia intensiva, servizio notturno e festivo).

𝑰𝒍 𝒒𝒖𝒂𝒅𝒓𝒐 𝒆𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒐 𝒆 𝒍𝒂 𝒈𝒊𝒖𝒓𝒊𝒔𝒑𝒓𝒖𝒅𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒂𝒔𝒔𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆:
I giudici si sono allineati al consolidato orientamento della Cassazione (da ultimo, l'ordinanza n. 24899/2025), che a sua volta recepisce l’interpretazione dell’art. 7 della Direttiva 2003/88/CE fornita dalla Corte di Giustizia UE (sentenze Robinson-Steele, Schultz-Hoff, Williams e To.He.). La direttiva impone che la retribuzione feriale comprenda qualsiasi importo legato alle mansioni e allo status professionale del lavoratore. La ratio è chiara: subire una decurtazione dello stipendio durante le ferie disincentiverebbe il lavoratore dal goderne, compromettendo la tutela della sua salute e sicurezza.

𝑷𝒐𝒓𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒔𝒖𝒑𝒓𝒆𝒎𝒂𝒛𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝑼𝑬:
Sebbene il caso riguardi il comparto sanità, il principio sancito ha portata generale e non ammette esclusioni da parte della contrattazione collettiva nazionale (CCNL). Le sentenze della Corte di Giustizia Europea hanno infatti un'efficacia vincolante e diretta che prevale sull’ordinamento interno, come confermato anche dalla Corte Costituzionale. Questa pronuncia rappresenta un forte monito per i datori di lavoro pubblici e privati, che dovranno allineare i propri sistemi retributivi per evitare l'esposizione a costosi contenziosi seriali dall'esito ormai segnato.

UGL Salute

̀pubblica

𝗡𝗔𝗦𝗖𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗖𝗟𝗜𝗡𝗜𝗖𝗔: 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢?Una novità attesa da anni entra ufficialmente nell’...
26/05/2026

𝗡𝗔𝗦𝗖𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗖𝗟𝗜𝗡𝗜𝗖𝗔: 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢?

Una novità attesa da anni entra ufficialmente nell’ordinamento sanitario italiano: con il Decreto Legislativo 31 marzo 2026 n. 67, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2026 nell’ambito del riordino degli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), viene finalmente riconosciuta per legge la figura dell’infermiere di ricerca clinica.

𝑴𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒓𝒆𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆?
Con questa riforma il legislatore riconosce ufficialmente le competenze tecnico-scientifiche dell’infermiere di ricerca clinica e apre alla possibilità, per gli IRCCS, di istituire specifici incarichi professionali dedicati alla ricerca clinica. In particolare, il decreto consente agli istituti di disciplinare incarichi come quello di infermiere di ricerca clinica e di responsabile della ricerca clinica all’interno dei propri regolamenti e statuti.
L’incarico non sarà automatico: verrà conferito dal Direttore Generale dell’istituto, su proposta del Direttore Scientifico, sulla base della qualificazione professionale e dell’esperienza maturata sul campo. Questo significa riconoscere esperienza, competenze avanzate e formazione specifica, valorizzando professionisti che da anni contribuiscono alla ricerca sanitaria italiana.

𝑴𝒂 𝒄𝒉𝒊 𝒆̀ 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒍’𝒊𝒏𝒇𝒆𝒓𝒎𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒄𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒂?
Si tratta di un professionista sanitario con competenze avanzate nella gestione degli studi clinici e delle sperimentazioni, impegnato nel coordinamento delle attività di ricerca, nel monitoraggio dei pazienti arruolati negli studi, nella raccolta e gestione dei dati clinici, nell’applicazione dei protocolli scientifici e nella tutela della sicurezza dei partecipanti alle sperimentazioni. È una figura ponte tra assistenza clinica, ricerca scientifica e innovazione sanitaria.
Il riconoscimento normativo non rappresenta soltanto un avanzamento professionale per gli infermieri, ma anche un investimento sulla qualità della ricerca sanitaria italiana. Il decreto, infatti, punta a rafforzare la governance degli IRCCS, migliorare la qualità scientifica delle attività di ricerca, aumentare trasparenza e controllo e favorire un’integrazione sempre più stretta tra assistenza e innovazione clinica.
Questo provvedimento si inserisce inoltre in un percorso più ampio di evoluzione della professione infermieristica, che negli ultimi mesi ha visto anche il riconoscimento delle lauree magistrali cliniche specialistiche, segnale di una crescente valorizzazione delle competenze avanzate infermieristiche. L’infermiere non è più visto soltanto come professionista dell’assistenza, ma sempre più come figura competente nella governance clinica, nella formazione, nell’innovazione e nella produzione di conoscenza scientifica.
Per UGL Salute ogni riconoscimento professionale deve tradursi in percorsi concreti di valorizzazione, formazione, inquadramento e riconoscimento economico. Le professionalità sanitarie non possono restare sulla carta: servono investimenti reali, tutele, percorsi di carriera e un SSN che torni a valorizzare chi ogni giorno contribuisce alla salute dei cittadini.



UGL Salute

𝑺𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂̀, 𝑩𝒐𝒏𝒂𝒑𝒂𝒄𝒆 (𝑼𝑮𝑳 𝑺𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆 𝑬𝒎𝒆𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝑼𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂): “𝑩𝒂𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒑𝒐𝒄𝒓𝒊𝒔𝒊𝒆 𝒔𝒖𝒊 𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊: 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒐𝒏𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒆 𝒄𝒆𝒓𝒕...
26/05/2026

𝑺𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂̀, 𝑩𝒐𝒏𝒂𝒑𝒂𝒄𝒆 (𝑼𝑮𝑳 𝑺𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆 𝑬𝒎𝒆𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝑼𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂): “𝑩𝒂𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒑𝒐𝒄𝒓𝒊𝒔𝒊𝒆 𝒔𝒖𝒊 𝒈𝒆𝒕𝒕𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊: 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒐𝒏𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒆 𝒄𝒆𝒓𝒕𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒈𝒂𝒓𝒂𝒏𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒂𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊”

«Da anni denunciamo un sistema sanitario che, invece di programmare assunzioni strutturate e valorizzare il personale, continua a rincorrere emergenze create dalla politica stessa. Il fenomeno dei medici gettonisti rappresenta oggi uno dei simboli più evidenti di una gestione miope che scarica costi enormi sulle casse pubbliche senza risolvere il problema della carenza di personale».
Lo dichiara il Dott. Davide Bonapace, Coordinatore Nazionale Emergenza Urgenza UGL Salute.
«Negli ultimi anni sono stati spesi milioni di euro per professionisti reclutati tramite cooperative o contratti a gettone, arrivando al paradosso che con le stesse risorse economiche si sarebbero potuti assumere migliaia di medici in modo stabile, garantendo continuità assistenziale, sicurezza clinica e dignità professionale. Eliminare formalmente le cooperative senza eliminare il sistema del gettonismo significa semplicemente spostare il problema senza risolverlo».
Secondo Bonapace, il nodo centrale resta il blocco delle assunzioni e la rigidità dei tetti di spesa: «Le aziende sanitarie vengono spesso costrette a ricorrere ai gettonisti perché assumere personale dipendente è reso difficile da limiti economici ormai superati dalla realtà. Si crea così un cortocircuito assurdo: si impediscono assunzioni stabili ma si autorizzano spese molto più elevate per personale precario e discontinuo».
«La sanità pubblica non può reggersi sull’emergenza permanente. Servono investimenti, programmazione e verifiche rigorose sulle competenze professionali di chi entra nei nostri ospedali, a tutela sia dei lavoratori sia dei cittadini. La salute pubblica merita serietà, non soluzioni tampone».
Davide Bonapace ribadisce la necessità di un piano straordinario di assunzioni per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, del superamento dei vincoli economici e organizzativi che penalizzano il personale sanitario, di un adeguamento salariale dignitoso e coerente con le responsabilità e i carichi di lavoro sostenuti dagli operatori, nonché di una strategia nazionale capace di restituire efficienza, attrattività e credibilità alla sanità pubblica italiana.

UGL Salute Nessuno tocchi Ippocrate Federazione Nazionale Infermieri Ministero della Salute

̀pubblica

                               ̀pubblica
22/05/2026

̀pubblica

                               ̀pubblica                                UGL Salute Nessuno tocchi Ippocrate Federazione ...
18/05/2026

̀pubblica UGL Salute Nessuno tocchi Ippocrate Federazione Nazionale Infermieri

🚑 𝐀𝐂𝐂𝐎𝐌𝐏𝐀𝐆𝐍𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐈𝐍 𝐀𝐌𝐁𝐔𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀: sai davvero cosa prevede la legge?⚠️ Un accompagnatore può sempre salire a bordo?⚖️ Chi s...
17/05/2026

🚑 𝐀𝐂𝐂𝐎𝐌𝐏𝐀𝐆𝐍𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐈𝐍 𝐀𝐌𝐁𝐔𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀: sai davvero cosa prevede la legge?

⚠️ Un accompagnatore può sempre salire a bordo?
⚖️ Chi si assume le responsabilità in caso di incidente?
🚨 Quali rischi corre l’autista soccorritore?

Un tema importante che riguarda ogni operatore dell’emergenza-urgenza.

👍 Segui la pagina 𝑼𝑮𝑳 𝑬𝒎𝒆𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂-𝑼𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 e lascia il tuo like a questo post: al raggiungimento di 50 like pubblicheremo l’approfondimento completo con riferimenti normativi e casi pratici!

̀pubblica

𝑼𝑮𝑳 𝑬𝑴𝑬𝑹𝑮𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑼𝑹𝑮𝑬𝑵𝒁𝑨: “𝑺𝑼𝑮𝑳𝑰 𝑨𝑼𝑻𝑰𝑺𝑻𝑰 𝑺𝑶𝑪𝑪𝑶𝑹𝑹𝑰𝑻𝑶𝑹𝑰 𝑺𝑬𝑹𝑽𝑶𝑵𝑶 𝑭𝑨𝑻𝑻𝑰, 𝑵𝑶𝑵 𝑷𝑹𝑶𝑷𝑨𝑮𝑨𝑵𝑫𝑨”Il 12 marzo il Coordinatore Nazionale U...
15/05/2026

𝑼𝑮𝑳 𝑬𝑴𝑬𝑹𝑮𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑼𝑹𝑮𝑬𝑵𝒁𝑨: “𝑺𝑼𝑮𝑳𝑰 𝑨𝑼𝑻𝑰𝑺𝑻𝑰 𝑺𝑶𝑪𝑪𝑶𝑹𝑹𝑰𝑻𝑶𝑹𝑰 𝑺𝑬𝑹𝑽𝑶𝑵𝑶 𝑭𝑨𝑻𝑻𝑰, 𝑵𝑶𝑵 𝑷𝑹𝑶𝑷𝑨𝑮𝑨𝑵𝑫𝑨”

Il 12 marzo il Coordinatore Nazionale UGL Emergenza-Urgenza, dott. Davide Bonapace, si è recato presso la Regione del Veneto insieme al collaboratore e neo Coordinatore UGL Emergenza Urgenza Veneto, dott. Fabio Tratta, per portare nuovamente all’attenzione delle istituzioni regionali le problematiche che da anni coinvolgono la figura dell’autista soccorritore.
Nel corso dell’incontro, Bonapace ha ribadito con fermezza come la figura dell’autista soccorritore rappresenti un elemento essenziale del sistema di emergenza urgenza e come non sia più accettabile continuare a ignorare normative già esistenti e diritti che attendono ancora pieno riconoscimento.
Da quell’iniziativa è nata un’interrogazione ufficiale, accolta dall’avv. Francesco Rucco, Vicepresidente dell’Ufficio di Presidenza della Regione Veneto e componente della II e V Commissione, finalizzata a fare chiarezza sull’applicazione della normativa regionale e sulle criticità che interessano gli autisti soccorritori nel territorio veneto.

“Troppo spesso questa categoria viene ricordata solo nelle emergenze o nelle campagne mediatiche,” dichiara Bonapace “Noi crediamo che il rispetto si dimostri con atti concreti, portando le problematiche nelle istituzioni e pretendendo risposte reali. Gli autisti soccorritori non chiedono privilegi, chiedono semplicemente dignità professionale, tutele e il rispetto delle regole già esistenti.”
Il Coordinatore dell'Emergenza Urgenza sottolinea inoltre come il sindacato UGL Salute abbia scelto una linea chiara: affrontare il problema direttamente nelle sedi competenti, senza limitarsi a slogan o iniziative di facciata.
“Negli anni abbiamo visto troppe promesse e troppa propaganda,” prosegue Bonapace “𝐌𝐚 𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐢 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. 𝐄̀ 𝐥𝐢̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥" continua :"UGL Emergenza Urgenza continuerà a portare avanti questa battaglia senza arretrare di un passo, affinché la professionalità degli autisti soccorritori venga finalmente rispettata e valorizzata in tutto il territorio veneto."
Bonapace conclude: "confido che i veri autisti soccorritori sappiano riconoscere chi sta realmente combattendo per i loro diritti e invita tutti i professionisti del settore pubblico e privato a unirsi a una battaglia fatta di dignità, riconoscimento professionale, rispetto delle leggi e tutela della categoria".

𝑰𝙡 𝙘𝒂𝙢𝒃𝙞𝒂𝙢𝒆𝙣𝒕𝙤 𝙨𝒊 𝒄𝙤𝒔𝙩𝒓𝙪𝒊𝙨𝒄𝙚 𝙘𝒐𝙣 𝙘𝒐𝙚𝒓𝙚𝒏𝙯𝒂, 𝙥𝒓𝙚𝒔𝙚𝒏𝙯𝒂 𝒆 𝒂𝙯𝒊𝙤𝒏𝙞 𝙘𝒐𝙣𝒄𝙧𝒆𝙩𝒆, 𝙣𝒐𝙣 𝙘𝒐𝙣 𝙨𝒆𝙢𝒑𝙡𝒊𝙘𝒊 𝒑𝙖𝒓𝙤𝒍𝙚.

https://www.consiglioveneto.it/documents/34871/db03078b-8f75-97cf-2877-c6e198dd2f2c

̀pubblica

𝗠𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 𝗜𝗡𝗣𝗦: cosa cambia con le nuove regole?È confermato anche per il 2026 le regole sulle visite fiscali...
15/05/2026

𝗠𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶 𝗜𝗡𝗣𝗦: cosa cambia con le nuove regole?
È confermato anche per il 2026 le regole sulle visite fiscali INPS sono state uniformate tra pubblico e privato.
Ecco i punti principali:
👉 𝐹𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑝𝑒𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 2026, 7 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑠𝑢 7 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖 𝑤𝑒𝑒𝑘𝑒𝑛𝑑 𝑒 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑖:
𝑉𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑖. 𝑜𝑟𝑎𝑟𝑖 𝑢𝑔𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 10-12 𝑒 17-19 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑖, controlli più frequenti e digitali, e Legge di Bilancio 2026 che spinge su tracciabilità e più medici disponibili.
👉 𝑰𝙡 𝙢𝒆𝙙𝒊𝙘𝒐 𝑰𝙉𝑷𝙎 𝙥𝒖𝙤̀ 𝙥𝒓𝙚𝒔𝙚𝒏𝙩𝒂𝙧𝒔𝙞 𝙖𝒏𝙘𝒉𝙚 𝙡𝒂 𝒅𝙤𝒎𝙚𝒏𝙞𝒄𝙖 𝙚 𝙣𝒆𝙞 𝙛𝒆𝙨𝒕𝙞𝒗𝙞.☝️
👉 Prima assenza, perdi il 100% dell’indennità per i primi 10 giorni.
2. Seconda assenza: riduzione del 50% per il periodo residuo.
3. Terza assenza: sospensione totale dell’indennità.
Il medico segnala subito l’assenza all’INPS, che avvisa il datore di lavoro. Non sono sanzionabili le assenze per ricovero, visite specialistiche concomitanti o presenza indispensabile altrove.

UGL Salute

̀pubblica

Indirizzo

Veneto

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando UGL Emergenza-Urgenza pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi