25/12/2025
Che il Natale doni a tutti la salute dell’anima e del corpo, la pace, la serenità e il lavoro.
Un pensiero particolare per chi governa, per chi sarà eletto e per i cittadini, destinatari delle scelte di chi amministra.
Che il Natale illumini la mente e il cuore di chi governa.
Che il Natale doni l’onestà per chiamare i problemi con il loro nome e per affrontarli, senza distogliere l’attenzione dalla realtà.
Che l’azione di chi amministra sia finalizzata a fare per risolvere e non per essere rieletti.
Che il Natale renda sensibili alle reali necessità e ai disagi.
Che il Natale apra gli occhi per vedere le condizioni in cui versano le strade e per, presto, intervenire.
Che il Natale faccia finalmente comprendere, a chi ha il dovere di comprendere, che il territorio è in agonia a causa delle installazioni fotovoltaiche.
Che il Natale doni la forza e la determinazione per dire basta alla devastazione del territorio e, il coraggio di intervenire per salvare la nostra terra.
Che il Natale metta fine alle rappresentazioni fantasiose di chi, anziché occuparsi delle reali problematiche, si improvvisa attore pur di ottenere, effimeri, momenti di gloria.
Che il Natale sia occasione di bilancio, per mettersi in discussione e per decidere di operare, concretamente e fattivamente, per il bene della collettività.
Che il Natale doni competenze per risolvere i problemi e soprattutto per prevenirli.
Che il Natale doni trasparenza e capacità di dire quello che si deve dire e, di fare quello che si deve fare.
Che il Natale faccia riflettere e capire che in alcuni casi è opportuno tacere, perché non si può utilizzare l’espressione polmone verde dove regna la desertificazione, non si può esaltare la cura del territorio dove regna il degrado, non ci si può pregiare della valorizzazione quando non c’è stata alcuna valorizzazione.
Che il Natale porti via l’incoerenza di chi parla senza coordinare le parole con i fatti.
Che il Natale porti via le elaborazioni fantastiche, artatamente, costruite per dipingere una realtà che non esiste.
E che non si debba più assistere allo spettacolo di chi oggi, con enfasi, condanna il trasferimento dei detenuti in regime di 41 bis quando per anni, pur potendo, nulla ha fatto per opporsi alla conversione di quelle carceri in sezioni da destinare a condannati sottoposti a severe restrizioni, ben sapendo che la conversione avrebbe comportato il trasferimento dei detenuti in regime speciale di detenzione.
Che il Natale doni la voglia di fare sempre e, non solo quando sono imminenti le elezioni.
Che il Natale predisponga i cuori a mettere al primo posto il rispetto, l’ascolto, il confronto e il dialogo.
E che il Natale doni anche spensieratezza per dedicarsi agli svaghi e, perché no, anche alle recite e alle rappresentazioni del Natale.
E se non è troppo, un ultimo dono vorremmo chiedere al Natale: che metta fine alle recite dell’indignazione tardiva e poco credibile di chi, per ottenere consensi, sostiene importanti tematiche, quando è troppo tardi, confondendo le cause con gli effetti pur di non far emergere omissioni e responsabilità.
Auguriamo che sia il Natale della vera nascita, della crescita personale, sociale ed economica.
E che il Natale possa essere per tutti un nuovo inizio per migliorare e per migliorarsi.
Felice Natale e buone feste a tutti.