28/08/2026
🚨 SCANO AL BREMBO: UNA FESTA PATRONALE STORICA NON PUÒ ESSERE MESSA IN SECONDO PIANO
Da oggi al 6 settembre la Parrocchia di Scano al Brembo – Valbrembo celebra le Feste patronali dei Santi Cosma e Damiano.
Una tradizione che accompagna da decenni la nostra comunità e che vive grazie all’impegno della Parrocchia e di tanti volontari che ogni anno dedicano tempo, lavoro ed energie per mantenerla viva.
Eppure basta guardare il calendario degli eventi organizzati e patrocinati sul territorio comunale per capire che qualcosa non torna.
Dal 26 al 30 agosto, proprio nei giorni di apertura della festa patronale, in via Don Milani si svolge il Festival della Paella e della Sangria, organizzato dalla Pro Loco.
Il 5 e 6 settembre, durante il secondo e ultimo fine settimana della festa, sempre in via Don Milani è in programma la Festa dello Sport, ancora organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.
E non è finita.
Mercoledì 2 settembre alle 19.30 è stato convocato anche il Consiglio comunale, esattamente nella serata della tradizionale Cena delle Ossa organizzata nell’ambito della festa di Scano.
In pratica, nell’arco di dieci giorni, la festa patronale si ritrova a convivere con iniziative sovrapposte nel primo weekend, nel secondo weekend e persino in una delle sue serate più tradizionali.
Sulla questione era già intervenuta pubblicamente la Pro Loco Valbrembo, spiegando che alcuni eventi erano stati programmati già a marzo e che dal 24 aprile era iniziato un percorso di coordinamento tra Comune, Parrocchie e associazioni proprio per cercare di evitare sovrapposizioni.
La Pro Loco è oggi presieduta da Attilio Castelli, già vicesindaco di Valbrembo.
Ed è proprio qui che facciamo fatica a comprendere la spiegazione.
La festa patronale di Scano non compare improvvisamente sul calendario: da anni si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Le date precise possono cambiare, certo.
Ma organizzando eventi sia nell’ultimo weekend di agosto sia nel primo di settembre, era evidente che almeno uno dei due sarebbe comunque andato a sovrapporsi alla festa.
Quest’anno, invece, si sovrappongono entrambi.
Come si può allora parlare semplicemente di accavallamenti involontari?
Se davvero esiste un coordinamento tra Comune, Pro Loco, Parrocchie e associazioni, il risultato lascia quantomeno perplessi.
Perché qui non stiamo parlando di una singola coincidenza.
Stiamo parlando di due weekend consecutivi e di una serata simbolica della festa.
E soprattutto, dopo che la questione era già diventata pubblica, era proprio necessario convocare anche il Consiglio comunale durante la Cena delle Ossa?
Qui nessuno è contro la Festa dello Sport, contro la Pro Loco o contro nuove iniziative.
Anzi, Valbrembo ha bisogno di eventi, partecipazione e occasioni per stare insieme.
Ma organizzare nuovi appuntamenti non significa dimenticare quelli che da decenni fanno parte della storia del paese.
I volontari della Parrocchia non sono un dettaglio del calendario.
La festa patronale non è un evento qualunque.
La Cena delle Ossa non è una data pescata a caso.
Sono tradizioni conosciute, radicate e partecipate.
Ed è proprio per questo che quanto sta accadendo lascia parecchi cittadini con una domanda molto semplice:
possibile che in tutto il calendario di Valbrembo gli appuntamenti debbano concentrarsi proprio lì?
Perché il nuovo può crescere benissimo.
Ma non sulla pelle delle tradizioni del nostro paese.
🇮🇹 Fratelli d’Italia Valbrembo