13/03/2026
Mai accontentarsi, quando si tratta di salute e benessere delle persone.
Arpav Ambiente Veneto ha pubblicato i risultati del monitoraggio dell'aria svolto lo scorso anno a Valdagno: iI dati dicono che in città si rispettano i limiti su quasi tutti gli inquinanti: è un risultato da difendere.
La criticità maggiore resta l'ozono, che si forma a partire da emissioni diffuse dell’area circostante (traffico, riscaldamenti, attività produttive) che, con caldo e sole, reagiscono in atmosfera.
Finita l'analisi, mica possiamo archiviare tutto: bisogna programmare obiettivi e azioni per i prossimi anni. Questo chiediamo all'Amministrazione comunale.
Vogliamo dimezzare i numeri di oggi entro 5 anni? Vogliamo investire sulle azioni del piano di valle (già esistente) per l'Energia Sostenibile, il Clima e la Qualità dell'Aria? Con che crono-programma?
Come diciamo sempre, servono scelte lungimiranti: incentivare meno traffico, più verde ombreggiante in città, edilizia, riscaldamento e mobilità a basse emissioni, comunicazione preventiva alla cittadinanza, e inoltre chiedere ai comuni più a sud di fare altrettanto. Governare bene oggi evita emergenze domani.
Il report di ARPAV: https://www.arpa.veneto.it/arpav/chi-e-arpav/file-e-allegati/dap-vicenza/aria/valdagno/relazione-qualita-aria_valdagno_2025.pdf/