Villa Sigurtà

Villa Sigurtà Ora apre le sue porte per visite, eventi e matrimoni.
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Progettata da Vincenzo Pellesina, discepolo del Palladio,su incarico del Conte Antonio Maffei,con affreschi di Biagio Falcieri e circondata da un giardino privato con piante secolari.

Indirizzo

Valeggio Sul Mincio

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IL NINFEO

La Villa dei Conti Sigurtà, che ha ospitato Imperatori e famiglie reali, apre al pubblico per visite e degustazioni di vini pregiati

In seguito a numerose richieste, per la prima volta si schiudono le antiche soglie del monumentale palazzo e del magico giardino privato di circa quarantamila metri quadrati, offrendo ai visitatori un luogo colmo di storia, di bellezza e di poesia ove sollevare i calici per intonare un inno alla rinascita e guardare al futuro con speranza insieme all'Italia che non si arrende.

La prestigiosa dimora, fu protagonista di importanti momenti del nostro Risorgimento: Nella seconda Guerra d'Indipendenza la scelse per un breve soggiorno l'Imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria ed in seguito fu Quartier Generale di Napoleone III. Poi, col trascorrere del tempo, in epoche assai più recenti, i Conti Sigurtà vi ospitarono i membri di diverse case reali Europee, capi di stato, premi Nobel ed eminenti scienziati così come alcune delle massime figure della lirica, tra tanti, tanti altri altri ospiti illustri che anche oggi frequentano le stanze private.

La Villa, di ispirazione palladiana, fu costruita tra il1689 ed il 1693 dal celebre architetto Vincenzo Pellesina (1637-1700) per incarico dei Maffei , una tra le piú nobili famiglie veronesi . E' una delle importanti opere architettoniche del fine Seicento della Provincia di Verona. Gli ospiti visiteranno i grandi saloni per ricevimenti, il monumentale scalone e la loggia con gli affreschi di Biagio Falcieri (1627 – 1703), che raffigurano in due tempi il mito della caduta di Fetonte all'incauta guida del carro del sole ed il salone dove Napoleone III, nelle prime due settimane del mese di Luglio del 1859 ,svolse le trattative per l'armistizio di Villafranca.