27/01/2026
⚫️ 27 Gennaio 2026 - Giorno della Memoria.
Ricordare, educare, resistere.
Oggi ci fermiamo per riflettere su una delle pagine più buie della storia dell’umanità.
Adorno ci ha lasciato un imperativo che resta attuale: pensare e agire affinché Auschwitz non si ripeta. Non è un invito retorico, ma un compito concreto che ci riguarda ogni giorno.
La memoria deve essere una pratica viva: riconoscere ciò che è stato, assumercene la responsabilità storica, trasformare il ricordo in azione presente.
Ricordare le vittime della Shoah significa dare loro voce oggi, farle respirare attraverso le nostre scelte, il nostro impegno quotidiano contro ogni forma di odio, discriminazione e antisemitismo.
Il nostro compito non è solo commemorare, ma resistere.
Resistere all’indifferenza, al negazionismo, a quel cinismo che vorrebbe relegare la Storia a un peso da dimenticare. Resistere significa educare le nuove generazioni, riconoscerci nell’altrui sofferenza, affermare ogni giorno quei valori di dignità umana che furono così tragicamente calpestati.
Non come semplici cittadini, non solo come comunità politica, ma come umanità intera che deve saper riconoscere i propri limiti e la propria capacità di emanciparsene.
La memoria è un antidoto contro l’odio.
Oggi più che mai, in un tempo in cui assistiamo al riemergere di pericolosi rigurgiti di intolleranza, dobbiamo essere agenti attivi del nostro tempo, custodi vigili di quella dignità che non può essere mai più violata.
Ricordiamo. Educhiamo. Resistiamo.